
Quasi tre mesi di “problemi” che si sono accentuati con la salita irrazionale del prezzo del carburante avio ha lasciato strascichi a macchia di leopardo. Il traffico ora c’e’, in futuro ci sara’ dove presumibilmente e’ sostenibile e conveniente effettuare i voli. I costi si sono alzati e molti biglietti sono stati venduti prima del 28 febbraio e con le numeriche attuali non e’ spesso conveniente. Gli aggiustamenti si fanno anche vicino alla data di partenza. Il revenue management, che non gestisce solo come vendere e a quale prezzo. Ma pure se quel volo vicino alla data di partenza e’ conveniente effettuarlo.
Ma come va ora?
Nel panel “European Aviation Amid Conflict , Constraints & Complexity” a Routes Europe a Rimini e’ stato detto che il traffico c’e’ a tutti i livelli in ge erale tra business, leisure e etnico (il noto VFR, che non e’ il volo a vista, ma Visiting , Friends and Relatives). Il problema e’ che il ounto di profitto era ottimale tre mesi fa’ in febbraio, oggi in casi definiti e analizzati da software e AI ti da che non lo sono piu’. Quindi il rimedoo per non perdere soldi e’ in tanti casi ridurre oppure fare cancellazioni spot.
Domani come sarà?
E’ un punto interrogativo, anzi si vedra’ e’ quel di piu’ che certo. L’estate e’ abbastanza indenne, ma per certe rotte se era giusto mantenerle per presidiare i mercati e il punto di profit era incerto, moma non cosi critico. All’oggi con il carburante oltre che raddoppiato non e’ piu’ ragionevole volarle. Quindi ad oggi, potrebbero presumibilmente da dover considerare eliniate in attesa di tempi migliori.
Tanti scenari sono in elaborazione e sono costantemente modificati e aggiornati. Il tutto e’ in progress, nel domani a seconda di condizioni positive o ostative si vedra’ il da farsi.