Il Portogallo strizza l’occhio al Giro d’Italia

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Il paese lusitano è culla di numerosi itinerari perfetti per essere scoperti in bicicletta e seguire le orme dei campioni del ciclismo

Il #Portogallo è un paese che ha visto nascere nomi importanti nel #ciclismo, da Joaquim Agostinho, ciclista su strada che per otto volte si è classificato nei primi dieci al Tour de France (senza però mai vincerlo), a Rui Miguel Sousa Barbosa, chiamato dai cronisti sportivi semplicemente Rui Sousa, che si è piazzato diverse volte sul podio finale nella Volta a Portugal (la maggior competizione ciclistica a tappe portoghese) senza però mai salire sul gradino più alto. Rui Costa, invece, è il ciclista che nel 2013 durante i Mondiali di Ciclismo vinse l’oro nella prova in linea, mentre João Almeida, giovane ciclista lusitano, guida ora il Giro d’Italia con la Maglia Rosa. 
Il fatto che tutti questi campioni delle due ruote siano di origine portoghese spiega molto sulle loro vittorie. Il Portogallo, infatti, ha una lunga tradizione nel ciclismo, inteso sia come attività sportiva sia come attività da praticare nel tempo libero o per scoprire il paese da nord a sud. Uno dei tratti distintivi di questo paese che forse pochi conoscono sono proprio i suoi innumerevoli percorsi e itinerari perfetti per essere attraversati in sella a una bicicletta, tra antichi borghi e paesi in riva al mare, dove si vive ancora come un tempo, con il dolce rumore dell’Oceano in sottofondo. 
In tutto il Portogallo ci sono oltre 1.375 km di sentieri, ideali da scoprire in qualsiasi periodo dell’anno, grazie al clima mite che addolcisce anche le giornate più fredde. La varietà del territorio e dei paesaggi in terra lusitana è grande e a breve distanza: nel giro di pochi chilometri si passa da alti monti a spiagge dorate, dalla confusione delle città alla calma dei piccoli borghi di campagna. Inoltre, si sa, quando si esplora una zona in bicicletta le deviazioni e i cambi di percorso sono una costante che permettono di ammirare luoghi unici, con il giusto tasso di adrenalina. Tra i diversi itinerari, ne segnaliamo 3 caratteristici:
Ecovia Algarviana
Questo itinerario permette di scoprire un Algarve unico, il cui entroterra, immerso in un paesaggio quieto e verdeggiante, cela borghi tradizionali e scorci spettacolari.L’itinerario, segnato da un’apposita segnaletica e pannelli interpretativi, attraversa longitudinalmente la regione. La via ha origine da un antico sentiero religioso, seguito dai pellegrini che si recavano al Promontório de Sagres, luogo in cui furono rinvenute le reliquie di S. Vincenzo. Da Alcoutim, in prossimità del fiume Guadiana, fino a Cabo de São Vicente, il percorso si snoda su quasi 300 chilometri suddivisi in 14 tratti, al cui inizio e alla cui fine si trovano strutture ricettive e di ristorazione che offriranno ai turisti la possibilità di immergersi nella cultura lusitana. Per tutto il percorso, poi, c’è un crescendo di colori e profumi della vegetazione, tra rosmarino, lavanda, finocchio, timo, cisto, erica e persino orchidee, sebbene più rare.
EuroVelo 1
Si tratta del primo dei 14 percorsi ciclistici che formano la rete Eurovelo ed è un lungo viaggio che ha inizio a Capo Nord in Norvegia e termina a Capo di San Vincente in Portogallo, luogo noto come “la fine della terra”. L’itinerario in totale è lungo circa 800 chilometri e attraversa climi, paesaggi, culture e lingue diverse. Dopo un lungo percorso in Spagna, la EuroVelo 1 attraversa finalmente il Portogallo per circa 200 chilometri, tra piccole baie, distese di sabbia e insenature rocciose. Merita una visita Faro, città medievale che viene attraversata dalla EuroVelo 1. Qui il centro storico è circondato da antiche mura che al loro interno nascondono una cattedrale gotica. Non appena fuori dalle mura sorge invece il centro moderno, con palazzi, piazze e ristoranti dove gustare la cucina tipica portoghese. 
Via Vicentina 
La Via Vicentina è un cammino percorso molto particolare che si divide in due itinerari. Il “cammino storico“, di 230 km, è il percorso più lungo e va da Santiago do Cacém al Cabo de São Vicente. Si tratta di un percorso campestre, con 12 tappe, che può essere fatto a piedi o in bicicletta, attraverso boschi, cittadine e villaggi, dove ogni angolo cela secoli di storia. Il “cammino dei pescatori“, invece, rincorre l’oceano attraverso sentieri che portano a spiagge o piccoli porti di pescatori, per 125 km, fra Porto Covo e Cabo de São Vicente. A differenza del cammino storico, questo è un itinerario pedestre, che esige di più dal fisico, e si suddivide in cinque tappe e quattro percorsi complementari.
Portuguese Trails è il portale di Turismo de Portugal che raccoglie tutta l’offerta relativa al Cycling e Walking. Qui si trovano informazioni che permettono di organizzare viaggi in bicicletta per tutto il paese.

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