Il Covid-19 dimezza le fusoliere per il B787

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L’uscita di nuove fusoliere, dagli stabilimenti dei fornitori dei grandi costruttori di aerei stanno rallentando il loro ritmo a causa del Covid-19. Lentamente, o più velocemente, come negli altri settori tutto rallenta o si ferma. Nel caso di Leonardo la divisione aerostrutture di Grottaglie, ha già iniziato a ridimensionare la produzione degli elementi dei B787 Dreamliner. Il differimento oppure le cancellazioni degli ordini alla Boeing, a cascata si ribalta nella supply chain. Ma non solo Grottaglie, anche Foggia e Pomigliano sono stati colpiti dalla crisi.
Da settembre il ritmo 12 coppie di elementi di fusoliera prodotte ogni mese sta praticamente dimezzandosi. Da gennaio saranno infatti 6 le coppie di elementi prodotti, che poi il B747 Dreamlifter trasporta a Charleston. Anche lui di conseguenza si vedrà più raramente. Dai 2 voli settimanali, non c’è mai una regola, arriverà sicuramente con frequenza più diradata.

Lo stabilimento di Grottaglie già e’ fermo il lunedì e venerdì. Probabilmente più avanti lo sarà di più e ci sarà una serie di meccanismi per evitare l’applicazione degli ammortizzatori sociali. Infatti, anche se e’ visibile la riduzione della produzione, il calo e’ stato compensato dalle eccedenze di ferie non godute, da quelle future, dai giorni festivi non retribuiti e da altri meccanismi come la formazione. Queste opzioni eviterebbero la CIG. Anche se il prossimo anno a Grottaglie non vi sarà lavoro per la metà dei 1300 che ci lavorano.

Tutto riflette la situazione mondiale del trasporto aereo, che direttamente inficia l’industria aeronautica. Nel 2021 e 2022 si dovrebbero mantenere in essere i nuovi ratei. Tutto dipende da come andrà la ripresa del traffico e la domanda di nuovi aerei. Ma solo nel 2025 si dovrebbe ritornare a vedere una domanda di nuovi aerei come fu l’anno scorso.

La divisione aerostrutture di Leonardo e’ impegnata anche con l’ATR42/72, anche qui con rallentamenti sui numeri produttivi dovuti alla situazione di stallo generale del mercato. Oltre a un nuovo drone che promette di avere un futuro dal nome Euromale.

L’unico fattore positivo e’ che si tratta di velivoli, che nel futuro avranno ancora uno sbocco commerciale, perché il loro dimensionamento rientra nei futuri canoni standard delle flotte dei vettori. Infatti non sono estremamente grandi, oppure fuori dimensione come ad esempio il B747, B777 oppure A380. Ciò permetterà, se il futuro potrà dare chance di ripresa, a un ritorno dei ritmi produttivi, proprio a seguito degli ordini che arriveranno dagli operatori.

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