Come eravamo : S61 Elivie


Questo è’ un elicottero Sikorsky S-61 della Elivie in una foto del compianto Angelo Gialanella degli anni 60.

La fondazione avvenne il 23 novembre 1956. L’operatività dal 20 luglio 1959 al 1970, quando la società venne sciolta. Nel 1968 ad Alitalia subentrò ATI – Aero Trasporti Italiani. Qui iniziò una gestione non proprio oculata ed i cisti in salita di gestione e carburante furono letali assieme all’uscita di IRI nel 1969.

Il pentagramma, identifica che questo vettore creato per servizi elicotteristici era una costola di Alitalia. Ha operato da Napoli/Capodichino e dal Molo Beverello per Capri, Ischia e Sorrento.

Immagine da storianapoli.it

I servizi aerei con il boom economico ebbero sempre più successo. Più passeggeri chiedevano di volare, anziché prendere la nave. I costi: circa 6000 mila lire per un andata e ritorno che nel 1967 era 1/4 di uno stipendio mensile medio. Ma spesso i passeggeri non erano pendolari, bensì i turisti che dagli USA o da altre nazioni usavano l’elicottero per recarsi nelle località famosissime della Costiera o delle isole.

Poi dall’area napoletana nel 1969 iniziarono servizi regolari in Sicilia e sulla Venezia – Cortina. In precedenza nel 1961 i servizi tra Milano Malpensa e l’aeroporto di Torino furono disastrosi e soppressi. Accantonati e mai realizzati quelli tra gli aeroporti di Milano e Roma ed il centro città. Uno delle due tipologie di business pensate, ma che no produssero i risultati sperati. Sempre nel 1969 i servizi di spinsero fino alle Eolie ed alla Sicilia con buoni successi.

La compagnia ebbe una eccellente regolarità d nel 1968 trasportò oltre 34mila passeggeri. La fine del vettore fu dettata da un antieconomicita’, che si contrappose con scelte politiche e traghetti divenuti molto più economici. Il carburante iniziò a salire, a breve vi fu la crisi petrolifera. Tre incidenti tra la fine del 1969 e l’inizio del 1970. Il primo ad un AB47J a Napoli senza fatalità, un secondo al primo dei due AB204 nell’area di Ancona in operazioni offshore per AGIP senza morti. Il terzo, l’altro AB204 causò invece 9 morti vicino a Pescara, sempre in voli offshore per AGIP. Nel 1971 come riporta – storianapoli.it – i voli erano in vendita e gli elicotteri furono trasferiti all’estero.

Un AB47J della Elivie a Napoli a fianco del Maschio Angioino da storianapoli.it

La flotta comprendeva all’inizio 3 AB47J. Quindi due AB102 nel 1961, ma furono ritenuti non soddisfacenti e vennero ceduti nel 1965. All’unico AB204 da 9 posti per il successo di affidabilità nel 1965 divennero 5. Infine nel 1968 il S61 da 26 posti in due esemplari e 2 AB206. In particolare il primo tipo di elicottero fu un salto epocale. Passare dai 9 posti dell’AB204 ai 26 del S61.

I problemi di Elivie furono anche le elisuperfici inadeguate per gli elicotteri più piccoli. Diversamente per elicotteri pesanti come il Sikorsky S61. Adeguamenti non ne vennero fatti, anche se si progettò un qualcosa di avveniristico sul mare a Capri, ma mai fu realizzato.

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