Il business del trasporto delle mascherine si e’ fermato. Gli aerei sono praticamente fermi

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I prezzi sono crollati nel business delle mascherine per via aerea con voli charter ed il tutto e’ praticamente finito. Ora queste merci viaggiano via nave o su vettori full freight di linea. Queste le indiscrezioni che ci arrivano dal mercato del cargo.

L’effetto e’ stato praticamente immediato. In arrivo su aeroporti italiani, il ponte aereo e’ praticamente cessato.

La Neos, il principale vettore italiano impegnato in questo tipo di trasporti, negli ultimi sette giorni ha effettuato con Dreamliner: una rotazione da Jinan su Milano Malpensa ed un altra da Nanchino. Non più l’andirivieni, che spesso vedeva nello stesso momento tutti e quattro aerei impegnati in questo tipo di trasporti. Anche il Boeing 767/306 e’ fermo da tempo. L’aereo era stato destinato a questo compito.

Alitalia, da almeno una settimana non opera alcun volo cargo da e per la Cina con i suoi B777-200ER, B777/300ER e A330/200.

Air China, ha operato negli ultimi sette giorni su Milano Malpensa, ma a ritmi più ridotti, 5 voli con A350/900 da Shanghai e due soli da Pechino.

Fermi i voli El Al, l’ultimo volo e’ stato operato il 30 giugno scorso.

Non c’è’ più traccia di voli della Juneyao Airlines e di altri vettori come Ethiopian Cargo, oppure San Marino Executive Aviation.

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