Boeing cancellera’ il programma B737-10? Consegnera’ il mercato a Airbus oppure c’e’ altro?


In un intervista di Dave Calhoun – CEO Boeing a Aviation Week emerge la possibilita’ che Boeing cancelli il programma B737-10. Sara’ totalmente vero o c’e’ altro di mezzo?

La Boeing fara’ un favore, dara’ un assist a Airbus consegnando tutto il mercato del segmento corridoio singolo tra i 200 e 250 posti, quello da cinque assistenti di volo valutato in 640 ordini da 16 clienti?

Mancano meno di sei mesi al fatto che dal 1 gennaio 2023 cambieranno i metodi di certificazione imposti da FAA, gia’ posticipati di due anni rispetto a quanto doveva essere, sara’ questo il reale pomo della discordia? Cioe’ Boeing se superera’ il prossimo primo dell’anno dovra’ ragionare in armonia alla nuova normativa, perche’ non e’ arrivata in tempo a proporre un iter di certificazione con l’attuale, un po’ meno restrittiva.

Non e’ una sola questione di tempi, con il nuovo processo di certificazione si instaura una diversa filosofia che richiede anche la riprogettazione di un nuovo sistema del cockpit. Il vecchio no, ma Boeing e’ palesemente in ritardo.

Quindi e’ plausibile che Boeing faccia pressioni, magari per ottenere un ulteriore extension o proroga del vecchio regime al fine di certificare e ottenere quanto serve per introdurre in servizio l’aereo agli operatori e lessor che lo hanno ordinato o che hanno posto opzioni di acquisto.

E’ un qualcosa veramente sul filo del rasoio, perche’ nel caso venisse concessa una proroga si creerebbe un precedente. Il tutto in un periodo dove Boeing non se la passa bene quanto a reputazione visti i problemi emersi proprio sul B737 MAX e B787 , dove FAA non ha ancora dato l’assenso alla ripresa delle consegne dei Dreamliner , anche con la controfirma dei documenti qualitativi di ammissione al servizio.

E’ una situazione molto complicata dove sicuramente Boeing se ottiene la waiver alla normativa risparmierebbe tempo e soldi. In particolare tanti per quest’ultimi. Ma alla fine crea egemonia a suo favore sul regolatore posto in mezzo tra autorita’ governativa e costruttore.

Non e’ da credersi la cancellazione per dare un assist a Airbus, che ringrazierebbe non poco. Visto che in quel segmento e’ gia’ leader con enormi vendite per migliaia di aerei gia’ volanti e che verranno progressivamente introdotti ancora nei cieli.

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