Alitalia : Giulia Lupo “STALLO SITUAZIONE ALITALIA O SOLAMENTE BAGNO DI REALTÀ?”

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Prelevato da Facebook. l’intervento è coerente.
 “Dopo vari attacchi contro la mia figura, per non so quale motivo preciso, se non forse perche’ parlassi e parlo con più cognizione di altri del dossier Alitalia; dopo che questo dossier, seppur con scelte di concerto tra 4 ministeri, fosse passato nelle mani del Mef e nella voce del Mit, mi va di rinfrescare la memoria…
Partiamo col dire che al Mit, stranamente e non so per quale motivo, vengono convocati solo sindacati confederali e non anche altre sigle che comunque rappresentantano non pochi lavoratori… ed è sempre quel Mit dove un consulente (ex) noto al Ministero stesso sostiene pubblicamente ancor oggi di essere consigliere del Gabinetto del Ministro… ad ogni modo, dicevo che mi va di rinfrescare un po’ la memoria per ribadire che per quanto mi riguarda si sta perdendo tempo, seppur ci sia bisogno di dare del tempo all’aziendia.
Provo a spiegarmi meglio (per evitare di essere accusata di essere sgrammaticata…): serve dare del tempo congruo al fine di elaborare e produrre un piano industriale serio ma nello stesso tempo non si deve perdere altro tempo lasciando Alitalia nell’empasse mentre gli altri vettori stanno già andando avanti.
A Maggio un’occasione c’è stata e bisognava coglierla subito. Il commissario lo disse e io umilmente lo riportai in uno dei miei “inutili” post (peccato che poi siano ben monitorati…)
Cosa disse?
Che PER VELOCIZZARE (anche se sembra l’opposto) bisognava (bisognerebbe ancora?!🤔) procedere con:
🕐Affitto di rami d’azienda facendo uscire in modo graduale ma concreto Alitalia dalla procedura di AS.
🕑Elaborare un piano senza perdere di vista il consolidamento di mercato; un piano che tenga conto dell’attuale situazione post lockdown e covid (per altro ancora in corso). Un progetto industriale che parta da dati con numeri alla mano, quelli reali con previsioni di mercato elaborate da esperti e non dal “chiunque” sulla base di “immaginazioni”.
🕝Scelta partnership commerciale prima di tutto europea (la ripartenza partirà da questo mercato) ma anche l’elaborazione di alleanze interne in Italia (il famoso fare sistema)
🕒Stabilire già la flotta con un piano a 5 anni. Non 3, non 7.
🕞Composizione di un Cda di 7 membri ben scelti (evitando attentamente un poltronificio di sole nomine politiche. Serve gente tecnicamente preparata anche se di nomina politica). Questo CDA dovrà dare l’ok al piano, venendo coinvolto nella stesura.
Provo a spiegarmi ancora meglio:
ovvero che l’affitto potrebbe velocizzare, semplificare e dare subito prospettive all’azienda facendola uscire dal limbo.
L’affiitto permetterebbe alla Newco di raffinare, adattare nonché ottimizzare il piano non solo con la situazione reale di Alitalia ma anche con l’evoluzione del mercato. Con l’affitto la Newco avrebbe tempo per cercare soluzioni concrete e di lungo percorso con una prospettiva e una visone non di “urgenza”.
Non solo: si avrebbe anche la condivisione di responsabilità tra Newco e AS al fine di preparare l’azienda chiamando in causa TUTTI i rappresentanti dei lavoratori e TUTTI dovranno partecipare con sano realismo imparando ad avere visione non solo per l’oggi ma anche per il domani. Tempo per pensare ai diritti dei lavoratori che si sono persi e a quelli da riacquisire.
Infine, l’affitto, darebbe tempo alla Newco, darebbe tempo tecnico, per ottenere le certificazioni, senza perdere l’occasione unica che potrebbe sfumare se ci si gira intorno solo per consenso, che per altro rimarrebbe momentaneo e non consolidato perché appunto potrebbe solo compromettere il futuro dei lavoratori tutti, incluso l’indotto.
Il tutto ricordando, e senza dimenticare, che tutti i vettori devono obbligatoriamente seguire i paletti UE (e magari sarebbe meglio informarsi prima di come si sia fatto negli altri Paesi)
Questo per me vorrebbe dire agire con VISIONE per Alitalia.
In ultimo, le varie Cassandra, odiatori seriali, detrattori del Governo come del Movimento, i filoni di pensiero “gomblottista”, i filoni di pensiero assolutista, i filoni di pensiero “o low cost o legacy” ( ma chi vi ha mai detto che non si debba vivere tutti?! Bah), i filoni dei “so tutto io” e raccontano quello che dicono i giornali, o peggio dentro gli aeroporti dove si ha un costante e annoso astio verso la compagnia di bandiera, i filoni del “lei non sa chi sono io, e cosa so dopo 30anni da lavoratore”, i filoni del “non si fa così e non si fa cosa’…” dico con estrema umiltà, seguite meglio i passaggi ed a mente fresca magari.
Personalmente non sono per l’assistenzialismo, se non per le tutele subito e urgenti o guardando al futuro, ma rimango per investire BENE il capitale e non perdere tempo. E su questo dovrebbero tifare tutti i lavoratori del settore, perché volente o nolente con una Alitalia davvero ristrutturata, ben consolidata e con un piano reale, ci sarà speranza di attività per molti.

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