Air Nostrum guarda al futuro della sua flotta

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La compagnia aerea regionale spagnola Air Nostrum sta valutando il futuro della sua flotta, in quanto sta assumendo un ruolo sempre più importante all’interno del network di Iberia. La compagnia sta considerando se prolungare la vita operativa dei suoi 31 jet regionali Bombardier CRJ1000 attraverso importanti programmi di manutenzione o avviare una transizione verso una nuova generazione di aeromobili.

Non è stata ancora presa una decisione definitiva, ma la valutazione si inserisce nel contesto del continuo trasferimento da parte di Iberia delle rotte nazionali a basso volume di traffico ai suoi partner regionali. I ritardi nelle consegne da parte dei costruttori di aeromobili implicano che qualsiasi sostituzione della flotta rappresenterebbe un progetto a lungo termine.

La discussione coincide con più ampi cambiamenti strategici successivi alla nomina, all’inizio di quest’anno, dell’ex dirigente di Iberia Guillermo González Vallina a CEO di Air Investment, la società madre di Air Nostrum.

Air Nostrum ha costantemente ampliato la sua presenza sui servizi nazionali a marchio Iberia, mentre il gruppo IAG concentra Iberia sulle operazioni a medio e lungo raggio. L’esempio più recente è la rotta Madrid-Asturie, che a marzo 2026 è stata interamente operata con aeromobili regionali di Air Nostrum.

La compagnia aerea attualmente gestisce una flotta di 38 aeromobili, tra cui 31 CRJ1000 e sette turboelica ATR 72-600, con un’età media di 11,5 anni. Tra le possibili alternative figurano la famiglia Embraer E2 e l’Airbus A220.

Fondata a Valencia nel 1994, Air Nostrum trasporta oltre 5,5 milioni di passeggeri all’anno e opera circa 80.000 voli annui.

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