La Regione Emilia Romagna ha varato la Legge Regionale per il Sistema Regionale Aeroportuale

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Ieri a Bologna l’Assemblea Regionale dell’Emilia Romagna ha approvato un obbrobrio politico ideologico quale e’ la Legge Regionale sul Sistema Aeroportuale Regionale, che non tiene conto minimamente di quelle che sono le logiche di mercato.

L’abolizione della Addizionale Municipale per i piccoli scali

Il provvedimento che assorbe l’Addizionale Municipale di 6,5€ , e’ in vigore da quest’anno e per ora andra’ avanti per tre anni. La dotazione e’ di 2 milioni di € all’anno e servira’ ad azzerare i costi della tassa su un volume di poco inferiore ai 320mila passeggeri in partenza dagli scali regionali minori di Forli, Parma e Rimini. La misura non si applica allo scalo di Bologna dove l’addizionale municipale e’ di 7€.

La visione che crede di ottenere la Regione Emilia Romagna

Con questo provvedimento la Regione Emilia Romagna crede di ottenere una crescita del traffico nei piccoli aeroporti e far raggiungere il movimento dei quattro scali da 12 milioni a 20 milioni di passeggeri nei prossimi anni. Dove la maggior parte della crescita secondo le loro stime dovra’ avvenire nei piccoli scali. Come pure si crede che per Bologna lo sviluppo dovra’ avvenire sui voli intercontinentali. Ci si chiede quali, visto che a poco piu’ di 100 chilometri c’e’ Venezia con una attrattiva superiore e un portafoglio di rotte a lungo raggio ben fornito come: USA con diversi voli al giorno, Canada, Qatar, Corea, UAE e Cina.

Questa valutazione e’ stata fatta con uno studio realizzato l’anno scorso , che ha analizzato le possibili capacita’ di crescita del trasporto aereo. Anche se questo ambito ha regole proprie, che ad esempio le ultime problematiche venute a crearsi con la situazione in Iran e Golfo Persico avrano effetti inaspettati per l’aumento dei costi e la automatica minor redditivita’ presente sui collegamenti. In particolare per quei voli in partenza da scali secondari. Ogni contesto ha la sua dinamica che non ascolta o accetta le presunzioni e idee politiche.

La cabina di regia

Nell’ambito del provvedimento c’e’ la creazione di una cabina di regia che dovrebbe portare a stabilire le direttive di sviluppo sul sistema aeroportuale. Di questa cabina di regia ne faranno parte diversi soggetti a partire dalla Regione ER , poi comuni, societa’ aeroportuali ed etc. L’unico assente e’ il mercato, ovvero le compagnie aeree, che investono sui nuovi collegamenti e per loro necessita’ di fare profitto e non perdita , aprono voli che porteranno a guadagnare, stando alla larga da quelle rotte che originano da aeroporti con scarsa redditivita’.

Quali benefici si sono visti

Attualmente il sistema aeroportuale regionale vede per l’estate 2026 , al netto delle ricadute negative dall’effetto caro petrolio con costi piu’ alti e il taglio possibile di frequenze e rotte, per gli aeroporti minori un aumento moderato delle frequenze. A Parma si arriva a 16 voli settimanali e Rimini, parlando di Ryanar ad una quarantina di frequenze settimanali . Invece a Forli sono otto voli settimanali di Ryanair, gli stessi di quando il vettore irlandese arrivo’ a settembre 2023. L’abolizione dell’addizionale municipale e’a beneficio di chiunque abbia voli in partenza da questi tre aeroporti.

Senza benefici di qualsiasi tipo, l’aeroporto di Bologna cresce del 5% in termini di passeggeri nel primo trimestre 2026. I movementi sono in crescia, ma in minor percentuali. Quindi aerei piu’ grandi o piu’ pieni. Evidentemente il mercato ha ben chiaro dove si fanno i soldi e li ci scommette risorse, l’apertura di nuovi voli sono alla stregua delle scommesse, sbagliare si perde , azzeccare si guadagna.

Cos’é successo nelle altre regioni

Semplicemente, sono tre le regioni che hanno preso la decisione di rimuovere l’addizionale municipale. La prima e’ stata il Friuli Venezia Giulia, regione a statuto speciale e con un solo scalo: Trieste. Poi l’Abruzzo, regione a statuto ordinario. Anche qui un solo aeroporto: Pescara. La terza e’ la Sicilia, anche qui una regione a statuto speciale con gli scali minori di: Comiso, Lampedusa, Pantelleria e Trapani.
In neasuna delle tre e’ stata costituita la cabina di regia. Forse, perche’ avranno ritenuto che non serve.

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