Norwegian : terza emissione di azioni in venti mesi

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Il cambiamento finanziario negli ultimi mesi c’e’ stato per #Norwegian. Un po’ di sole e’ tornato, i due nuovi arrivati: Geil Karlsen come CEO e Nils Smedegard come Chairman.

Pero’ negli ultimi giorni hanno fatto ricorso alla liquidità per 2,5 miliardi di corone norvegesi, pari a 273 milioni di dollari con l’emissione di azioni a 40 centesimi di corona per azione con un 13% di sconto sul prezzo di chiusura del listino di borsa di due giorni fa. Quando ultimamente avevano di nuovo imboccato la via delle perdite, dopo un lasso di tempo trascorso in ripresa. Le notizie provengono da Reuters. La volontà e’ di continuare il risanamento dopo aver ricevuto in settembre l’assenso dagli investitori di posticipare il ripagamento di due bond obbligazionari che scadevano nel prossimo anno. Serve liquidità per garantire un futuro diverso, che con azioni di ristrutturazione delle proprietà degli aerei possano dare quella disponibilità fino a tutto il 2020 ed oltre.

Pende sul collo dei nuovi amministratori una situazione debitoria di 61,7 miliardi di NOK, pari a 6,74 miliardi di dollari USA. Ma il loro piano cerca di ridurla progressivamente es il taglio del 10% di capacità  e’ in questa direzione. Cercare quindi di mantenere il corto raggio che fa soldi e ridurre sostanzialmente dove i margini sono più bassi o inesistenti. Un eventuale aumento del petrolio può togliere completamente la marginalità ottenuta dalla vendita dei biglietti in anticipo.

Karlsen al Financial Times domenica scorsa dichiaro’ “siamo sulla giusta strada anche se non siamo felici”. Anticipando che a febbraio 2020 con i dati finanziari sarà reso noto un global review del network ora in corso. Il lungo raggio sarà il target per l’aerolinea, ma Karlsen non ha indicato altro come pure se ci saranno tagli sul corto raggio.

Nel mentre hanno eliminato le partecipazioni in Bank Norwegian e con China Construction Bank ha siglato un accordo per la flotta Airbus del futuro. Molti B737/800 stanno uscendo dalla flotta perché sono stati venduti ad altri operatori. E’ un problema anche per Norwegian la questione B737MAX che vede 18 aerei a terra degli 89 ordinati. Oltre ai noti problemi occorsi ai propulsori Rolls Royce dei B787-8 e -9 che forzano i velivoli a lunghe soste in attesa dei motori di ritorno dal costruttore.

 

 

 

 

 

 

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