La guerra nei cieli dei vettori low cost sta per ripartire?


Domani, la conferenza stampa della Wizz indetta a Milano Malpensa, alla quale ci sarà il suo nr.1 Jozsef Varadi, non sarà nulla di fortuito. Sicuramente, sarà l’annuncio di un qualcosa, che sconvolgerà lo scacchiere dei voli a basso costo in Europa.

Per inciso, Varadi non verrà a Milano per prendersi un caffè con Armando Brunini.In più con la platea piena di giornalisti oppure in diretta streaming. Tra l’altro, e’ la prima conferenza stampa indetta in Italia, da una compagnia aerea nell’era post Covid-19. Non di certo e’ casuale, un evento da grandi occasioni. That’s for sure!

Non c’è’ la certezza, ma sarà il primo fatto concreto messo in atto da Varadi, dopo che recentissimamente disse, di voler prendersi gli slot lasciati liberi da alcuni vettori a Londra Gatwick. L’uscita temporanea di British Airways, Virgin Atlantic, Norwegian, fu il presupposto per passare alle vie di fatto. Quella di annunciare l’intenzione di sbarcare nell’aeroporto cardine di easyJet, dove il vettore arancione produce maggiormente i suoi guadagni.

All’epoca della ripartenza, gettare scompiglio nei momenti di debolezza, serve a chi ha le idee chiare come battere gli avversari e occupare le loro posizioni. Esattamente quando il tutto ripartirà. Con il trasporto aereo da ricostruire, i forti schiacceranno i deboli e l’evento di domani non lascia il presagio per nulla di buono. Se non l’inizio di una battaglia senza quartiere. Domani Milano e magari dopodomani Londra Gatwick. Non e’ quindi Ryanair il bersaglio, bensì easyJet. La prima e’ da escludere, perché ha una notevole liquidità. L’altra invece con problemi interni, che occupano i giornali da qualche tempo.

Wizz come e’ per Ryanair, dal loro primo giorno hanno sempre avuto lo stesso timoniere. Da una parte Joszef Varadi, dall’altra Michael O’Leary. Tutti e due con una lunga esperienza nel trasporto aereo e non hanno mai perso. Tutti e due, sono sempre stati accomunati da una maestria strategica nell’affondare il colpo, sempre dato al momento giusto. Uomini pieni di idee da mettere in Pratica per vincere. easyJet ha dal 2006 una base a Milano Malpensa, a suo tempo aperta con lungimiranza da Ray Webster. Quello che la porto’ a vincere su GoFly di British Airways e acquisirla nel 2003. Forte dell’esperienza in Air New Zealand e Freedomair, creatura a basso costo del vettore kiwi. Da allora, il vettore arancione e’ cambiato, si e’ affidato ad altri provenienti da altri settori. E’ cresciuto, ma non ha mai brillato. Ha prodotto utili, ma mai in quantità simile a quelli degli altri. Ha visto alla sua guida un susseguirsi di manager di varia provenienza. Tutti non di estrazione aeronautica, che quando lasciavano l’ incarico, il successivo, e’ sempre stato un qualcosa di diverso dall’aviation. Ma guarda che strano. In 14 anni ne ha già’ cambiati quattro, in Wizz e Ryanair, assolutamente zero. Dal primo giorno ci sono sempre i soliti due.

Nei prossimi mesi, si vedrà ciò che accadrà. Domani certamente verrà rivelato un qualcosa, che metterà subbuglio nel mercato. Questo è il momento giusto per farlo. I forti vinceranno ed i deboli perderanno.

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