Il Gruppo Emirates annuncia i risultati dell’anno fiscale 2017-18

  • Il Gruppo Emirates vede il 30esimo anno consecutivo di profitti (1,1 miliardi di dollari)
  • La compagnia aerea Emirates registra un utile netto di 762 milioni di Dollari (+124% rispetto allo scorso anno).
  • dnata registra l’utile più alto di sempre (359 milioni di dollari).

DUBAI, 9 maggio 2018. Il Gruppo Emirates ha annunciato oggi il 30esimo anno di profitto ed espansione stabile.

Pubblicato oggi nel 2017-18 Annual Report il Gruppo Emirates ha registrato un utile netto di 1,1 miliardi di dollari USA (4,1 miliardi di Dirham) per l’anno fiscale che si è concluso al 31 marzo 2018, (+67%) rispetto allo scorso anno. Il fatturato del Gruppo ha raggiunto i 27,9 miliardi di dollari (+8% rispetto ai risultati dello scorso anno), mentre il cash balance del Gruppo è incrementato del 33% (6,9 miliardi di dollari) grazie al supporto del bond emesso a marzo e alle vendite importanti per le vacanze di Pasqua a fine marzo.

In linea con i profitti, il Gruppo ha dichiarato un dividendo di 545 milioni di dollari, all’Investment Corporation di Dubai.

Sua Altezza Sheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Presidente e Amministratore Delegato della compagnia aerea Emirates e del Gruppo Emirates, ha affermato: “Le condizioni di business nel 2017-2018, sebbene siano migliorate, rimangono dure. Abbiamo visto una continua instabilità politica, volatilità dei prezzi e svalutazione in Africa, l’aumento dei prezzi del petrolio che ha innalzato i nostri costi, e una pressione al ribasso sui margini data da un’inarrestabile concorrenza. Dal lato positivo, abbiamo beneficiato di una sana ripresa nell’industria globale del cargo aereo, così come di un relativo rafforzamento di valute chiave contro il dollaro statunitense.

 Abbiamo sempre risposto alle sfide di ciascun ciclo di business con sveltezza, ma senza mai perdere di vista il futuro, e quest’anno non ha fatto eccezione. Nel 2017-2018, Emirates and dnata hanno portato il nostro trentesimo anno consecutivo di profitto, registrato crescita nel business e continuato a investire in iniziative e infrastrutture che assicureranno il nostro futuro successo”.

Nel 2017-18, Il Gruppo ha investito complessivamente 2,5 miliardi di dollari in nuovi velivoli ed equipaggiamenti, in acquisizioni di aziende, strutture e tecnologie moderne e staff.

Emirates ha annunciato due significativi investimenti per nuovi velivoli durante l’anno: un accordo da 15,1 miliardi di dollari per 40 Boeing 787-10 Dreamliners che saranno consegnati nel 2022 e un accordo da 16 miliardi di dollari per altri 36 A380, più 16 opzioni.

I maggiori investimenti di dnata durante l’anno hanno incluso: l’acquisizione di AirLogistix USA, che ha rappresentato l’entrata nel mercato cargo degli USA, l’espansione delle capacità di handling con nuovi magazzini e attrezzature a Londra Gatwick, Amsterdam-Schiphol e Adelaide; nuovi servizi di ristorazione a Dublino e Melbourne; e nuove lounge a Karachi e Melbourne.

Sheikh Ahmed ha affermato: “Espandendo il nostro business aumentando i nostri ricavi, abbiamo anche rafforzato la nostra disciplina sui costi. All’interno del Gruppo, abbiamo portato avanti diverse iniziative per costruire nuovamente e per ottimizzare le nostre operazioni di back office con nuove tecnologie, sistemi e processi. Nel 2017-2018, la nostra ridotta attività di assunzione, insieme a metodi di lavoro nuovi, ci hanno portato guadagni nella produttività e un rallentamento nell’aumento del costo del personale”.

Attraverso le sue oltre 80 società controllate, la forza lavoro totale del Gruppo è diminuita del 2%, a 103.363 unità che rappresenta oltre 160 nazionalità diverse, come parte delle iniziative globali di miglioramento della produttività di Emirates e di dnata.

Sheikh Ahmed ha concluso: “Guardando avanti, Emirates e dnata restano concentrati nel fornire costantemente ai nostri clienti servizi sicuri, efficienti e di alta qualità. I nostri continui investimenti nel nostro personale, nella tecnologia e nelle infrastrutture ci aiuteranno a mantenere il nostro vantaggio competitivo e ad assicurare che siamo pronti ad accogliere le opportunità e a rimanere sulla strada giusta per una crescita sostenibile e redditizia”.

La peformance di Emirates.

La capacità totale passeggeri e di cargo di Emirates ha superato il traguardo dei 61 miliardi di tonnellate disponibili al Kilometro (ATKM) di fine 2017, raggiungendo i 61,4 miliardi e confermando come la più grande compagni aerea internazionale. La compagnia aerea ha aumentato moderatamente la capacità (+2%)  durante il 2016-17, grazie a un miglioramento dei carichi.

Dopo il record dello scorso anno fiscale, Emirates ha ricevuto 17 nuovi velivoli: 8 A380 e 9 Boeing 777-300ER.  Allo stesso tempo, otto velivoli più vecchi sono stati dismessi, portando il totale della flotta a 268 velivoli alla fine di marzo. Questo roll-over della flotta che coinvolge 25 velivoli è stato di nuovo uno dei più grandi gestiti in un anno, mantenendo l’età media della flotta di Emirates a 5,7 anni.

Sottolinea la strategia di Emirates di volere operare con una flotta giovane e moderna che sia migliore per l’ambiente, migliore per i collegamenti e per i clienti. La compagnia aerea rimane il più grande operatore al mondo di Boeing 777 e A380: entrambi gli aerei sono tra i jet più moderni ed efficienti nei cieli oggi.

Durante l’anno, Emirates ha lanciato due nuove destinazioni passeggeri: Phnom Penh (Cambogia) and Zagabria (Croazia).

Emirates ha anche accresciuto la sua rete globale grazie ad accordi strategici: durante il 2017-18 Emirates ha stretto partnership con flydubai e Cargolux, ricevendo anche l’autorizzazione ad estendere la sua partnership con Qantas fino al 2023.

Nonostante le sfide politiche che hanno inciso sulla domanda dei viaggiatori e gli aggiustamenti tariffari dovuti a un ambiente altamente competitivo, Emirates è riuscita ad aumentare il proprio fatturato a 92,3 miliardi di Dirham (25,2 miliardi di dollari USA). La svalutazione del dollaro USA rispetto alle valute nella maggior parte dei mercati chiave di Emirates per la prima volta in un certo numero di anni ha avuto un impatto positivo di 661 milioni di Dirham (180 milioni di dollari USA) sulla linea di fondo della compagnia.

I costi operativi totali sono aumentati del 7% nell’anno finanziario 2016-17. Il prezzo medio del carburante è aumentato drasticamente del 15% durante l’anno finanziario. Le spese per il carburante della compagnia aerea sono aumentate sostanzialmente del 18% rispetto allo scorso anno a 24,7 miliardi di Dirham (6,7 miliardi di Dollari). Il carburante rappresenta ora il 28% dei costi operativi, rispetto al 25% nel 2016-17, ed è rimasto il componente di costo maggiore per la compagnia aerea.

La compagnia aerea ha gestito con successo una forte pressione competitiva su tutti i mercati e aumentato il suo utile a 2,8 miliardi di Dirham (762 milioni di Dollari USA), con un incremento del 124% rispetto ai risultati dello scorso anno e un margine di profitto del 3,0%.

La crescita complessiva del traffico passeggeri continua a dimostrare la volontà del consumatore di volare sugli aerei all’avanguardia di Emirates e attraverso rotte efficienti attraverso il suo hub di Dubai.

Emirates ha registrato un record di 58,5 milioni di passeggeri (+ 4%), e ha raggiunto un Seat factor del 77,5%. L’aumento del seat factor rispetto al 75,1% dell’anno precedente è il risultato di una gestione di successo in un contesto di incertezza politica e di forte concorrenza in molti mercati, nonostante un moderato aumento del 2% della capacità dei posti.

Per finanziare la crescita della flotta durante l’anno in corso con consegne di nuovi velivoli, Emirates ha raccolto 17,9 miliardi di Dirham (4,9 miliardi di dollari USA), utilizzando una varietà di strutture finanziarie, inclusa la riuscita emissione di un bond sukuk da 600 milioni di dollari a marzo per finanziare il’acquisizione di due aeromobili A380 da consegnare nel 2018.

Emirates ha chiuso l’anno fiscale con attività cash pari a 5,6 miliardi di dollari.

Le entrate generate dalle sei regioni di Emirates continuano a essere ben bilanciate, senza una regione che contribuisce per oltre il 30% delle entrate complessive. L’Europa è stata la regione con il maggior contributo in termini di entrate con 26,7 miliardi di Dirham (7,3 miliardi di dollari USA), un aumento del 12% rispetto al 2016-17. L’Asia orientale e l’Australasia seguono da vicino con 25,4 miliardi di Dirham (6,9 miliardi di dollari USA), con un aumento del 12%. La regione delle Americhe ha registrato una crescita dei ricavi pari a 13,4 miliardi di Dirham (3,7 miliardi di dollari), con un aumento del 7%. Le entrate generate dalla Regione del Golfo e del Medio Oriente sono diminuite del 2% a 8,5 miliardi di Dirham (2,3 miliardi di dollari USA), mentre le entrate per l’Africa sono aumentate dell’8% a 9,4 miliardi di Dirham (2,6 miliardi di dollari). Le entrate generate dalla regione dell’Asia Occidentale e dell’Oceano Indiano sono aumentate del 5% a 7,8 miliardi di Dirham (2,1 miliardi di dollari USA).

Durante l’anno, Emirates ha introdotto miglioramenti dei prodotti e dei servizi a bordo e a terra.

Le novità maggiori includono: il lancio di suite completamente chiuse in First Class insieme a sedili rinnovati in Business Class ed Economy sul velivolo 777-300ER; posti nuovi e più ampi in Business Class disposti in un layout 2-2-2 sui velivolo 777-200LR; e una versione aggiornata della popolare ìLounge di bordo sull’A380.

A terra, Emirates ha aggiunto una nuova lounge dedicata a Boston per i suoi passeggeri premium e frequent flyer; rinnovato lounge esistenti a Singapore e Bangkok, e completato una ristrutturazione da 11 milioni di dollari delle sue lounge nell’aeroporto di Dubai, nel Concourse B.

Emirates ha inoltre investito in nuovi canali e tecnologie per offrire esperienze per i clienti migliori e più personalizzate online, su dispositivi mobili, nonché attraverso i suoi punti vendita e contact center.

Per il 2018-19, Emirates ha annunciato nuove rotte per Londra Stansted nel Regno Unito, Santiago in Cile, Edimburgo in Scozia e un ulteriore volo tra Dubai e Auckland via Bali, oltre agli aggiornamenti di capacità verso destinazioni esistenti.

Emirates SkyCargo ha registrato una forte performance in un mercato in ripresa e continua a svolgere un ruolo fondamentale nelle operazioni di espansione della società, contribuendo per il 14% al totale delle entrate della compagnia aerea.

In un mercato del trasporto aereo con un andamento della domanda in rapida evoluzione, la divisione cargo di Emirates ha registrato un fatturato di 12,4 miliardi di Dirham (3,4 miliardi di dollari USA), con un importante aumento del 17% rispetto allo scorso anno, mentre il tonnellaggio è leggermente aumentato del 2%, raggiungendo i 2,6 milioni di tonnellate trasportate.

La flotta di cargo totale di Emirates SkyCargo si attesta a 13 Boeing 777F. Oltre alla capacità cargo sulle nuove rotte lanciate da Emirates, Emirates SkyCargo ha lanciato nuovi servizi cargo per Maastricht (Paesi Bassi), Lussemburgo e Aguadilla (Porto Rico).

Emirates SkyCargo ha continuato a sviluppare prodotti innovativi e personalizzati su misura per i principali settori industriali. A novembre, ha firmato un accordo con Dubai CommerCity per sviluppare nuove soluzioni per il settore dell’e-commerce utilizzando Dubai come hub

Durante l’anno, Emirates SkyCargo ha lanciato il servizio “Emirates Fresh” per prodotti deperibili come fiori freschi, frutta e verdura. Per i prodotti Pharma sensibili alla temperatura, Emirates SkyCargo ha implementato un programma di corridoi farmaceutici per offrire una maggiore protezione dal punto di origine a destinazione e ha inoltre collaborato con DuPont per introdurre White Cover Xtreme, una coperta termica di prossima generazione per proteggere i carichi sensibili.

La divisone Hotel di Emirates ha registrato un fatturato di 746 milioni di Dirham (203 milioni di dollari), pari ad un leggero incremento dell’1% rispetto allo scorso anno in un mercato altamente competitivo soprattutto negli Emirati Arabi Uniti.

La performance di dnata

Nei suoi 59 anni di operazioni, il 2017-2018 è stato l’anno più redditizio per dnata, i cui utili hanno superato per la prima volta 1,3 miliardi di Dirham (359 milioni di dollari). Sulla base dei suoi grandi risultati nell’anno precedente, i ricavi di dnata sono saliti del 7%, arrivando a 13,1 miliardi di Dirham (3,6 miliardi di dollari). Le operazioni internazionale di dnata al momento rappresentano il 68% del suo fatturato.

Nel 2017-18, i costi operativi di dnata sono cresciuti dell’8% a 11,9 miliardi di Dirham (3,2 miliardi di dollari), riflettendo l’impatto della crescita organica su tutte le linee di business insieme all’integrazione delle società di nuova acquisizione principalmente attraverso le sue operazioni aeroportuali internazionali.

Il cash balance di dnata ha raggiunto 4,9 miliardi di Dirham (1,3 miliardi di dollari USA), un nuovo massimo storico. L’attività ha generato un cash flow da 1,9 miliardi di Dirham (506 milioni di dollari) provenienti da attività operative nel 2017-18.

Il numero di movimenti di aeromobili gestiti da dnata negli Emirati Arabi Uniti è diminuito del 2%, a 211.000, soprattutto a causa dalla situazione geopolitica nella regione, mentre la movimentazione delle merci è aumentata del 2% a 731.000 tonnellate, sostenuta dal forte mercato globale del trasporto aereo.

I ricavi delle operazioni aeroportuali negli Emirati Arabi Uniti di dnata, compreso l’handling di terra e la movimentazione e merci, sono aumentati del 4% per raggiungere i 3,2 miliardi di Dirham (859 milioni di USD).

La divisione Operazioni aeroportuali internazionali di dnata ha realizzato un fatturato in crescita del 14%, a 3,8 miliardi di Dirham (1 miliardo di dollari USA), a causa dell’aumento dei volumi di affari, dell’apertura di nuove sedi e della conquista di nuovi contratti.

Le operazioni aeroportuali internazionali continuano a rappresentare, in termini di entrate, il maggior segmento di attività in dnata. Il numero di aeromobili gestiti è aumentato del 10% a 449.000, mentre la divisione Cargo ha registrato una crescita sostanziale del 10%, a 2,4 milioni di tonnellate di merci gestite.

dnata ha continuato a conquistare clienti con i suoi elevati standard di qualità, siglando oltre 90 contratti con clienti nuovi ed esistenti durante l’anno.

Durante l’anno, dnata ha effettuato importanti investimenti che hanno ampliato le sue capacità e la presenza globale. A maggio, dnata è entrata nel mercato cargo statunitense con l’acquisizione di AirLogistix USA. L’investimento comprende strutture all’avanguardia per la movimentazione delle merci a Houston e Dallas Fort-Worth. dnata ha anche ampliato le sue capacità di movimentazione delle merci a Gatwick, ha aperto un nuovo magazzino merci a Schiphol e una nuova struttura cargo a bordo di una nave ad Adelaide.

Negli Stati Uniti ha ricevuto una nuova licenza per fornire servizi di assistenza a terra al Terminal 4 dell’aeroporto internazionale John F. Kennedy (JFK); e ha iniziato le operazioni al Terminal 8 di JFK. A Singapore, dnata ha iniziato le operazioni nel nuovo Terminal 4 dell’Aeroporto di Singapore Changi; e ha aperto una nuova base di manutenzione per le apparecchiature di servizio a terra.

Durante l’anno, dnata ha aperto un centro di catering all’avanguardia nell’aeroporto di Melbourne, la più grande struttura del genere nell’emisfero australe, e un secondo centro di ristorazione in Irlanda all’aeroporto di Dublino. È entrata anche nel mercato canadese con una licenza per fornire servizi di catering di volo alle compagnie aeree in partenza dall’aeroporto internazionale di Vancouver, e ha iniziato a costruire un centro di ristorazione dedicato.

dnata ha rafforzato la sua presenza nel mercato nordamericano con l’acquisizione di 121 servizi di catering in volo, un servizio di catering basato a New York e un servizio catering VIP a marzo. Quest’ultima operazione è in attesa di approvazione da parte del Comitato degli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS). Nell’aprile 2018, dnata ha annunciato l’acquisizione dell’attività di catering di Qantas, fatta salva l’approvazione della Australian Competition and Consumer Commission.

I ricavi dalla divisione Travel Sevices di dnata hanno mostrato un’inversione di rotta dopo il declino dell’anno scorso, con un aumento dell’8% fino a raggiungere 3,4 miliardi di Dirham (922 milioni di dollari).

Questa solida performance è stata supportata dall’abilità di dnata di sfruttare l’aumento della demanda sia del turismo in entrata che in uscita in Medio Oriente e la crescita nelle prenotazioni di lunghi viaggi in Europa e Australia.

Nel 2017-2018, dnata ha portato a termine l’acquisizione di un pacchetto azionario in Destination Asia, un’azienda leader in destination management operante in 11 paesi asiatici, facendo così il suo ingresso nel mercato dei viaggi in entrata del Sud Est Asiatico. L’impresa Imagine Cruising, con base in Regno Unito, ha concluso un primo anno di successi negli scambi commerciali in Australia e ha acquisito Holiday Planet, una compagnia di viaggio leader a Perth per potenziare la crescita in questo mercato. 

Nel corso di quest’anno, dnata ha investito nella tecnologia per fornire una funzionalità potenziata e una migliore esperienza per i suoi partner e clienti. Questo ha incluso la creazione di due sistemi di prenotazione viaggi per Emirates Holiday e per il B2B business di dnata Travel, per rimpiazzare quelli esistenti.

Il Report completo del gruppo Emirates (Emirates, dnta e controllate) è disponibile su:www.theemiratesgroup.com/annualreport

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