Sun Country Airlines : un aerolinea americana assolutamente insolita

 

Nonostante le flotte costituite da decine e decine o centinaia di aerei, la Sun Country Airlines continua ad andare avanti con 30 aerei. Da un paio di anni è arrivata Jude Bricker che ha assunto la carica di CEO sostituendo i due fratelli di minneapolis – St.Paul che hanno gestito l’aerolinea per molto tempo senza esperienza specifica in tema di aerolinee.

Bricker viene da Allegiant Air, la sua filosofia nuova per sun country è di rimuovere la business class e modellare l’aerolinea come un aerolinea full no frills e piena di ancillaries. Quindi più posti in economica, bagagli a mano a pagamento e togliere dalla flotta gli aerei che sono meno performanti tra costi ed entrate. Cambiare il rapporto di lavoro dei dipendenti delle operazioni di terra passandoli a contratto e comprare aerei e non noleggiandoli come è accaduto fino ad oggi. Sul network gli aerei verranno inviati oltre Minneapolis dove si potrà fare soldi.

La nuova Sun Country lascerà il modello attuale utilizzato fino ad oggi e passerà ad essere una low cost come altri vettori americani vedi: Spirit Airlines o Ryanair. Forse i clienti al primo approccio non apprezzeranno il cambiamento, anche se dopo lo faranno con i valori aggiunti che riceveranno da tariffe migliori e più convenienti.

La Sun Country è stata acquisita da un fondo d’investimento nel 2017, il cambiamento non è stato facile perchè il cambiamento di proprietà non è stato inizialmente apprezzato dai clienti abituati al vecchio modello del vettore, rispetto al nuovo che andava verso quello di altri vettori a basso costo sul mercato.

Come era Sun Country?

Era un aerolinea molto tradizionale anche se con un aspetto leisure. Ma i fratelli che la gestivano gli avevano dato una business class, un programma di fidelizzazione, gli aerei con i nomi dei laghi vicini a Minneapolis. Ma i numeri sono stati sempre bassi perchè il trasportato annuale era alla pari di tre giorni che Delta trasporta dallo stesso aeroporto di minneapolis. anche la gestione economica produceva numeri insignificanti, positivi ma relativamente piccoli.

La bricker ha cambiato l’apetto di sun country diversamente da quello che avevano fatto i fratelli Davis. Apollo Global Management, è il fondo che sta dando i soldi per cambiare Sun Country da parte della Sig.ra Bricker. Dai 30 aerei di oggi lei vuole acquisire sei aerei all’anno.

Sun Country diventerà molto simile a Frontier e Spirit nello spirito e nei costi. Ma la Bricker se aumenterà i posti sui B737/800 da 162 a 183, non farà come spirit di avere dei sedili copme gli Acro Aircraft che sono scomodi, anzi li installerà di tipo più comodo per i passeggeri e che costano il 30% in piu degli altri. Più posti insomma, ma anche qualità e comfort. Ci saranno anche le prese di corrente, spettacoli in wifi e bevande gratis.

La volontà della Bricker è infatti non andare verso il mercato ultra low cost perchè di fatto è un segmento che ha un lento sviluppo. Il perchè è che chi abita in Minnesota chiede un prodotto superiore e di conseguenza sei forzato a dargli quello che chiedono.

Ma quello che ha fatto la Bricker in questo poco tempo è stato vincente perchè con un vettore di dimensioni simili ha aumentato i profitti passati dai 18 milioni di dollari del 2017 ai 30 dell’ultimo esercizio. insomma un piu 60%. Questo risultato è arrivato sebben che i costi siano aumentati del 7%.

Apollo però non sarà una proprietà a lungo termine di sun country, il loro interesse è+ solo fare profitti e quindi è certo che la venderanno al miglior offerente. Non dieci anni dice la Bricker, ma forse solo 5 e poi voleranno via. 

Un aerolinea di nicchia:

Sun country continuerà ad essere un vettore diverso, strano, non simile agli altri che volano negli USA: Certamente quello che Sun country vorrà essere un qualche cosa che per l’Europa si avvicina a Jet2.com oppure a TUI. L’idea è simile anche se Sun Country ha una focalizzazione inferiore a quella di questi vettori europei molto leisure.

Il nuovo focus è quello di avere voli non solo da Minneapolis verso il sud degli USA, Messico e Caraibi, ma anche da Dallas ad esempio. I 30 e più aerei del futuro di Sun Country potranno essere gestiti molto meglio che quelli di alcuni vettori europei che hanno meno possibilità in inverno, rispetto all’estate. Quando invece Sun Country ha la possibilità di impoiegarli tutto l’anno nella stessa misura.

 

Da Minneapolis, sia Delta che Sun Country sono in competizione, ma Delta è più costosa, La differenza di prezzi comunque permette a Sun Country di produrre utili. Se Delta volesse buttare fuori Sun Country potrebbe ritrovarsi come secondo competitor realtà come Southwest o Frontier. Ecco perchè la Bricker dice di aver tolto la business class proprio per essere diversi da loro. Nei mesi caldi invece si trasforma posizonandosi in rotte popolari che le grosse aerolinee non vogliono operare causa una bassa profittabilità per i loro costi di struttura.  Le destinazioni sono Las Vegas, Florida, Hawaii e Alaska. Qui i vettori tradizionali alzano i prezzi, certi viaggiatori sono costretti a spostare i viaggi nelle parti laterali delle stagioni. Con Sun Country sarà diverso.

L’idea è quindi fare viaggiare quel tipo di clienti in piena stagione su rotte come:

Los Angeles – Honolulu,

Seattle – Anchorage,

Dallas/Fort Worth – Las Vegas / Portland,

Oregon verso Orlando.

 

 

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