Il futuro di ITA Airways e le sue opzioni giudicate da esperti internazionali

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Pian piano sta entrando nel clou la questione privatizzazione di ITA Airways. Tre sono le manifestazioni di interesse e gli advisors sono gia’ stati scelti. I due articoli apparsi in questi giorni tratta l’argomento il giornalista di Corriere.it, Leonard Berberi.

https://www.google.it/amp/s/www.corriere.it/economia/aziende/22_marzo_23/ita-airways-4-opzioni-il-futuro-esperti-ecco-cosa-deve-fare-compagnia-75e098d2-aa19-11ec-a7d6-08630d5b986a_amp.html

https://www.corriere.it/economia/aziende/22_marzo_24/ita-airways-tesoro-sceglie-advisor-spunta-primo-airbus-a350-c1d5fe92-aba6-11ec-9633-df75bedaaa53.shtml

Gli advisors

Quelli scelti sono : Equita per la parte finanziaria e Gianni & Origoni per quella legale

Lo stato di fatto

Pare che ci sia una azione di rallentamento da parte dei tecnici, anche se la compagnia aerea avra’ una dotazione finanziaria futura non commisurata al periodo. Perché? La UE ha approvato tre tranche: 720 milioni nel 2021, 400 nel 2022 e 250 nel 2023 per un totale di 1,37 miliardi e non 3 miliardi come si chiacchierava ante provvedimento autorizzativo di Bruxelles. Da allora a ora il carburante e’ aumentato dell’80% ed etc. Venderla piu’ velocemente possibile sarebbe la panacea, perche tra la fine dell’estate e la primavera 2023 con guerra in atto in Ucraina, recessione, mancato arrivo degli americani in Italia/Europa, costo carburante, eventuali ripartita del covid-19, il domani ha poco di roseo all’orizzonte. Ma sopratutto si tramuta in maggiori perdite stimate.

L’opzione MSC/Lufthansa:

John Strickland di JLS Consulting dice che l’entrata di ITA Airways in questo compendio e’ entrare in una intesa tra un grande player marittimo e logistico con un importante attore del settore aereo che porterebbe importanti ritorni per il vettore italiano, noto anche il fatto che il mercato Italia e’ importante per il vettore tedesco.

Poi c’e’ Certares e Air France/KLM – Delta

Il fondo porterebbe in dote un accordo con il gruppo franco-olandese e il vettore americano. E’ un fondo che investe in viaggi e hotel, pero’ nonostante i fattori positivi dati dalla massa critica dei tre vettori, c’e’ da dire che l’integrazione specie con i franco-olandesi sarebbe critica per le criticita’ mai sopite tra loro due.

Indigo Partners:

L’interesse da parte di questo fondo che gia’ ha interessi in Wizzair in Europa, Frontier negli USA che di e’ presa un pezzo importante di Spirit Airlines, Volaris in Messico, Jetsmart in Cile e Argentina, oltre alla neonata Lynx Air in Canada. Per Strickland questa opzione vedrebbe un efficientamento di ITA sulla gestione costi, ma ci sarebbe l’handicap delle relazioni sociali con i sindacati per la natura ultra low cost dell’operazione.
Invece Savanthi Syth – managing director di Raymond James & Associati dice che potrebbe essere trasformata in una low cost a lungo raggio per renderla redditizia e sostenibile. UN po’ come e’ accaduto per Frontier oppure nell’accordo Jetsmart con American Airlines. Un qualcosa che puo’ alla fine piacere a una fetta di mercato e non a un altra.

ITA da sola?

Gli esperti dico che se ITA va avanti da sola avra’ un futuro incerto , perche’ piccola e poco significativa dice Strickland. Per Syth, potra’ avere accesso a alleanze, ma dovrebbe trovare la via della sostenibilita’ nei conti.

Insomma un futuro incerto se rimane da sola, da chiarire se andra’ in mano a uno dei tre presunti pretendenti.

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