ITA Airways : guarda a piu’ voli sul lungo raggio

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Joerg Eberhart – CEO e DG ITA Airways ha detto in una lunghissima intervista a Leonard Berberi , giornalista di Corriere.it che per ITA Airways vede nei prossimi anni una espansione sia ad occidente, in particolare Centro e Sud America. Poi ad oriente perche’ bisogna dare un elemento di continuità nei flussi. ITA punta ad uno sviluppo sensato e sostenibile. Non il Sud Africa perche’ si perderebbero soldi. Si guarda solo alla fascia subshariana.

Dove vuole svilupparsi a ovest?

Piu’ che negli USA, dove l’apertura e’ stata dilazionata. Infatti lo slot per Newark, l’altro aeroporto di New York, hub del futuro partner United, era ad ore impossibili. L’arrivo a Roma era alle 4 del mattino, assurdo per ogni ragionevole gestione efficace nel network.

Quindi il tutto si sposta nel centro e sud america. Parla dell’apertura a breve di Santo Domingo, come pure di Caracas da fine marzo 2027 , che dopo vedra’ l’apertura di Lima sempre nel 2027 con A350-900 anziche nel previsto 2028. La notizia dell’interesse di Emirates per una quinta libertà sulla capitale peruviana via Milano Malpensa, ha velocizzato il tutto.

Il 2028 vedrà un consolidamento sia di Caracas, che Lima valutando i risultati di traffico ottenuti. Anche se su Lima c’e’ forte interesse.

Non ha parlato di Santiago del Cile, accennato come potenziale destinazione nella serata con i clienti top a Rimini a margine del TTG Travel Experience. Nulla su Bogotà, complice l’altezza come quota dell’aeroporto colombiano.

I voli nuovi verso oriente

Se si espande verso ovest per Eberhart e ragionevole che vi sia una continuità verso est. Quindi alle attuali tre destinazioni di Delhi, Bangkok e Tokyo Haneda, si parla di almeno altre tre per raddoppiare il numero e quindi dice di Osaka, Singapore e un’altra in India. Lo aveva gia’detto quale, ovvero Mumbai sempre alla serata dei top clients a Rimini.

Nulla sull’Africa del Sud

Per chi sperava su un collegamento verso il Sud Africa, ora Johannesburg produrrebbe una perdita di 5 milioni di €. Il caro carburante ci sta dando del suo, dice il motto.

Servono aerei di lungo raggio

Per fare Lima a breve serve un A350-900 e quindi, visto che il primo dei sei arriverà solo nel 2028, a questo punto si fa in modo di averlo, utilizzando altri aerei per liberarlo. Ecco il fatto che a breve gli A330-200 da uno saliranno a quattro. Essi saranno quelli che erano usciti di flotta e che Azul poi non ha preso perche’ l’arrivo di American Airlines nell’azionariato porterà in dote diversi aerei dello stesso tipo in precedenza in servizio con il vettore americano, uguali a quelli gia’ in flotta con il motore Rolls Royce e non GE. A questo punto i 4 A330-200 voleranno per ITA Airways e potranno liberare quei belivoli con autonomia maggiore per operare le nuove rotte.

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