DAT propone il Salento dalla Sicilia

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Al suo lancio, l’apertura del nuovo volo Catania – Brindisi di DAT VolidiSicilia è stato visto come solamente un veicolatore di turisti pugliesi dal Salento verso la Sicilia. Invece, la compagnia danese ha avuto in serbo di fare anche il contrario, ovvero veicolare i siciliani in Puglia per turismo.

In un incontro online della testata siciliana Travelnostop, è stato reso noto, che tra compagnia aerea e operatori turistici pugliesi è nata una sinergia completa della filiera a tutto tondo per spingere flussi di vacanzieri siciliani in Puglia.

“DAT è l’esempio un vettore che parla con gli operatori” ha detto Gaetano Stea – direttore prodotto di Nicolaus. L’operatore barese con i suoi brand Nicolaus Club e Valtur totalizza 25 strutture nel mare iItalia. “DAT ci ha chiesto quali tratte desiderate e ci siamo scambiati informazioni sui dati di traffico da parte loro e i numeri dalla nostra parte sul turistico”. “DAT si approccia diversamente ,DAT affianca il tour operator e non chiede solo di comprare i posti”.

Ada Miraglia – CDS Hotels – “è lodevole lo sforzo di DAT, di unione per scambiare conoscenza, informazioni, quello che raggiungono i collegamenti e aver unito la Sicilia dell’est con la Puglia”. CDS Hotels ha 11 tra hotels e resorts, di cui 10 in Puglia.

Dalla parte della compagnia aerea Luigi Vallero – DG DAT – “è un collegamento mai esistito, forse negli anni trenta o 50, mancava il collegamento tra il Salento e la Sicilia orientale. E’ un collegamento che potrebbe diventare un caposaldo nella programmazione DAT del futuro”. Il volo è settimanale ogni domenica dal 20 giugno al 12 settembre.

“Il turismo deve essere un insieme.Non si puo’ ragionare da una parte come vettore e tour operator / territorio da un altra. Ci deve essere un fil rouge” – dice Andrea Pietrobelli – direttore commerciale DAT – “noi ci crediamo da sempre e il nostro obiettivo è quello di collaborare e creare un pool di esperti, un pool di persone che credono nel mestiere che fanno e hanno la serietà e allo stesso modo trovano le possibilità per collaborare e sviluppare il proprio business in modo congiunto con gli altri”. Concludendo Pietrobelli afferma “Avere una compagnia aerea e mettere in moto un meccanismo di coesione tra chi fa servizi a terra, network alberghieri, i tour operator con il loro lavoro e noi come vettore, che tentiamo di andare nelle destinazioni. Quelle piu richieste, lanciandole dove la combinazione tra domanda e offerta popssono accontenatre meglio il mercato”.

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