
In questi mesi stiamo assistendo ad un conflitto acceso su molti collegamenti , anche recentemente aperti tra Ryanair e Wizz Air. In molti casi e’ dove ci sono state sovrapposizioni di nuove basi, vedi le nuove di Palermo e Torino. Ma pure i potenziamenti di Venezia, Roma , Milano Malpensa, Napoli e Catania. Insomma se le stanno dando di santa ragione. Non solo su aeroporti sede di base, ma pure quelli che non hanno nessun nucleo operativo. Grazie alla pagina Facebook Amici dell’Aeroportod’Abruzzo , da loro viene rappresentato il caso della rotta Pescara – Bucarest.
Cos’è accaduto

Ryanair operava gia’ il collegamento Pescara – Bucarest. Pescara e’ sede di base Ryanair, ma non Wizz Air. Quest’ultimo vettore ha deciso dalla winter 2025/26 di aprire anch’essa la stessa rotta com tre voli settimanali. Ryanair alza il tiro e risponde salendo con tre voli alla settimana. In totale da due frequenze passano a sei. Triplicano i movimenti. Ben di piĂą le sedie a disposizione per il fatto che Wizz Air voleva inserire l’A321neo da 239 posti. Se ha operato inverno ed estate, Wizz Air ne voleva fare tre anche nell’orario iniziato ieri. Ma poi ha fatto dietro front. Ryanair ha alzato l’offerta , ma poi ha tolto per le prossime settimane. Un po’ contorta la cosa, ma tutto ha un significato.
Il dietro front di Wizz Air

Poi Wizz Air decide di chiudere, cioe’ la rotta dopo aver operato lo scorso inverno e la estate appena trascorsa toglie i voli dal sistema di vendita. Evidentemente le strategie commerciali di incremento della capacitĂ non hanno prodotto effetti in due fattori.
Primo: Non e’ riuscita a rastrellare ulteriori viaggiatori sia dal lato Pescara, che Bucarest.
Secondo: Non è riuscita a portar via traffico a Ryanair.
La concorrenza fa bene ma spesso non e’ abbastanza
A volte la concorrenza produce effetti positivi perchè crea nuove opportunitĂ . Ma spesso accade che in mercati sottili si crei un eccesso di offerta e trova poca domanda tale da dover abbassare i prezzi, che spesso va im dumping. Ovvero sotto la soglia di guadagno per coprire i costi. Oggi, il mercato non e’ quello di 12 mesi fa e il costo del carburante piu’ che duplicato ha portato all’innalzo dei valori medi sul budget dei vettori che la voce carburante si e’ alzata dal 25% al 40%.. Non e’ raddoppiata, ma quasi. Il tutto crea uno sbilancio grave che impatta in tante voci. Urge essere cauti e non spavaldi per non perdere soldi. Wizz Air ha deciso di togliere la rotta prima di e perdere tanti soldi se gli advance booking per l’inverno erano tristi vuoi perche’ e’ inverno e bassa stagione e poi c’erano troppi posti in vendita. A questo punto sarebbe straordinario vedere i conti economici di questa rotta, per entrambe, per vedere quanto a loro e’ in effetti costata. Non poco certamente.
Ryanair riduce
Uscita dal mercato Wizz Air, anche Ryanair razionalizza l’offerta e da tre voli settimanali, da novembre diventano uno alla settimana, solo il lunedi. Poi sotto Natale sono 4 o 5 per rispondere alla ovvia forte richiesta di viaggio. Da gennaio alla frequenza del lunedi si aggiunge il sabato. Nell’estate passata sono stati cinque i voli settimanali.
Non c’e’ solo il caso Pescara, ma pure altri
Con il carburante a prezI astronomici gia’ altre rotte su altri aeroporti hanno subito simili riduzioni o sospensioni. Ergo la lezione e’ si puo’ fare di tutto, ma i conti devono sempre tornare.