IL TRIONFO DELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA DOMINICANA A CANNES


Imponenti cascate, dune di sabbia, spiagge paradisiache e acque turchesi, colorate case in stile coloniale, verdi paesaggi di montagna, la Repubblica Dominicana è il set perfetto per ambientare qualsiasi produzione cinematografica. Grazie alla varietà di location, che si adattano ad ogni tipo di ripresa, e ai numerosi incentivi fiscali introdotti dal Governo dominicano, l’industria cinematografica del Paese non è mai stata più florida sia per le produzioni nazionali che internazionali.

Per promuoversi sia come set cinematografico ma anche per dare visibilità alle proprie produzioni e ai suoi promettenti cineasti, la Repubblica Dominicana è presente fino al 25 maggio all’interno di Marché du Film un evento di settore molto importante nella prestigiosa cornice del Festival di Cannes con un padiglione dedicato. Per l’occasione è stata accolta una rappresentanza di registi dominicani e ben quattro pellicole sono state selezionate per essere proiettate durante la manifestazione: “La fiera y la fiesta” di Laura Amelia Guzmán e Israel Cárdenas, “El proyeccionista di José María Cabral, “Por eso vengo al rio” di Fernando Blanco e “Colours” di Luis Cepeda.

A partire dagli anni 70, la destinazione è stata inoltre il set di numerose celebri produzioni di fama internazionale: Il Padrino 2 (1974), Apocalypse Now (1979), Habana (1990), Jurassic Park (1993), Nueba Yol: Por fin llegó Balbuena (1995), Perico Ripiao (2003), La fiesta del Chivo (2005), The Lost City (2005), Miami Vice (2006), Fast & Furious (2009), Cabin Fever: Patient Zero (2014), La Gunguna (2015), Autobiografia di un finto assassino (2016), sono solo alcune delle produzioni nazionali ed internazionali che hanno visto la Repubblica Dominicana quale location privilegiata di interi film o di scene iconiche.

Oltre alla varietà di location disponibili, dal 2011, una specifica normativa del sistema giuridico (legge 108-10) e la Dirección General de Cine (DGCINE)favoriscono lo sviluppo dell’industria cinematografica dominicana al fine di posizionare la destinazione come polo di attrazione per le produzioni straniere. Produrre un film in Repubblica Dominicana comporta infatti numerosi benefici economici per le case di produzione: zero limiti sul costo finale del progetto, un rimborso del 25% delle spese totali e detrazione di beni, servizi, attrezzatura tecnica utilizzati per la pre e post produzione di opere cinematografiche e audiovisive. Inoltre, la normativa prevede il coinvolgimento di un 10% del  personale locale, abbassando così ulteriormente i costi e favorendo lo sviluppo economico interno.

La Repubblica Dominicana oltre a disporre di professionisti del settore in loco, e location d’eccezione, ospita numerosi studi cinematografici che permettono di ricreare gli scenari desiderati. Uno dei complessi più noti è il Pinewood Dominican Republic Studios, nei dintorni della capitale Santo Domingo, che vanta un’area di 4.600 m² di ambiente acustico, 4.600 m² di attrezzatura per la produzione, 32.374 di superficie per scene acquatiche, 5.600 m² di spazi all’aperto con possibilità di installare lo schermo blu e proiettare viste panoramiche sull’oceano.

In Repubblica Dominicana ogni film può divenire realtà!

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