Come opera negli aeroporti la banda dei duty free

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Cinque arresti in tre mesi è il bilancio dell’attività della Guardia di Finanza condotta in vari scali alla ricerca dei ladri che stanno saccheggiando i duty free degli aeroporti italiani avendo comprato un biglietto aereo , ma che poi non viene volato , perchè i ladri dopo il furto abbandonano l’area partenze dicendo di non voler più partire.

Nel mirino gli oggetti di lusso

Nei duty free shop degli aeroporti, gli oggetti più desiderati sono i profumi dei brand piu’ costosi e altri prodotti di bellezza come trucchi ed etc. Il fatto che questi oggetti siano di dimensioni ridotte e alto valore, oltreche leggeri permettono di massimizzare i furti con tante confezioni da razziare perchè occupano poco spazio nei piccoli trolley.

Il furto come si svolge

I ladri di questa banda che ha colpito in vari scali, sono tutti di cittadinanza straniera, comprano i biglietti aerei a prezzi stracciati e con questo stratagemma alla stregua di un normale passeggero che voglia partire per business, leisure o VFR. A questo punto il gioco e’ fatto, il costo di accesso è di 10/20€ e sono già sul luogo dove compiranno il furto , che come quello di Pisa avrebbe fruttato oltre 4400€. Poi al termine della razzia non partono e chiedono di uscire. Les jeux sont faits dice il croupier al casinò. Cosi ha raccontato un ufficiale della Guardia di Finanza a TG3 Toscana. Ma come operano i ladri? Di solito il team dei malfattori viaggia in coppia, uno agisce e uno fa da palo. Cosi emerge dalle registrazioni video che hanno permesso di collegare le sparizioni di questi beni , il mancato incasso a come avveniva il contesto criminoso. Non erano errori, erano furti.

I beni di lusso vengono rivenduti

A questo punto, compiuto il furto, i ladri, come dice l’ufficiale della Guardia di Finanza intervistato da TG3 Toscana, rivendono i beni di lusso trafugati sul mercato a prezzi modici e monetizzano velocemente.

Furti in vari aeroporti

Non è stato solo quello di Pisa, dove i negozi di lusso sono stati presi di mira. Non vengono menzionati gli altri aeroporti dove ha colpito. Ma dalle indagini e’ emerso che ci sono stati altri furti commessi anche in altri scali italiani da questa banda che sembra ben organizzata. Come il crimine studi sempre diversi modi nuovi diabolici , anche originali lascia di stucco, per colpire dando filo da torcere a chi opera. A partire dagli operatori sempre vessati da questi rischi finanziari che abbattono i guadagni, aumentano i costi e i rischi di impresa e fino alle forze dell’ordine nel dover prevenire, investigare e assicurare alla giustizia questi malviventi.

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