Bologna : “Ryanair resterà al Marconi” titola il Corriere

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Pare che dall’articolo di Marco Madonia su Corriere Bologna la trattativa tra AdB – Aeroporto di Bologna SpA e Ryanair stia volgendo al termine con un finale da fumata bianca. L’intesa dovrà essere ratificata dal CdA e potrebbe essere convocato anche prima delle Feste, scrive il giornalista.

Nel suo cappello all’articolo viene scritto che oltre che la trattativa sia in dirittura finale, il fatto che i voli siano in vendita , questo e’ un fatto che ripone certezze. Anche a noi prima Michael O’Leary e poi Eddie Wilson ci avevano detto le stesse cose. Tanto “da far tornare i conti” nella questione. O’Leary e Wilson considerano Bologna come un aeroporto strategico, proprio Wilson ha usato queste stesse parole. Diversamente da Catania dove le trattative sono in corso, ma a tutt’oggi i voli per l’estate prossima non sono ancora in vendita.

Tra le parti – scrive Madonia – la trattativa e’ stata più complicata del previsto. Ryanair voleva un contratto di 6 anni, dalla parte bolognese si voleva qualcosa di più ridotto. Questo fattore potrebbe pesare sulla parte economica finale, propri una fonte vicina alla questione , il giornalista non fa nomi e cognomi , ma racconta quello che gli e’ stato detto “discutere anche solo di 50 centesimi a passeggero vuole dire parlare di milioni”.
Bologna non e’ disposta a scialacquare quattrini, ha un piano di investimenti da fare per terminal, piazzali, parcheggi e altro. Ciò significa valutare adeguatamente su quello che viene speso. Costi / benefici insomma!

Il traffico low cost pesa sempre di più a Bologna essendo passato dal 57,6% al 73%. Ryanair ha movimentato 4,3 milioni nel 2019. E’ il primo vettore per passeggeri trasportati e quest’anno potrebbe aver superato la quota del 60%. Dopo c’è’ Wizz Air con poco più di una dozzina di destinazioni. Volotea e’ marginale, men che meno e’ easyJet che non ha mai scommesso niente.

Il traffico legacy e’ ancora molto indietro a causa del fatto che ragionando su hub e non sul punto a punto e’ a -41% e la quota e’ del 26% sul totale rispetto al quasi 50% di qualche anno fa. Anche ora il traffico intercontinentale va benino verso Africa, meglio su Sud America, di più su Centro America e Nord America. Ma sulla Cina e estremo oriente e’ ancora molto fermo. Aerolinee come Lufthansa che avevano quattro voli al giorno, oggi sono a quota 2/3. Forse dall’estate 2023 ritornerà a regime. Stessa cosa e’ per Turkish Airlines con 18 voli settimanali su Istanbul. Ma non ci sono i 2/3 voli al giorno per Mosca.
Insomma il low cost pesa e nell’estate 2022 a Bologna Ryanair ha spinto tanto con 11 aerei di base e traffico in origine da altre basi per altri 4 aerei almeno. Il numero di destinazioni erano 72. L’entrata a Forlì di Ryanair, ha quindi scopi diversi e non di ridimensionamento, Bologna, seconda base italiana per numeri di aerei basati rimane strategica. Ma l’aeroporto vuole tenere i conti in ordine. Ecco il perché del tanto tempo trascorso su una trattativa che i due nuovi manager di Ryanair credevano di chiudere più velocemente.

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