Palazzo Vertemate Franchi: un trionfo di bellezza e storicità

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Una delle più belle e prestigiose dimore rinascimentali nel cuore della Valchiavenna

Nella meravigliosa zona della Valchiavenna è possibile visitare ampie vallate, laghetti alpini e prati in fiore, lasciarsi trasportare dall’atmosfera inebriante e degustare le tipicità del territorio. Ma non solo. Infatti, è proprio in questo paesaggio suggestivo che sorgono diversi palazzi e monumenti storici. Tra i più rinomati, vi è sicuramente il Palazzo Vertemate Franchi, situato nella località di Prosto di Piuro, a soli due chilometri da Chiavenna. Si tratta di una romantica dimora rinascimentale ricca di storia, nonché uno tra i palazzi più importanti della Valchiavenna e della provincia di Sondrio. 

Il Palazzo fu costruito nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi, appartenenti a una delle famiglie più ricche di Piuro del tempo. Un edificio ricco di bellezze e storia, il quale fu l’unico che si salvò dalla frana che sommerse il borgo nel 1618 e rimase di proprietà privata fino al 1986, anno in cui venne ceduto al Comune di Chiavenna. Oltre a sorgere in una posizione climaticamente privilegiata per la produzione del Vertemate Vino Passito, che deve il suo nome al vigneto situtato nel parco della dimora e che i turisti possono acquistare presso la biglietteria, il Palazzo Vertemate Franchi si trova in una zona isolata rispetto al borgo di Piuro ed è circondato da un giardino all’italiana con peschiera che guida la visita verso il frutteto, il castagneto, l’orto e altri edifici rustici che in passato venivano utilizzati per la conduzione di attività agricole come il torchio e la ghiacciaia. 

Una delle caratteristiche più rilevanti dell’edificio è l’eleganza e sobrietà della facciata, che nasconde l’estrema ricchezza di affreschi e decorazioni custodita negli spazi interni. 

È proprio addentrandosi nel Palazzo che si possono ammirare pareti e soffitti a volta completamente affrescati e in cui sono rappresentate grandi scene mitologiche ispirate alle metamorfosi di Ovidio. 

In particolare, nell’atrio-corridoio si incontrano le allegorie dei quattro elementi, rappresentate Ercole, Saturano, Vulcano e Nettuno, oltre a Giunone, Cerere, Bacco e Priapo, che simboleggiano il rapporto con la terra madre, dispensando ricchezza e offrendo protezione per gli orti, le vigne, gli armenti e le api. 

Al piano rialzato si va dall’ampia sala di Giove e Mercurio alla raccolta e luminosa “stüa” di Giunone. Arrivando poi all’ultimo piano, in senso orario si visitano le sale degli amorini, delle arti, dello zodiaco, la stanza del vescovo e quella del Carducci. I soffitti di questi ambienti sono tutti in legno ma tutti diversi l’uno dall’altro, che dimostrano ancora una volta la ricchezza artistica di questo meraviglioso edificio. Nel corridoio che collega le sale vi sono due grandi tele che ritraggono Piuro prima e dopo la frana, mentre nel Salone dello Zodiaco, tra altre storie mitologiche, sono rappresentate le attività agricole che caratterizzavano i singoli mesi. La visita del palazzo si chiude infine con la camera che venne intitolata a Giosuè Carducci, il quale fu ospite al Palazzo nelle sue molteplici visite a Madesimo.

Oltre a svolgere una funzione museale, il Palazzo Vertemate Franchi ospita concerti estivi e spettacoli all’aperto, mentre la balconata, con vista sul vigneto e sulla valle, consente di svolgere manifestazioni culturali e mondane godendo di uno scenario mozzafiato.

Palazzo Vertemate Franchi diventa così una meta imperdibile per una gita fuori porta alla scoperta delle bellezze artistico-culturali della Valchiavenna, un’idea perfetta per una giornata insieme ai propri cari o amici per staccare la spina in occasione delle prossime e imminenti vacanze pasquali. E subito dopo la visita al meraviglioso Palazzo, perché non concedersi una sosta gustosa in uno dei numerosi crotti e ristoranti di livello che la Valchiavenna ospita, dove i turisti potranno deliziarsi con l’ampia scelta di prodotti tipici della zona come pizzoccheri chiavennaschi, brisaola, violino di capra, formaggi e, dulcis in fundo, ottimi dolci della tradizione.

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