Leonardo porta a Expo 2020 Dubai il dibattito sull’aviazione del futuro nell’evento “The Flying Society”

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Dubai  25 gennaio 2022 11:38

  • L’evento, organizzato da Leonardo presso il Padiglione Italia, è stato inaugurato da un discorso della Sheikha Mozah Al Maktoum e ha ospitato esperienze e visioni di esponenti di spicco della società civile, dell’Aeronautica Militare italiana e dell’industria.
  • “Grazie alle sue forti radici e tradizioni nella storia dell’Aviazione e alla sua costante attenzione all’innovazione, Leonardo gioca un ruolo chiave in questa nuova era del settore in continuità con i suoi primi 100 anni di attività” ha affermato Valerio Cioffi, Direttore Generale di Leonardo

Il Padiglione Italia ha ospitato oggi l’evento “The Flying Society” organizzato da Leonardo, cui ha preso parte Sheikha Mozah bint Marwan Al Maktoum, la prima della famiglia reale a prendere il brevetto da pilota commerciale e la prima donna a essere nominata First Lieutenant Pilot della Dubai Police. Valerio Cioffi, Direttore Generale di Leonardo, ha fatto gli onori di casa, accogliendo i relatori che hanno condiviso le loro esperienze e visioni: Nicoletta Iacobacci, Global Technologies and Etichs Advisor, il Gen. Luigi Casali, Capo di Stato Maggiore del Comando Scuole Aeronautica Militare, e Roberto Garavaglia, SVP Strategy and Innovation in Leonardo per il settore elicotteristico.

“Expo 2020 Dubai conferma l’attenzione degli Emirati allo sviluppo delle nuove tecnologie, con particolare focalizzazione su quelle aeronautiche. Credo che i tre temi chiave di questo Expo – Opportunità, Sostenibilità, Mobilità – racchiudano perfettamente le promesse e le sfide dell’aviazione che vogliamo approfondire nell’evento di oggi” ha spiegato Valerio Cioffi, Direttore Generale di Leonardo. “Leonardo – e l’Italia stessa – ha fatto parte della storia del volo sin dal suo inizio, con l’obiettivo, nei decenni, di mantenere il vantaggio tecnologico acquisito e riconosciuto. Abbiamo pertanto l’ambizione di rimanere leader anche in questa nuova era dell’aviazione e stiamo investendo per rispettare questo impegno”, ha concluso.

“Avevo solo 12 anni quando ho provato l’ebrezza del volo: è stato un incontro casuale e un amore a prima vista – ha detto Sheikha Al Maktoum –. Spero davvero che il mio percorso possa essere di ispirazione e incoraggiamento a tutte le giovani donne che stanno cercando la loro strada. È tempo di raccontare anche le storie delle donne che hanno contribuito all’aviazione, affinché la prossima generazione possa sognare di raggiungere gli stessi risultati, lasciandosi ispirare dalla loro eredità” ha concluso.

Il Generale Luigi Casali, Aeronautica Militare, ha spiegato: “Una delle sfide che stiamo affrontando e che continueremo ad affrontare nei prossimi decenni è la capacità di adattare i processi di selezione e addestramento per rimanere al passo con il progresso dell’ecosistema tecnologico che è davanti agli occhi di tutti. Necessitiamo di un sistema modulare flessibile che sia capace di adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie e ai cambiamenti sociali di una popolazione giovanile che possa soddisfare i requisiti addestrativi di domani. Un’analisi profonda di ciò che saranno il ruolo, le capacità e la filiera addestrativa della generazione futura deve diventare una priorità per poter reclutare, addestrare e consegnare alle nostre Forze Aeree i futuri aviatori”.

“È possibile integrare i valori femminili nelle scelte tecnologiche? Dovremmo ripensare l’etica perché non risponda solo alle leggi e ai principi, ma anche all’empatia, alla compassione e alla cura?” ha chiesto Nicoletta Iacobacci, che ha spiegato: “Il futuro è femminile, o almeno le donne dovrebbero avere un ruolo da co-protagoniste nella creazione di un futuro sostenibile. Sono veloci e determinate, pratiche, collaborative e sagaci. Praticità, empatia, collaborazione, rispetto e determinazione sono necessarie per creare un futuro che sia potenziato, ma ancora umano. Il mio messaggio è per le ragazze e le donne in generale: abbracciate la tecnologia e la scienza, perché non è solo un’opportunità di studio e carriera. Oggi è un dovere”.

L’esperienza di Leonardo nel settore aeronautico eredita l’eccellenza storica di aziende come Macchi e Agusta, svolgendo un ruolo chiave nello sviluppo di piattaforme ad ala fissa e ala rotante, con o senza pilota a bordo, per ruoli che vanno dal training basico e avanzato fino alla ricerca e soccorso, dal trasporto tattico e VIP fino al pattugliamento e ricognizione, con versatilità che conferiscono caratteristiche sempre più dual use. Inoltre Leonardo è già all’opera nella progettazione, sviluppo e test di soluzioni tecnologiche futuristiche nei domini Urban Air Mobility, Urban Air Logistics and Unmanned Traffic Management.

La visione di Leonardo sul futuro dell’aviazione è parte del contributo dell’azienda al Padiglione Italia, che ospita una gondola motore del convertiplano AW609, l’unico aeromobile di questo tipo destinato a ottenere la certificazione civile, rivoluzionando il trasporto grazie alla capacità di decollare in verticale come un elicottero e volare con le prestazioni di un aeroplano. Sempre nell’ambito della visione strategica dell’azienda per l’aviazione urbana del prossimo futuro, Leonardo ha realizzato presso il sito di Expo Dubai – con il partner emiratino Falcon Aviation Services – un terminal per elicotteri di nuova concezione, che rappresenta l’ultima frontiera della mobilità verticale: gli spazi dei viaggiatori sono pensati per ospitare showroom per proporre attività commerciali e culturali, all’interno di una struttura realizzata con materiali sostenibili e che può essere facilmente rimodellata o ricollocata al variare delle esigenze delle città.

Le tecnologie di Leonardo – che ha una branch ad Abu Dhabi – contribuiscono alla sicurezza degli Emirati Arabi Uniti da oltre cinquant’anni. Tra queste si contano più di 100 elicotteri, sistemi navali e di comunicazioni sicure, tecnologie spaziali e velivoli da addestramento, tra cui il l’Aermacchi MB-339, scelto per la pattuglia acrobatica nazionale degli Emirati, Al Fursan, che si è addestrata proprio in Italia utilizzando i velivoli di Leonardo e i sistemi didattici italiani.

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