Eddie Wilson “+10% di offerta fino a marzo 2023”. Intervista al nr.1 di Ryanair DAC


Ryanair offre il 10% in più di voli e posti sul 2019 durante questo orario invernale .

Il volume di capacità è di poco inferiore a quello dell’estate. il quale si è attestato al 15% in più dl 2019. Il commitment del vettore low cost più grande d’Europa e il secondo al mondo nel segmento, è quello di aumentare le quote di mercato nei confronti di chi mostra debolezze. Come? Lo fa cercando di sottrarre clienti ai suoi competitor e anche alle legacy, sempre sul mercato del punto a punto e su rotte non superiori alle 4/4,5 ore. Il tutto per massimizzare l’uso degli aerei, ma rimanendo nella fascia della miglior remuneratività che possono produrre. Non si fa infatti attrarre dal lungo raggio. Invece, si orienta in particolare nei mercati nazionali, come l’Italia dove ha oltre il 40% del traffico. Ryanair non è solo impegnata a massimizzare sui mercati, ma pure sull’operatività e il recente acquisto di 409 kit di split scimitar winglet per i suoi B737/800 è un altro segnale di come ridurre la bolletta del carburante. Allo stesso tempo diminuire l’impatto ambientale e produrre qualche altro utile in più ad investimento ammortizzato. Ryanair si dimostra una macchina da soldi con il suo business plan continuamente efficace a 360 gradi.

Giusto due mesi fa avevamo parlato con Michael O’Leary – CEO di Ryanair Group, ma evidentemente in questo lasso di tempo c’è sempre qualcosa di nuovo e Eddie Wilson – CEO Ryanair DAC ci ha aggiornato.



Ecco che cosa ci ha detto Eddie Wilson, l’estate a più 15% di attività e l’inverno appena iniziato con il +10%. E’ in controtendenza rispetto agli altri. Vero?

Si, è così!

Quali mercati invernali vanno meglio e quali peggio?

Non tutti i mercati performano alla stessa maniera. L’Italia va bene. Ci sono aeroporti italiani che cercano volumi di traffico. La Spagna va bene con l’estensione degli incentivi post-Covid. La stessa cosa è per l’Irlanda. In Europa le grandi basi di Londra Stansted e Charleroi stanno andando bene perchè vogliono crescere, in Germania non proprio bene allo stesso modo, perchè i costi sono aumentati e la capacità quest’estate è diminuita del 25%. Lufthansa aveva 150 aerei in meno e i costi continuano a salire e non sembrano fermarsi. Per i turisti tedeschi il prossimo anno potrebbe essere critico, in quanto costerà di più per andare in vacanza in Spagna. E quando il paese uscirà dalla recessione il tutto sarà comunque non sostenibile. La Grecia non sta andando bene, solo 6 milioni di passeggeri messi a confronto con i 56 dell’Italia registrati quest’anno. Certamente, potrebbe andare meglio per loro, ma gli aeroporti sono troppo cari, specie in inverno. 

56 milioni sull’Italia? 

Si! Noi trasporteremo quest’anno 56 milioni di passeggeri tra rotte nazionali e internazionali. Trieste è un buon esempio dove noi cresceremo nel futuro.

Ma voi servite qui vicino anche Lubiana?

Lubiana in Slovenia è come la Grecia, gli aeroporti sono gestiti da società tedesche e dove ci sono loro i prezzi sono alti e tutto va a scapito dei territori che ricevono meno turisti.

Altri mercati che lavorano bene?

L’Israele sta andando bene, Marocco altrettanto, Giordania va bene. Anche la Spagna sta andando bene, come pure il Portogallo. Anche se vogliono aumentare le tariffe, però essendo gli aeroporti gestiti da una società privata ci sono ancora tariffe buone.

I rapporti con gli aeroporti italiani  come sono?

Si, sono molto buoni con tutti, perchè hanno voglia di crescere.

A che punto sono i contatti con Catania e Bologna?

I discorsi con loro sono in corso e crediamo di concluderli a breve. in particolare Bologna per noi è molto importante.

Perchè avete acquistato 409 kits di split scimitar winglets per modificare i vostri B737/800NG?

Si. perchè nella nostra pianificazione di sostenibilità aiutano a ridurre i costi. Se tu installi alle estremità alari questi nuovi tipi di equipaggiamenti potrai risparmiare fino al 1,5% di carburante rispetto all’attuale configurazione di winglets installate sui nostri aerei.

In quanto tempo ammortizzerete i costi di acquisto e trasformazione?

In un periodo temporale tra 1 e 2 anni da quando l’aereo ne verrà dotato.

Quanto tempo intercorrerà per il completamenteo del programma di trasformazione?

Le abbiamo appena ordinate, l’inizio delle conversioni inizieranno nei prossimi mesi, lo faremo quando gli aerei saranno fermati nella classica programmazione dello scalamento delle manutenzioni per un check principale. In tutto dovremmo completare la transizione  tra le attuali winglets e le split scimitar nel giro di 3 anni dall’inizio delle attività di conversione.

Come sono i rapporti con Boeing. continuano ad essere in ritardo sulla pianificazione delle consegne dei nuovi B737-8200?

No, avremo qualche ritardo quest’anno. Quest’anno erano 51 gli aerei pianificati in arrivo , ma in realtà saranno meno. Speriamo che questi aerei arrivino tutti, ma pensiamo di averne almeno 5-10 in meno sul previsto.

Avete già avuto contatti con Giorgia Meloni, il nuovo Primo Ministro dell’Italia?

No, non ancora.

Come sono i rapporti con il nuovo Primo Ministro inglese?

Stiamo attendendo di avere un confronto e capire quale linea politica avrà. Certamente il Regno Unito è in una profonda recessione. I salari stanno crescendo e non hanno la totale mano d’opera necessaria per far funzionare le attività produttive del Paese. Questo è accaduto con l’avvento della Brexit. Questo effetto ha visto bloccare l’arrivo di quella mano d’opera che giungeva liberamente in passato dall’Europa e che poteva circolare regolarmente tra gli stati. Era manodopera che veniva pagata non ai costi attuali, calmierava il costo del lavoro. Ora è più difficile e il paese si trova in difficoltà. Molti cittadini lavoratori che originavano dal Centro-Est Europa sono ritornati ai loro paesi perchè non avevano i titoli per rimanere in UK con la modifica delle regole di immigrazione e permanenza.

Ma questo colpisce anche Ryanair?

Si, certo! Noi lo vediamo dal punto di vista del nostro personale assistente di volo sui nostri aerei basati negli aeroporti britannici. In passato noi avevamo molti italiani, portoghesi, spagnoli che venivano a Londra. Londra è una grande città e specie per i più giovani era un piacere venire a vivere e lavorare a Londra. Ma a questo punto sono dovuti ritornare a lavorare in Italia. Questo ha favorito una competizione per la ricerca di staff e quindi i salari stanno aumentando.

In senso generale Ryanair per bocca di Eddie Wilson è in salute e lo si vede, viaggiano anche in novembre con gli aerei praticamente pieni a tappo. Ha già aperto le vendite  per l’estate 2023 e inaugurerà nuove rotte, vedi da Napoli per Cork, Paphos, Shannon, Danzica, Salonicco, e Memmingen. Da Bergamo per Brno. Rijeka, Belfast, Memmingen, Weeze e  Zante. Proprio da Bergamo non pare preoccuprsi più di tanto del fatto che AeroItalia baserà 5 aerei e l’arrivo di altri vettori con altre rotte verso Europa e Medio Oriente. Allo stesso modo su altri aeroporti. E’ di fatto la numero uno sul mercato italiano e crescendo nei volumi si sta avvicinando sempre di più alla fatidica cifra del 50% del traffico presente in Italia.

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