Volotea : almeno tre A320 a Venezia. L’aereo e’ stata la scelta giusta?

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Secondo un analisi di Sicilia in Volo, già dalle vacanze di Pasqua, la Volotea inserira’ l’A320 da 180 posti su alcune rotte da Venezia, quelle nord sud più gettonate. Lo si nota dalla seat map per l’acquisto o selezione dei posti a bordo, perché offre 30 file da 6 posti anziché 26 come per l’A319.

Un passo in avanti per Volotea, un cambio epocale per un vettore nato otto anni fa con la mission di servire rotte sottili e non su aeroporti di grosse dimensioni. Ha iniziato con il B717/200 da 125 posti, poi e’ passata all’A319 da 150/156 posti e ora per il 2021 aggiungerà 15-19 A320 da 180 posti. Un dalto in termini di dimensioni dell’aereo, come offerta del e’ del 50% in più di posti a sedere con il B717, uscito di flotta nei primi giorni di gennaio.

Gli annunci ufficiali parlano di una voluta standardizzazione, in effetti la doppia flotta B717/ A319 non era proprio economica per un vettore ultra low cost. Due tipi di aerei, due abilitazioni diverse e incompatibili per piloti, tecnici e magazzini ricambi raddoppiati. Qui giocano proprio i costi di struttura, che determinano quello industriale a fare la differenza sulla competitività, con una concorrenza fortemente agguerrita. Infatti, spingersi sulla capacità prossima ai 200 posti, significa andare in conflitto oppure essere preda di players come Ryanair e Wizz. Un po’ meno per easyJet, dove proprio su Venezia ha fatto molti passi indietro come i gamberi dal 2020 al 2021, passando da una condizione di concorrenza allo stesso livello. Tutte e due avevano sette aerei basati, ex aequo con Volotea, ora ai due solamente per il 2021. A questo ha contro il volume di offerta introdotta proprio dalle avversarie Ryanair e Wizz. Praticamente con i suoi problemi e le strategie lente di movimento per attaccare il mercato, gli orange o arancioni si sono messi fuori gioco da soli.

Ma tornando a Volotea, quindi lascia il mercato tranquillo delle rotte di piccola capacità, difficilmente approcciabili da Ryanair e Wizz, spostandosi sullo stesso segmento. I B737/800 da 189 posti o i -8200 MAX da 197 sono molto grandi per rotte da 100-125 posti. Potrebbe essere un rischio, su Venezia, nel passato ci sono già stati dei precedenti. Dai sonni tranquilli degli aerei da 100 posti, passate all’ambizione di crescere, per poi essere buttate fuori mercato in poco tempo dai soliti noti. Volotea era comunque a un bivio avendo scelto di buttarsi sull’A319, il B717 doveva uscire di flotta assolutamente a causa di eventi accaduti indipendenti dalla sua volontà. Perché nella fase di crescita l’assorbimento di AirTran da parte di Delta Air Lines, aveva fatto si che il grosso vettore americano non aveva lasciato più a disposizione alcun B717 da acquistare. Tranne quelli di QantasLink, ma gli australiani non li mollavano, conoscendo bene l’aereo da quando JetStar ne fece il suo cavallo di battaglia. Il vettore budget spalla di Qantas, ha per creato quel mercato di piccole rotte a basso costo dai piccoli mercati del down under verso le big five oppure i loro piccoli scali vicini. Hawaiian Air, ma mai e poi mai il vettore insulare a stelle e strisce del Pacifico li avrebbe venduti, essendo l’aereo giusto per saltellare tra le sue isole con voli super frequenti. La Hawaiian Air allinea i prodotti bireattori McDonnel- Douglas da quando i primi DC9-10 sono arrivati nel 1966. Anche se il B717 e’ un po’ diverso. Molte parti a bordo sono intercambiabili, ma ha dato invece qualche rogna di affidabilità. Rispetto ai DC9, ha un diverso impianto idraulico dovuto al cambio di motore dal JT8 al BR715. Un altro fattore che ha pesato proprio sulle parti di rispetto, e’ che Delta le ha rastrellate tutte, quindi non solo gli aerei. La flotta era voluminosa, oltre 90 aerei da far volare fino al 2025.
Insomma, vuoi perché il mercato oggi permette di trovare aerei molto più a buon mercato rispetto a 18 mesi fa, visto i contratti di leasing stipulati massicciamente, la compagnia aerea spagnola si e’ orientata sull’accoppiata stabile A319/320. Questi che ha scelto sono aerei già ben utilizzati, non sono particolarmente nuovi, alcuni sono del 2006-8, quindi arrivati a costi ben accessibili. Trovare i piloti non sarà difficile vista l’altissima disponibilità sul mercato, molti rimasti a casa a causa di ristrutturazioni o chiusure causate dalla pandemia del Covid-19. E’ comunque una scommessa per il vettore spagnolo da giocare con molta attenzione.

Forse con il senno di poi, l’Embraer E190 sarebbe stato l’aereo ottimale per continuare sul solco delle rotte secondarie a basso cabotaggio. Proprio per non avventurarsi contro Ryanair in primis, dove la sua capacità di rispondere alla mossa di un concorrente, arriva nel giro di poche ore, anzi alle volte l’anticipa tra la chiamata della conferenza stampa e l’annuncio effettivo. Già’ visto quel che e’ accaduto a Palermo con Wizz, la risposta e’ arrivata alla stessa ora. easyJet in misura minore il giorno dopo. Gente, che comunque non lascia alcun spazio a nessuno. Il futuro parlerà se la scelta sarà’ stata giusta o sbagliata.

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