Altavilla da Nicola Porro a Quarta Repubblica punta sui risultati costi / benefici per il futuro di ITA Airways

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Ieri sera in un intervista one-to-one, Alfredo Altavilla – Presidente Esecutivo di ITA Airways ha risposto senza batter ciglio ai quesiti a raffica posti da parte di Nicola Porro nel suo talk show del lunedì sera.

Nei primi 60 secondi ha elencato quelli che sono stati gli errori ricorrenti del passato, così Altavilla li descrive: “sogni troppo ambiziosi, incapacità manageriale, assoluta mancanza di disciplina nella gestione dei conti, un costo del lavoro troppo alto e una produttività troppo bassa”.

Insomma la mentalità è alla base di quello che è stato l’insuccesso di Alitalia in tutte le sue varie formule. Sullo stesso concetto, ha continuato qualche tempo dopo, riprendendo quei cinque concetti, quando è stato affrontato il tema delle sedute per i nuovi aerei, dove Altavilla ha ripreso il proprio team sul fatto, che si orientavano sulla bellezza delle poltrone, gli accessori, i plus,, piuttosto che concentrarsi sui costi o di valutare altre alternative di altri supplier concorrenti, i quali portassero al concetto costi / benefici con proposte economiche più basso.

Altavilla sembra avere nell’aspetto gestionale il suo punto di forza, dove le idee sono molto chiare, questo a dispetto del fatto che non ha mai operato nel settore aviation. E’ noto che l’attuale nr. 1 di ITA Airways abbia trascorso lungo temponell’automotive dove i risultati ottenuti con Sergio Marchionne sono sotto gli occhi di tutti. E’ noto che molti vennero tagliati perchè non avevano capacità manageriali di livello a quelle che voleva Marchionne.

Tornando all’intervista, ritorna a elencare i punti a favore:

  • è right size per la dimensione della flotta rispetto a quello che chiede oggi il mercato
  • e con un numero di persone impioegate adeguate a mantenere i costi bassi
  • ha uno stato finanziario ottimale perchè non ha ereditato i debiti della vecchia Alitalia

Altavilla alla domanda se ITA Airways è una low cost, ha risposto che è una fsc – full service carrier. Anche se dimensionalmente è ora la metà della vecchia Alitalia, Altavilla dice che il domani di ITA Airways è essere parte attiva di una alleanza internazionale. Mai e poi mai pensa, che abbia la capacità di andare avantio da sola nel futuro, al contrario all’interno di una grossa alleanza.

Nelle condizioni che Altavilla ha sottolineato voler porre nell’entrata in quell’alleanza, speranzosamente già dal 2022:

  • essere e rimanere la compagnia di bandiere
  • non essere i fratelli scemi

Poi Porro va sull’argomento che riguarda lo strordinario lavoro che altavilla ha fatto in FIAT con l’acquisizione della Chrysler con Marchionne in una situazione molto precaria della casa automobilistica torinese. Un azzardo che ha poi pagato in un successo finanziario da parte dei manager italiani.

Quindi Porro chiede sul ribasso delle paghe e Altavilla replica sul fatto che anche gli altri vettori lo hanno fatto, applicando condizioni economiche ora diverse rispetto al periodo pre pandemia. Se ha risparmiato, come gli altri sui piloti e le altre maestranze, lo scoglio successivo è ora il carburante aumentato del 70% rispetto al valore sulla quale è stato tarato il piano industriale di dicembre 2020. Un fattore di preoccupazione per tutti, ma sopratutto per ITA Airways dove ha dovuto anticipare la mossa del cambio e acquisto dei nuovi aerei, scegliendo Airbus con una flotta moocolore formata da A220, A320neo, A330neo e A350/900.

Altavilla punta quindi sul maniacale controllo dei costi, sia in entrata, che in uscita, in particolare questi ultimi come ricetta per il futuro di ITA Airways.

Non appare altresi molto gentile, quando nelle risposte alle domande sembra trattare gli argomenti con disprezzo, ma in realtà l’aviation non è fatto per persone dal carattere gentile, bensì tutt’altro. Forse la definizione “polli cresciuti in batteria” può essere stata una scivolata su una buccia di banana, ma altrettanto in giro vi sono persone che lo sono altrettanto nel modo nella quale gestiscono i propri vettori , forse non esternando crudamente il concetto, ma applicandolo alla lettera in senso materiale. In ambito allargato alla sfera europea e oltre, alla guida delle aziende sia low cost, che tradizionali c’è molta gente che di peli nello stomaco non ne hanno.

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