Alitalia : Cempella, una vita nel trasporto aereo scalandola dal check-in a diventare AD

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Non potrà’ vedere se Alitalia o ITA potra’ ripartire, dettami della commissione UE permettendo o meno, sulla nuova compagnia aerea italiana. La scomparsa avvenuta oggi di Domenico Cempella non gli permetterà di seguirla. Oggi e’ scomparso a 83 anni. Fu lo storico AD che da 3000 miliardi di Lire di debiti a fine anni 90 la riportò con competenza in utile. Tanto da essere corteggiata dai vettori stranieri, a differenza di quello che era qualche anno prima, totalmente messa nell’angolo.

Cempella, in un intervista di quasi due anni fa preferiva i 4 nipoti, piuttosto di scendere di nuovo in campo. Lo diceva a Leonard Berberi del Corriere.it, in una lunga intervista che l’ultimo brillante capo azienda gli ha concesso.

Mettiamo il link:

https://www-corriere-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.corriere.it/cronache/19_agosto_30/uomo-che-salvo-alitalia-troppi-errori-ma-paese-serve-questa-compagnia-7ad75ff6-ca6a-11e9-a6d2-4a38334bea0d_amp.html

Cempella, che conosceva bene il trasporto aereo, rispetto ai suoi tempi di leadership in AZ, illustrava a Berberi tutti gli errori commessi dopo che lui la lasciò, ma pure successivamente con le due privatizzazioni, l’ultima ha lasciato al pubblico un vettore che non aveva mai avuto i manager giusti e che ne avessero le competenze.

L’Alitalia di domani, secondo Cempella in quell’intervista, secondo lui doveva e deve avere lungo raggio da Roma Fiumicino e dimenticarsi della sfida ai low cost. Diversamente dovrà avere una buona rete di alimentazione, anche con i treni. Il rapporto treno-aereo sarà anche una via per integrare la fidelizzazione. Puntualizzava che ci vorrà tempo e pazienza, ma il risultato potrà esserci. Quindi dal piccolo per poi crescere. E se lo diceva Cempella, c’è assolutamente da crederci.

Aggiungeva che il nodo del partner, già due anni fa per lui era importante, non credeva che Delta e Air France – KLM fossero la via per la nuova rinascita. Perché secondo lui avevano reso marginale il suo peso, o forse hanno sfruttato l’occasione. Bensì scommetteva in Lufthansa

Tornando a Cempella, era entrato in Alitalia ancora quando era minorenne e per questo lo pagavano meno rispetto ai maggiorenni. Continuo’ all’interno fino al 1992, ricoprendo diversi incarichi tra la compagnia aerea e Aeroporti di Roma, allora nelle mani di Alitalia. Fu, poi assunto da Raoul Gardini per un progetto industriale aeroportuale a Forlì, che poi non si materializzò anche per la scomparsa del leader del Gruppo Ferruzzi. Poi andò con IRI in Autostrade e nel 1996 prese il posto di Roberto Schisano in Alitalia quale AD, poi lascio dando le dimissioni il 2 febbraio 2001, quando la politica italiana aveva messo fine all’integrazione con KLM.

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