AFGHANISTAN: CAMBIO ALLA DIREZIONE DEL CAI-I

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Fonte TAAC-W – Herat

Autore CAI-I

Il Colonnello Francesco Merola subentra al parigrado Carmelo Bonomo alla presenza del Generale VezzoliHa avuto luogo presso Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West, l’avvicendamento alla direzione del Centro Amministrativo d’Intendenza Interforze (CAI-I), la componente della missione in Afghanistan che gestisce e cura gli aspetti tecnico-amministrativi e logistici in supporto alle operazioni condotte dal contingente italiano.

Il Colonnello Carmelo Bonomo, dopo oltre sei mesi di intenso e proficuo lavoro, ha ceduto l’incarico al collega ColonnelloFrancesco Merola, entrambi provenienti dall’Aeronautica Militare.
L’avvicendamento si è svolto in forma estremamente ridotta, in osservanza alle limitazioni imposte dall’emergenza Covid-19.
Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Alberto Vezzoli, ha espresso il proprio ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto in questo periodo dal Colonnello Bonomo evidenziando i risultati lusinghieri ottenuti dal CAI-I nella gestione delle risorse economiche e finanziarie in una fase particolarmente difficile come l’attuale.
Il Centro Amministrativo d’Intendenza – Interforze (CAI-I) garantisce, con il proprio operato, il supporto tecnico e amministrativo al contingente nazionale schierato a Herat e fornisce, inoltre, assistenza al personale italiano inquadrato presso il Comando della missione Resolute Support a Kabul.
Il contributo italiano alla missione ha consentito finora alla regione ovest dell’Afghanistan di raggiungere standard di sicurezza e sviluppo fra i più elevati nel paese.

Il TAAC-W, Comando NATO a guida italiana, attualmente costituito dalla Multinational Land Force su base Brigata Alpina JULIA, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell’Arma dei Carabinieri, è responsabile nell’ambito della missione Resolute Support della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor.
È composto da militari di otto nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti d’America, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperità per la popolazione locale.

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