Focus su ITA Airways. Lazzerini “l’A321neo LR avrà una business class vera”. Poi A330neo, A320neo e A220, sia 100 e 300

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39 nuovi aerei per il 2023. Oltre ai nuovi A320neo, già tre sono in corto finale. Nella seconda parte dell’anno ci saranno i nuovi A321neo LR da impiegarsi verso Centro Africa e Medio Oriente con una business Class vera. Che cosa vuol dire, oltre alle già note Kuwait City, Jeddah e Riyadh, quali saranno le altre? Possiamo ipotizzare Nairobi, Lagos e Accra? Lo scopriremo più avanti. Poi ci saranno gli A330neo, che rimpiazzeranno almeno 2 A330/200 in uscita ancora non verniciati nella nuova livrea. Quindi i nuovi A220-100 per Londra City e altri A220/300 che prenderanno il posto di vari A319/100 previsti in uscita. Poi ancora A320neo.

Il 2022 è volto al termine  anche per ITA Airways, è quindi il momento per fare il punto sul primo anno che il nuovo vettore italiano ha vissuto dopo la sua partenza operativa avvenuta il 15 ottobre 2021. Anche se oggi con il nuovo DPCM tutta l’audience è verso chi si prenderà il vettore. Lufthansa e’ in pole position. 

E’ comunque il momento per parlare su come è andato il 2022 da un profilo strettamente operativo e di risultati, guardando anche al 2023 dove ci sarà un importante impulso di crescita in termine di rotte e frequenze. Ricordiamo il lancio dei voli su San Francisco e Washington, oltre ai potenziamenti di frequenze su Madrid, Barcellona, Cairo, Nizza, Parigi, Londra, Atene e Tel Aviv con più frequenze giornaliere. Ma pure sui voli nazionali con raddoppi di capacità su Bologna, Firenze e Napoli. Oltre ad aumenti della flotta con l’arrivo dei nuovi A330neo, A320neo, A321neo LR e A220 sia nelle versioni -100 e -300. In tutto 39 aerei per arrivare a una flotta di 94 velivoli. Su questo e altro abbiamo fatto un focus sull’andamento e sul futuro con Fabio Maria Lazzerini – AD e DG di ITA Airways.

Dott. Lazzerini, il 2022 di ITA AIrways, ci racconti questi 15 mesi in realtà dal primo giorno di start up?Questi sono 15 mesi che vanno divisi in due.In che senso? 

Nel senso che i primi mesi come voi sapete sono stati mesi di domanda scarsissima. Omicron è uscito a metà dicembre e fino a febbraio/marzo 2022 ci sono state molte restrizioni di traffico in giro per il mondo e anche in Europa. Quindi noi abbiamo costruito una compagna pensata per fare hub and spoke. Cioè portare traffico a Roma Fiumicino e viceversa mandarlo in giro per il mondo. 

Tante difficoltà?

Si. Teniamo conto che fino a maggio 2022 l’unico volo intercontinentale che abbiamo avuto è stato il New York JFK-Roma Fiumicino quattro volte alla settimana. Da quando il traffico è ripartito, devo dire che forse ITA Airways, ci riconoscono questo le maggiori compagnie aeree europee, è stata una delle prime compagnie aeree in Europa a cogliere la ripresa della domanda, abbiamo cominciato a inserire lungo raggio e di conseguenza beneficiare non solo dei voli a lungo raggio, ma anche dopo si riflette sui voli a breve/medio raggio che dopo hanno iniziato ad avere traffico per feederare l’hub. 

Tutto è cambiato così velocemente?

Si, e difatti nel Q3 (terzo trimestre ndr) da giugno abbiamo fatto il primo mese di profitto con un azienda che aveva otto mesi di vita e noi avevamo pianificato di avere il primo mese di profitto nel 2023. Addiritttura abbiamo fatto tutto Q3  con una redittività decisamente elevata, frutto di una grossa spinta dal lato commerciale di contenimento dei costi al netto di un caro carburante, che è stato più del doppio rispetto al nostro budget.

Alla fine un 2022 a due velocità?

Il 2022, che nonostante i primi 5 mesi handicappati da tutta questa situazione di Covid etc. Sempre nel 2022 la compagnia chiude forse negli ultimi 15-20 anni, chiude avendo superato il budget di ricavi. E’ la prima volta che la compagnia di bandiera italiana supera il budget di ricavi , distinguendosi lo ripeto nel panorama europeo dando soddisfazione ai clienti. Infatti abbiamo un network score molto migliore della media europea. E’ una compagnia che è riuscita a reagire alle dinamiche di mercato più velocemente di altre compagnie aeree anche più grosse di noi.Ricordo un ultimo aspetto importante, siamo una delle pochissime compagne aeree in Europa, che quest’estate non ha cancellato neanche un volo per mancanza di equipaggi, perchè abbiamo pianificato la crescita degli equipaggi a disposizione.

Il 2023?

Il 2023 è un gradino importante perchè noi chiudiamo il 2022 con 72 aerei in flotta, nel 2023 chiuderemo con 94 aerei. Nel 2023 arrivano 39 aerei nuovi.Quali?Arrivano in primis gli A330neo.

Quanti?

9 velivoli

A seguire?

Si, arrivano gli Airbus 220, sia -300, che -100, alcuni -300 sono già in flotta. Poi arrivano gli A320neo da gennaio. Novità, avremo verso fine anno anche gli A321neo LR.

Su quali rotte opereranno?

Questi aerei inizieranno a operare un po’ di Centro Africa e destinazioni mediorientali.

Quale configurazione per questi aerei?

Avranno una business class vera per un velivolo narrow body. Oltre all’economica.

Insomma un bel passo in avanti?

Si, 39 aerei che porteranno la flotta a 94 aerei , approfittiamo per fare uscire un certo numero di aerei di vecchia generazione. Alla fine dell’anno prossimo il 50% della nostra flotta sarà tutta Airbus di nuova generazione con un impatto importante sul costo del carburante , sulla manutenzione, sull’efficienza. Ma anche sulla qualità del viaggio perchè comunque per  il passeggero , aerei nuovi vuole dire un maggior benessere e comfort nel viaggio per arrivare a destinazione riposati.

Quali mercati sono andati meglio?

Il Nord America è andato in maniera clamorosamente bene, dove noi abbiamo gestito penso decisamente bene il ribilanciamento della disponibilità di vendita, ricollocando un po di vendite sopratutto sul mercato Nord Americano, in seguito all’incremento del valore del Dollaro rispetto all’Euro. Noi sul Nord America abbiamo avuto un load factor medio nel Q3 e nella coda del Q4 che quasi sempre ha superato il 90%. In business addirittura il 95-98%.

Come ha ripreso il traffico business?

Ha ripreso alla grande, sopratutto sul lungo raggio e anche sul medio raggio.

Come si caratterizza nei tempi?

Si, è un traffico business meno prevedibile nei tempi come in quanto è stato tradizionalmente nel passato. Voglio dire c’è un po’ di commistione. Non viaggia in business solo ll tipico passeggero d’affari, ma comincia a viaggiare sempre di più in business anche il traffico leisure premium. 

E’ forse una coda del covid-19?

Si, è probabilmemte un retaggio della pandemia, forse la volontà di non viaggiare con posti troppo vicini.

Ora assistiamo anche a questo fenomeno.India come sta andando?

Meravigliosamente bene. in India abbiamo iniziato con il volo inaugurale in overbooking. Abbiamo tariffe medie che sono del 58% più alte rispetto a quelle del 2019 e in quell’anno per Alitalia non era stato un grande successo. Abbiamo ora load factor importanti tra l’85 e il 90%.

L’ultimo arrivato il Giappone con il volo su Tokyo Haneda?

Giappone altrettanto. pensate che noi sul Giappone abbiamo lanciato il volo dovendo fare un percorso molto più lungo  causa delle restrizioni per i sorvoli sulla Russia. Noi abbiamo posto una limitazione sulle vendite passeggeri vista la lunghezza della rotta , questo per offrire più spazi cargo, perchè c’è molta domanda e bilanciava la redittività della rotta. Quasi sempre ora in realtà stiamo rilimitando la capacità cargo e rimettendo in vendita i posti che avevamo in teoria chiuso, perchè abbiamo un eccesso di domanda. 

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