MALDIVE: FOCUS SUL TURISMO SOSTENIBILE

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Il turismo sostenibile, celebrato dal 28 maggio al 4 giugno 2020 con una settimana di appuntamenti, webinar e incontri virtuali, è un tema particolarmente importante soprattutto per una meta come le Maldive: un paradiso di mare e natura formato da 1.200 isole e atolli. Il Governo, le comunità locali e molti hotel e resort dell’arcipelago stanno attuando programmi e attività per salvaguardare il delicato ecosistema del Paese consci dell’importanza di fare la propria parte, nella speranza di ispirare un’azione globale di portata sempre maggiore.


Salvaguardia degli ecosistemi della barriera corallina

Nel 2015-2016, le barriere coralline delle Maldive hanno risentito del fenomeno dello sbiancamento dei coralli, che avviene quando le temperature oceaniche sono insolitamente alte: i coralli espellono le alghe che vivono nei loro tessuti, diventano bianchi e possono anche morire. Tra il 70% e il 90% del corallo delle Maldive è stato distrutto dallo sbiancamento, ma le barriere coralline e i loro ecosistemi possono ancora essere recuperati, grazie ai progetti di conservazione messi in atto in alcune zone delle Maldive. Dal 2005 la società di consulenza Reefscapers partecipa a progetti di recupero delle barriere coralline maldiviane, con le sue tecniche pionieristiche e innovatrici che utilizzano supporti di varie forme per ricomporre la struttura dei coralli, che possono crescere a un ritmo di 10-15 cm l’anno. Questo metodo autoportante di diffusione dei coralli sta rapidamente trasformando le barriere coralline e i fondali marini sabbiosi in floridi ecosistemi, che offrono riparo a pesci e crostacei. I supporti per i coralli vengono progettati e prodotti su un’isola dell’atollo di Baa, costituendo un’iniziativa unica che dà impiego a molti abitanti del luogo e permette loro di diventare parte attiva nelle attività legate al turismo e alla salvaguardia ambientale. Alle Maldive, molti resort hanno creato attività di salvaguardia rivolte agli ospiti come tour di snorkeling e trapianti di coralli per informare i visitatori sul rinnovamento delle barriere.

Salvaguardia dei mari
Alle Maldive vige una regolamentazione ferrea della pesca per mantenere la popolazione dei pesci e preservare l’incredibile vita sottomarina – infatti, la pesca nella barriera corallina è severamente vietata nelle riserve marine. Sfortunatamente, non si può dire lo stesso per le leggi che regolamentano la pesca in molti dei Paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano. Di conseguenza, le Maldive hanno implementato numerose iniziative per garantire il benessere e la sicurezza della vita sottomarina dell’arcipelago. Ad esempio, negli ultimi anni sono stati aperti in tutto il paese svariati centri di recupero delle tartarughe, dove biologi marini e veterinari hanno accesso a strutture dotate di laboratori, raggi X, ultrasuoni e risorse chirurgiche per curare le tartarughe ferite.

Iniziative per le comunità locali

Resort e organizzazioni non governative hanno avviato anche diversi programmi di formazione per le comunità, per istruire gli abitanti del luogo sul tema della sostenibilità. Questi programmi comprendono una vasta gamma di attività, tra cui la pulizia regolare delle spiagge e delle barriere coralline, lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili, lezioni di pesca responsabile e molto altro. Ai maldiviani è stato raccomandato, inoltre, di non disperdere i propri rifiuti non biodegradabili e di utilizzare bottiglie d’acqua eco-friendly, ma anche di non toccare o rimuovere i coralli mentre praticano snorkeling o immersioni.

Eliminazione graduale della plastica monouso
Nel 2019, durante il suo discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York,  il Presidente delle Maldive Ibrahim Mohamed Solih ha annunciato un ritiro progressivo dal Paese di tutti gli articoli in plastica monouso. Solih ha affermato che i prodotti in plastica monouso più inquinanti, come le bottiglie d’acqua e i sacchetti, saranno eliminati gradualmente entro il 2023. In particolare, il governo implementerà una serie di misure volte ad eliminare dal Paese le materie plastiche maggiormenti inquinanti come divieti d’uso e tasse, e nuovi standard e linee guida per l’industria. Gli interventi saranno introdotti gradualmente nel tempo per non danneggiare persone e imprese, e per far in modo che alternative alla plastica siano prontamente ed economicamente disponibili.

Riciclaggio della plastica
Le Maldive hanno inaugurato il primo impianto di riciclaggio delle materie plastiche del Paese nel 2018, realizzato dal gruppo no profit Parley for the Oceans. Il “laboratorio della plastica” si trova nella capitale Malé e ha una capacità di lavorazione di 500 kg di materiale ogni giorno. Alcuni resort dell’isola hanno inoltre sviluppato propri impianti di riciclaggio, alcuni dei quali sono in grado di immagazzinare fino a 360 tonnellate di rifiuti, oltre a trasformare in modo innovativo le bottiglie di plastica in borse.

Per maggiori informazioni: https://visitmaldives.com/en

Per continuare a sognare le Maldive in attesa di poterci tornare, segnaliamo l’appuntamento con l’evento virtuale “Maldives, the sun will shine again”live sulla pagina Facebook di Visit Maldives l’8 giugno 2020, dalle 17:00 alle 20:00 (ora italiana). Un’iniziativa pensata per comunicare a tutti che le Maldive hanno intrapreso un processo di ripresa lento, ma deciso, con l’industria turistica che si sta preparando per accogliere nuovamente i visitatori e regalare loro the sunny side of life, come recita il claim di Visit Maldives.

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