ALITALIA, il Ministero dello Sviluppo Economico chiede nuova gara

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MILANO (MF-DJ)–No alla negoziazione diretta con la newco Ita. Dopo la lettera di Bruxelles il ministero dello Sviluppo economico ha ripreso in mano il dossier ALITALIA indicando l’unica via percorribile per la cessione degli asset: la gara. Negli uffici di via Molise la crisi di governo non ha bloccato il lavoro; l’interlocuzione con il Dipartimento del Tesoro sul destino di ALITALIA non si e’ mai interrotta. Al contrario, si e’ radicata la convinzione che questa sia la scelta che meglio puo’ tutelare il buon esito della procedura dal punto di vista legale, nell’interesse dei creditori (tra questi il Mef, che deve riavere 1,3 miliardi di prestiti ponte) e anche per la salvaguardia dei livelli occupazionali. La raccomandazione ad avviare una nuova gara, tenendo comunque in corsa la newco, e’ il cuore della lettera interna della direzione generale per la Politica Industriale, l’Innovazione e le pmi, che MF-Milano Finanza ha potuto leggere. “L’ipotesi di negoziazione diretta”, scrive il direttore generale Mario Fiorentino, “potrebbe non costituire lo strumento idoneo per assicurare la discontinuita’ con l’attuale gestione commissariale, pertanto, potenzialmente non essere in linea con i principi europei in materia di concorrenza e con la prassi di riferimento adottata dalle competenti istituzioni Ue, nonche’ costituire un vulnus per eventuali pretese dei creditori dell’amministrazione straordinaria, specie quelli piu’ rilevanti”. Al contrario, la soluzione “potrebbe essere la rinnovazione integrale della procedura di gara, mediante nuovo e rapido invito pubblico a manifestare interesse rivolto a tutti gli interessati”. Nessuna preclusione per la newco guidata dall’amministratore delegato Fabio Lazzerini e dal presidente Francesco Caio, anzi “l’ammissione di Ita non puo’ che essere conseguenziale all’avvio di una nuova gara con criteri nuovi e diversi che tengano conto della possibilita’ che partecipino anche societa’ a partecipazione pubblica, e nella quale vi sia comunque il rispetto dei principi di imparzialita’, trasparenza e parita’ di trattamento”, si legge nella lettera. Sull’ulteriore prosieguo della vendita “ogni decisione potrebbe essere assunta in esito all’esperimento della due diligence e al numero dei soggetti che avranno partecipato alla stessa”. fch (fine)

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