GIACOMO: PER IL TARTUFO CI VUOLE NASO…

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Tartufo Nero Estivo Fresco o Scorzone - Agritaste

Dalla collaborazione con Gufram arriva il nuovo pezzo del kit dedicato al Tartufo Bianco d’Alba: la spazzola da tartufo – immaginata da Job Smeets di Studio Job – dedicata al genio di Giacomo Morra

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Alba, 29 settembre 2020 – Gufram, il brand italiano di design che da sempre si contraddistingue per la sua identità pop, dirompente e radical, è stato invitato dall’Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba ad immaginare un oggetto nell’ambito del progetto Kit per il Tartufo Bianco d’Alba, iniziativa che ogni anno coinvolge un’azienda di design nella progettazione di un prodotto ad hoc per il tartufo.

La spazzola per il Tartufo Bianco d’Alba è l’oggetto che vede protagonista di questa edizione la rivoluzionaria creatività di Gufram – azienda fortemente legata al territorio delle Langhe dove ha la propria sede –, che per il progetto ha coinvolto Job Smeets, fondatore dell’eclettico e controcorrente Studio Job, acclamato a livello internazionale per le sue opere che, concepite per il mondo del collezionismo e dei musei, travalicano i confini tra design e arte, coniugando una forza espressiva all’avanguardia con una abilità artigianale unica.

“Un diamante della terra così prezioso merita un kit dedicato, che quest’anno arricchiamo di un nuovo oggetto, sempre alla ricerca del giusto equilibrio tra il design e la funzionalità – dichiara Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba –. La proposta del 2020 si inserisce alla perfezione in quel percorso cominciato nel 2017, alla ricerca della bellezza e della praticità, per tutti i gourmet e gli appassionati di tartufo. Grazie alla collaborazione con Gufram e Job Smeets di Studio Job, prende forma un omaggio al ‘fiuto’ di Giacomo Morra e alla sua intuizione, negli anni ’50, di promuovere nel mondo il Tartufo Bianco d’Alba”.

Il primo oggetto di Gufram per la tavola non poteva che nascere a tavola”, racconta Charley VezzaGlobal Creative Orchestrator di Gufram“Il rito del tartufo, della cucina, dello stare insieme, sono elementi fondanti del territorio in cui Gufram è oggi, e questa collaborazione è nata proprio a una cena con Liliana, Stefano e Barbara del team dell’Ente Fiera – Presidente, Direttore e Responsabile dell’Organizzazione Eventi –. A questa tavola abbiamo invitato anche Job Smeets, importante artista belga, ma ‘langhetto’ di adozione. Lo abbiamo chiamato per darci una mano, ma alla fine lui ci ha messo il naso, e neanche il suo”.

GIACOMO è la spazzola da tartufo immaginata dal genio anticonformista di Job Smeets, che, proprio per il legame personale con il progetto, ha deciso di firmarlo con il suo nome e cognome: dal suo caleidoscopico e immaginifico catalogo iconografico, il designer ha infatti scelto l’immagine iconica del “naso”, trasformandola in un oggetto funzionale e al contempo evocativo proprio di quell’esperienza olfattiva che, anticipando il piacere del gusto, è l’essenza stessa del Tartufo Bianco d’Alba.

Lo scultoreo naso con finitura in oro 24 carati è realizzato da maestri orafi con le più innovative tecniche della gioielleria di alta gamma, mentre la spazzola incastonata presenta setole in fibra di tampico 100% naturale, seguendo i principi di performance divulgati dal Centro Nazionale Studi Tartufo.

GIACOMO non è un naso casualema è quello di Giacomo Morra – a cui il nome dell’oggetto rende omaggio –, considerato l’ideatore della Fiera del Tartufo Bianco d’Alba e della sua storia di successo internazionale. Tramite un lavoro di ricerca tra fotografie di archivio è stata infatti ricostruita la stessa conformazione del naso di Morra e riprodotta negli esemplari di GIACOMO.

Quando Charley mi ha contattato, l’idea mi è venuta subito in mente: il tartufo e il naso sono sempre connessi, i cani usano il naso per trovarlo, mentre per l’uomo il naso rappresenta l’odore e il gusto del mangiare. Il tartufo non è per gli occhi, è per il naso”, afferma Job Smeets. “Il progetto è un omaggio a Giacomo Morra non solo fisicamente, ma richiama anche quel suo ingegnoso ‘naso per gli affari’, che ha reso il Tartufo Bianco d’Alba quello che è oggiErgonomicamente poi sono stato fortunato, le narici creano la presa perfetta per spazzolare il tartufo, mentre le setole sembrano dei baffi surrealisti. È un oggetto dal design radicale e surreale, ma perfettamente pratico e completamente aderente alla storia del Tartufo Bianco d’Alba. È un pezzo totalmente non-modernist”.

Con questo progetto Gufram, che fin dalla sua nascita nel 1966 ha creato icone del design entrate a far parte dell’immaginario collettivo, conferma ancora una volta la sua attitudine alla sperimentazione, sia estetica che progettuale, e quello spirito radicale unico, capace di dare origine a oggetti simbolo travalicando la funzione e la scala dimensionale.

La collaborazione di Gufram con l’Ente Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba non si ferma al progetto Kit per il Tartufo Bianco d’Alba ma si estende anche agli spazi della Sala Beppe Fenoglio e della nuova cornice del Castello di Roddi, che saranno impreziositi dalle sculture domestiche del brand.

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