PRESENTATA LA DOMANDA DI AMMISSIONE A QUOTAZIONE DELLE AZIONI SUL MERCATO TELEMATICO AZIONARIO

 

Roma, 23 gennaio 2018 – Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. (“Italo” o la “Società”) rende noto di aver presentato in data odierna la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (la “Quotazione”) e di aver depositato presso Consob, ai fini della loro pubblicazione all’esito della relativa istruttoria, la nota informativa sugli strumenti finanziari oggetto della Quotazione e la nota di sintesi.

Tali documenti, unitamente al documento di registrazione già depositato presso Consob lo scorso 18 dicembre 2017, costituiscono il prospetto di quotazione (il “Prospetto”).

È previsto che il requisito della sufficiente diffusione del titolo, che costituisce presupposto per la Quotazione, sia realizzato tramite un collocamento di azioni, poste in vendita da alcuni tra i principali azionisti della Società, da effettuarsi presso investitori istituzionali in Italia e al di fuori degli Stati Uniti d’America ai sensi della Regulation S dello United States Securities Act del 1933, (il “Securities Act”) e negli Stati Uniti d’America presso qualified institutional buyers come definiti nella Rule 144A promulgata ai sensi del Securities Act e in conformità con le disposizioni ivi previste (l’“Offerta”).

Le azioni che saranno poste in vendita nell’ambito dell’Offerta rappresentano una percentuale compresa tra il 35% e il 40% del capitale sociale di Italo e saranno messe a disposizione, nelle proporzioni che saranno definite in tempo utile prima dell’avvio dell’Offerta, da alcuni tra i principali azionisti della Società (gli “Azionisti Venditori”). Analogamente, il numero complessivo di azioni oggetto dell’Offerta, così come altre condizioni rilevanti della stessa, saranno determinati in prossimità dell’inizio del periodo di offerta. Nell’ambito dell’Offerta, è altresì prevista la concessione di una c.d. opzione greenshoe su un numero di azioni non superiore al 15% delle azioni oggetto dell’Offerta medesima.

La Società e gli Azionisti Venditori assumeranno, nei confronti dei Joint Global Coordinators and Bookrunners e del Bookrunner impegni di lock-up, in linea con la prassi di mercato per questo tipo di operazioni per un periodo di 180 giorni decorrenti dalla data di avvio delle negoziazioni.

È previsto che la Quotazione venga completata entro il mese di febbraio 2018, compatibilmente con le

condizioni di mercato e subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana S.p.A. e all’approvazione del Prospetto da parte di Consob.

Banca IMI S.p.A., Barclays Bank PLC, Credit Suisse Securities (Europe) Limited e Goldman Sachs International agiscono in qualità di Joint Global Coordinators and Bookrunners, mentre UniCredit Corporate & Investment Banking agisce in qualità di Bookrunner e di Sponsor nell’ambito della Quotazione. Rothschild Global Advisory agisce in qualità di Advisor Finanziario della Società.

Italo è l’unico operatore ferroviario privato in Italia e in Europa a concorrere con un incumbent nazionale sul mercato dell’alta velocità.

Costituita nel 2006 da un gruppo di primari imprenditori italiani a seguito della liberalizzazione del settore del trasporto ferroviario per passeggeri, Italo ha rivestito sin dall’aprile del 2012, anno in cui è divenuta operativa, un ruolo importante nel processo di creazione e sviluppo del mercato ferroviario ad alta velocità italiano.

All’esito di un importante processo strategico, avviato nel 2015 e volto all’ottimizzazione gestionale e operativa e focalizzato, inter alia, sulla ridefinizione del network, il riposizionamento commerciale e l’ampliamento dei servizi offerti, la Società è arrivata a detenere, al 31 dicembre 2017, una quota di mercato stimata pari a circa il 35% in termini di Pax.km nelle tratte servite, raggiungendo 12,8 milioni di passeggeri (+15,3% rispetto al 2016).

Nel 2017 la Società ha riportato, rispetto all’anno precedente, forte crescita dei risultati su tutte le linee: totale ricavi operativi a €454,9 milioni, +24,8%; EBITDA Adjusted a €155,7 milioni, +64%; Utile Netto a €33,8 milioni, con dividendo di €30 milioni, pagabile a luglio 2018.

Nell’ultimo triennio (2015-2017), il totale ricavi operativi e l’EBITDA hanno registrato un CAGR1 rispettivamente del 21,0% e del 70,2%.

Italo rende i servizi di trasporto ferroviario ad alta velocità alla propria clientela attraverso una flotta di treni composta da 25 treni AGV e 17 Pendolini EVO (“Flotta Italo”), di cui 4 Pendolini EVO entrati in servizio il 7 dicembre 2017 e ulteriori 13 in consegna entro ottobre 2019 (“Flotta EVO”). Pertanto a tale data la Flotta Italo sarà composta da 42 treni. Italo ha inoltre l’opzione (ma non l’obbligo) di acquistare 5 ulteriori Pendolini EVO con consegna successiva al novembre 2019.

La Flotta Italo collega le città italiane più densamente popolate ed economicamente attive del territorio. Grazie all’operatività dei 17 treni della Flotta EVO prevista per il mese di novembre 2019, l’Emittente intende incrementare il numero totale dei servizi giornalieri resi sulle rotte già coperte dal proprio servizio ed estendere la propria offerta alla linea Ovest-Est che toccherà le città di Torino – Milano – Venezia, nonché estendere il servizio Napoli/Roma – Verona verso Bolzano.

Italo cerca di offrire alla propria clientela il rapporto qualità / prezzo più conveniente mediante un’offerta commerciale che risponda alle esigenze della medesima, attraverso l’adozione di una politica di prezzi ampia e flessibile.

I servizi offerti da Italo – e i ricavi derivanti da Certificati Bianchi generati dalla Flotta AGV per effetto dell’ammissione al programma di incentivi per l’efficienza energetica promosso dal Governo italiano –

hanno consentito all’Emittente di raggiungere i seguenti risultati:

Esercizio chiuso al 31 dicembre

(in migliaia di Euro se non diversamente indicato) 2017 2016 2015

Ricavi da servizi di trasporto 414.862 346.141 299.756

Altri ricavi operativi 40.081 18.274 10.819

di cui: Certificati Bianchi 32.834 13.806 7.710

Totale ricavi operativi 454.943 364.415 310.575

EBITDA (1) 142.005 94.955 49.025

EBITDA margin (2) 31,2% 26,1% 15,8%

EBITDA adjusted (3) 155.702 94.955 49.025

EBITDA margin adjusted (4) 34,2% 26,1% 15,8%

(1) “Earning Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization”: indicatore alternativo di performance (“IAP”) calcolato dall’Emittente come risultato d’esercizio, rettificato delle seguenti voci contabili: (i) imposte, (ii) proventi (oneri) finanziari netti, (iii) plusvalenze (minusvalenze) da realizzo di attività non correnti, (iv) ammortamenti e svalutazioni. Si segnala che l’EBITDA non è identificato come misura contabile nell’ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall’Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

(2) IAP calcolato dall’Emittente come rapporto tra EBITDA e totale dei ricavi operativi. L’Emittente ritiene che rappresenti un utile indicatore di redditività, ovvero della capacità dello stesso di generare margine operativo attraverso i propri ricavi.

(3) IAP calcolato dall’Emittente come EBITDA rettificato degli oneri e proventi non ricorrenti che hanno un impatto significativo sull’EBITDA. Si segnala che l’EBITDA adjusted non è identificato come misura contabile nell’ambito dei principi contabili IAS/IFRS adottati dall’Unione Europea. Conseguentemente, il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

(4) IAP calcolato dall’Emittente come rapporto tra EBITDA adjusted e totale dei ricavi operativi. L’Emittente ritiene che rappresenti un utile indicatore di redditività, ovvero della capacità dello stesso di generare margine operativo attraverso i propri ricavi, al netto degli effetti di taluni eventi e operazioni di natura non ricorrente

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