Lufthansa vuole subito il 40% di ITA Airways, il resto a determinate condizioni

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La situazione italiana da sempre mette nelle condizioni gli investitori stranieri a muoversi con i piedi di piombo, in particolare nel trasporto aereo. E’ quello che si evince nell’articolo di Leonard Berberi su Corriere.it al link:

https://www.corriere.it/economia/aziende/22_dicembre_17/ita-airways-l-offerta-lufthansa-subito-40percento-compagnia-via-sinergie-il-gruppo-europeo-8faeec32-7e21-11ed-a4d7-40d40989cd05_amp.html

dove Lufthansa ha un piano per prendersi ITA Airways da sola , senza partner , ma a pezzi e a determinate condizioni. Cioè’ il 40% subito e il resto tra 3 e 5 anni.

Insomma, Lufthansa vuole correre da sola. Ovviamente nessuna delle parti commenta.

Berberi scrive che due fonti italiane , che non vogliono essere menzionate hanno detto quale e’ lo stato dell’arte della trattativa.

I tempi più o meno rapidi con la firma dell’intesa entro fine anno e da gennaio già in moto per mettere in carreggiata i conti con le sinergie di gruppo che limano i conti e stimolano le entrate. La chiusura totale dell’affare sarà salvo intoppi, c’è’ di mezzo anche la UE, tra maggio e giugno. Intanto la macchina Lufthansa che ha oltre se stessa anche Austrian, Brussels Airlines, Swiss International , europei se Air Dolomiti sarà già in moto.

Berberi scrive che l’altro ieri si e’ tenuta l’ultima sessione tecnica con ITA Airways trattando aspetti tecnici commerciali simulando i discorsi di futura transizione. In settimana ci sarà un confronto con il Tesoro e dovrebbe farsi avanti per un 40% di ITA Airways, oltre a cautelarsi su possibili dietro-front anche con penali milionarie in un accordo blindato, oltre a definire governance e timeline per i futuri passaggi. Insomma non vogliono sorprese.

Berberi scrive che la somma per il 40% si aggirerebbe tra i 180-200 milioni di €, dei quali 100 subito e il resto più avanti secondo accordi definiti. intanto Lufthansa agirebbe sui costi inserendo ITA nel sistema degli acquisti centralizzati del gruppo che garantirebbero più risparmi. Per guadagnare di più la vendita seguirebbe lo stesso principio, la volontà di massimizzare le entrate da ogni biglietto venduto.

Il restante 60% seguirebbe il principio della call option cioè il passaggio con accordi definiti che potrebbe privilegiare da un certo punto di vista il Tesoro se i risultati saranno migliori, quindi un plus per lo Stato Italiano.
Con il passaggio a Star Alliance, ITA entrerebbe in quella joint venture sull’Atlantico con Lufthansa , Air Canada e United e darebbe migliori benefici.

Foto:Visualgenesis via ITA Airways

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