Napoli: Il Consiglio Comunale vota si all’addizionale comunale dei diritti d’imbarco dei voli in partenza

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Il Consiglio comunale ha approvato la delibera sull’addizionale comunale all’Irpef e l’addizionale comunale dei diritti d’imbarco

I lavori dell’Aula sono proseguiti con l’esame delle altre delibere. Dopo il rinvio all’unanimità per ulteriori approfondimenti con l’Avvocatura della delibera 494 sull’acquisizione coattiva dell’area sulla quale è stato edificato il complesso scolastico Palasciano a Pianura, illustrata dall’assessora Maura Striano, è stata esaminata la delibera 503 sull’incremento dell’aliquota dell’addizionale comunale all’Irpef dello 0,1 per cento a decorrere dal 2023 e di un ulteriore 0,1 per cento nel 2024, con innalzamento, a decorrere dal 2023, della soglia di esenzione per i redditi fino a 12 mila euro. 

L’assessore Baretta ha spiegato che l’addizionale comunale all’Irpef è applicata dal Comune di Napoli dal 2000, con percentuali e soglie di esenzioni diverse. La delibera di oggi è applicazione dell’accordo oggetto del Patto per Napoli, che include tra le misure che il Comune si è impegnato a realizzare l’incremento dello 0,1 per cento nel 2023 e un ulteriore 0,1 nel 2024, con la soglia di esenzione elevata a 12 mila euro. L’attesa è di 5.9 milioni di euro nel 2023 e 5,6 nel 2024, mentre l’innalzamento della soglia di reddito a 12 mila euro determina la diminuzione della platea dei contribuenti pari al 10 per cento. Per oltre il 70 per cento della platea contributiva, l’innalzamento dello 0,1 per cento corrisponde ad un incremento tra 12 e 30 euro circa nel 23 e tra 25 e 60 euro nel 24. La delibera prevede, poi, che si attivi anche un ulteriore 0,1 per cento nel 2024, ma è emerso nel dibattito di questi giorni di limitare l’incremento al solo 2023, poi nel corso dell’anno si valuterà se prevedere l’incremento nel 24, cercando fonti alternative di entrate. Non ci sono obiezioni in proposito, ma a queste dimensioni di entrate è chiaro che non si può rinunciare. Il presidente della commissione Bilancio Walter Savarese d’Atri ha presentato il lavoro svolto dalla commissione e l’emendamento sottoscritto da tutti i gruppi consiliari con cui si chiede che sia eliminata dalla delibera in esame la previsione relativa all’aumento per il 2024, rinviandone la valutazione al prossimo anno. Si ricorda, in ogni caso, che l’aumento di cui si parla è comunque molto contenuto. Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha parlato di un grande atto di responsabilità del Consiglio nei confronti dei cittadini: è il momento di rispettare i patti e non ci sta a sentir parlare sulla stampa di aumento delle tasse, si chiede uno sforzo minimo ai cittadini per mantenere gli impegni. Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde) ha ribadito che siamo comunque di fronte ad un aumento delle tasse, e ha ricordato i contenuti del Patto relativamente agli oneri a carico del Comune, pari al 25%, e che siamo in questa situazione perché come comuni del mezzogiorno abbiamo una base imponibile connessa a redditi più bassi della media nazionale, con una capacità di riscossione bassissima. È un fatto importante ribadire che il 25% di nostra spettanza non passa necessariamente per l’aumento addizionale Irpef. Per Salvatore Guangi (Forza Italia) mettere ulteriormente le mani nelle tasche dei napoletani è una cosa da evitare e ha presentato un emendamento di Forza Italia per allargare la platea degli esenti da quest’aumento, che è stato respinto. Dopo l’approvazione all’unanimità dell’emendamento presentato dal presidente Savarese, che elimina la previsione dell’aumento per il 2024, e la replica dell’assessore Baretta, la delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario dei gruppi Forza Italia e Gruppo Maresca. 

Approvata a maggioranza con il voto contrario del gruppo di Forza Italia anche la delibera 530 sull’addizionale comunale dei diritti di imbarco, una possibilità prevista da una norma nazionale. Si tratta di un’entrata che viene versata allo Stato e poi ripartita sulla base del rispettivo traffico aeroportuale, nella misura del 40 per cento ai Comuni confinanti all’aeroporto e del 60 per investimenti sulla sicurezza negli scali. È il Patto per Napoli a contenere la previsione di questa possibilità e il calcolo è stato compiuto sulla base del traffico dei passeggeri registrato nel 2019. Approvati due emendamenti a firma di Gennaro Esposito che propone di valutare l’introduzione di una tassa anche per i bus turistici e Walter Savarese D’Atri che chiede l’applicazione della tassa entro e non oltre il 28 febbraio 2023, respinto invece a maggioranza l’emendamento presentato da Forza Italia. Nel dibattito il presidente della commissione Bilancio Walter Savarese d’Atri ha evidenziato come l’aumento dei turisti comporti anche l’incremento dei costi di gestione della città, Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha chiesto tempi certi per l’attuazione della delibera, suggerendo il mese di marzo come inizio. Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde) ha definito stucchevoli le polemiche di questi giorni sollevate da Gesac, che ha messo in discussione il mantenimento dei flussi turistici in arrivo con i voli low cost, una cosa poco credibile vista l’esiguità dell’importo della tassa che si va a fissare. Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso il suo netto dissenso rispetto a questa delibera, anche in nome di tutte le associazioni che operano nel settore turistico.

È inaccettabile che siano stati messi in discussione i buoni rapporti con Gesac, alla quale invece va riconosciuto il lavoro eccellente svolto a Napoli in un periodo in cui la politica era del tutto assente e non si occupava dello sviluppo turistico della città. La consigliera ha concluso presentando un emendamento a nome del suo gruppo che esclude dalla tassa d’imbarco i residenti di Napoli e provincia. Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ritiene giusta la tassa d’imbarco, in considerazione della necessità di ristorare la città delle ricadute negative che un turismo così numeroso ha sulla vita dei cittadini. Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha ricordato che la tassa sui diritti d’imbarco non è una tassa contro la Gesac o contro i turisti, ma a favore delle casse della città, nell’interesse di tutti, cittadini e turisti. Nino Simeone (Napoli Libera) ha parlato di un corto circuito nella comunicazione con l’azienda Gesac, che ha scelto di fare dichiarazioni sulla stampa senza cercare un confronto diretto con il Consiglio comunale. Non sono ammesse ingerenze nell’attività amministrativa del Comune di Napoli, né dall’aeroporto, né dal porto, né da Ferrovie dello Stato, ha ribadito: il Consiglio comunale è libero e decide nell’interesse dei napoletani, senza strumentalizzazioni. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha condiviso i contenuti della delibera per dare rilancio alla città, ma ha definito antipatico il braccio di ferro messo in atto dall’amministratore di Gesac. Il turismo “mordi e fuggi” della città sta provocando tanti disagi ai cittadini e questi soldi potrebbero essere utilizzati per sanare questi problemi. Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha ribadito le criticità del turismo mordi e fuggi in città e del continuo disturbo della quiete dei cittadini con gli aerei in transito sulla città. Ha annunciato voto favorevole alla delibera ma ha criticato l’ennesima mancanza di dialogo e di coinvolgimento del Consiglio comunale. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato le tante situazioni che portano a non votare questa delibera, ha ribadito la posizione di critica del suo gruppo al provvedimento. 

Approvata, invece, all’unanimità la deliberazione n. 515 di variazione al bilancio 2022- 2024, per l’annualità 2023, che prevede l’istituzione di un capitolo di entrata e di un capitolo di spesa per l’uti1izzo dei fondi stanziati dalla Città Metropolitana di Napoli nell’ambito del Piano Strategico per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza della viabilità legati al Giro d’Italia 2023. 

https://www.comune.napoli.it/comunicatistampa?id=25652

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