ITA – Italia Trasporto Aereo sarà un Alitalia diversa

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Un Alitalia diversa e’ quella che uscirà dal business plan in corso di completamento, il quale fra una decina di giorni verrà consegnato alle Camere per il successivo via libera.

Così Francesco Caio (Presidente) prima e Fabio Maria Lazzerini (AD e DG) hanno descritto nel pomeriggio di oggi alla Commissione Trasporti.

Un azienda agile e piatta, pochi passaggi e livelli tra la catena di comando e chi dovrà fare. Un business plan dinamico ed efficiente ha rimarcato Caio. Il tutto con una serie di ragionamenti veloci, semplici e lineari. Non e’ un uomo di trasporto aereo, ma ha voluto dargli un impronta da navigato manager di una realtà di successo come SNAM.


Sia Caio e Lazzerini hanno rimarcato la situazione attuale e hanno aggiornato su come siano cambiate le dinamiche da metà settembre a oggi, quando i due vertici si erano recati personalmente in Commissione per presentarsi. Ovviamente in peggio. Chiarendo le idee sulla situazione.

Il quadro non e’ roseo e imporrà di andare a vista da quando la società avrà tutte le autorizzazioni per farlo. “12-18 mesi” dice Lazzerini, e’ questo l’orizzonte temporale minimo viste le previsioni di IATA e Eurocontrol, che ha mostrato ai membri della Commissione.


Lazzerini ha detto che la nuova Alitalia non sarà una low cost, andrà a posizionarsi sul mercato tradizionale e avrà un partner strategico ricercabile nell’area Franco-olandese oppure dell’Europa Centrale. Chiaro riferimento a Air France – KLM oppure Lufthansa & Co.

Per quanto concerne il network, Lazzerini ha confermato che l’hub sarà a Roma Fiumicino e serve presenziare alcuni mercati sul lungo raggio. Quali? Nord e Sud America , quindi l’Oriente. Ha spiegato anche il perché’. Alcune rotte potrebbero essere in perdita per necessità di posizionamento, ma la volontà e’ di operare solo rotte che generino profitti. Un attenzione sarà data alla connettività, perché dalle analisi di Lazzerini e’ emerso che sull’Italia c’è’ minore propensione e volumi di connettività, questo rispetto agli altri principali aeroporti europei. La comparazione e’ verso i soliti aeroporti e cioè : Amsterdam, Francoforte, Parigi e Londra. Il tutto nel voler gestire un piano economicamente e finanziariamente sostenibile. La società dovrà produrre utile e non ricorrerli per uscire con affanno dalla situazione.

Alitalia continuerà a cercare i suoi clienti nelle aree business del mercato, anche se lo stesso Lazzerini ammette, che questo mercato ripartirà molto più lentamente. E, non e’ certo su che volumi lo sarà. Oltre a questo segmento andrà sul mercato leisure di buona / alta gamma e comunque sarà fondamentale avere ottimi rapporti con il travel trade ( agenti di viaggio, incentive house, tour operator).

Lazzerini auspica una elevata digitalizzazione dell’azienda per sfruttare tutti i benefici che può dare per incrementare i processi aziendali. Questi valori aggiunti richiamano l’argomento dei 3 miliardi di € di dotazione della società, che andranno utilizzati nel miglior modo possibile. La digitalizzazione aiuterà a meglio gestirla, quindi risparmiando su eventuali risorse, perdite per inefficienze nei processi, fa capire semplicemente Lazzerini.

Nel Q&A con i parlamentari sono emerse diverse domande. Da una certa soddisfazione sull’Operato del tandem di vertice della nuova società, si e’ passati a precise richieste di chiarimenti. Svariati gli argomenti: da quesiti sui voli nazionali ai loro prezzi, la flotta se in leasing o acquisita, quanti aerei in flotta, perché i voli covid tested sono operati solo su Roma e non anche su Milano, i voli cargo, se Milano Malpensa avrà di nuovo voli intercontinentali, l’occupazione, quanti e quando passeranno dall’attuale Alitalia in AS a ITA, l’handling e la manutenzione.

L’audizione iniziata alle 15:30, alla fine ha lasciato a Lazzerini solo 10 minuti per rispondere, pochi per soddisfare tutti i quesiti posti, specie per la difficoltà dei temi trattati. Lazzerini ha detto che il cargo sarà uno dei settori che saranno presi in considerazione. Sui voli nazionali ha fatto capire che il mercato e’ presenziato e inflazionato da capacità elevata e bassi margini di guadagno. Sulla flotta ha detto che sarà’ nei volumi di come e quando il mercato ne richiederà l’impiego di un numero adeguato per coprire in network richiesto dal mercato. L’integrazione co. Il treno e’ vista come una via da percorrere per utilizzare i volumi che vengono generati dai due sistemi di trasporto e utilizzarne a vicenda le necessità dei passeggeri di muoversi e di utilizzarli. Alla fine il tema dei voli a lungo raggio su Malpensa, dove Lazzerini ha richiamato l’esigenza che vi sia in alimentazione di voli per eventualmente farli funzionare e produrre guadagni e non perdite. Su quando partirà ITA, si ha una data probabile per Aprile 2021. Ma la questione date viene calcolata velocemente da Lazzerini, se l’Europa non farà eccezioni a fine gennaio ci saranno gli adempimenti per acquisire marchio, slot a Londra, asset dall’attuale Alitalia in AS, oltre alle licenze da ENAC. Insomma, aprile potrebbe essere o forse sarà troppo vicina quella data.

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