ITA deve ora scoprire le carte

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Questa mattina, l’ENAC ha comunicato l’avvenuta concessione a ITA – Italia Trasporto Aereo SpA dei due documenti fondamentali per una compagnia aerea che vuole iniziare a volare e cioè:

  • Certificato di Operatore Aereo
  • Licenza Trasporto Passeggeri.

Da questo momento è per lei permessa la messa in vendita dei biglietti.

A questo punto ci chiediamo:

  • quale sarà il network
  • quale alleanza
  • quale sarà la sua politica di sviluppo

Il tutto al netto della forza lavoro che verrà assunta belle varie articolazioni aziendali dirette e indirette. Quindi la flotta che sarà utilizzata a partire dai velivoli in arrivo per iniziare a operare il network. oltre a quale sarà la scelta per quelli di nuova costruzione, oltre un ottantina secondo quanto rivelato ultimamente. Quali modelli, sarà un mix boeing – Airbus, oppure tutto Boeing o tutto Airbus?

I punti chiave che vedremo a brevissimo con l’apertura delle vendite dei biglietti è come sarà strutturato il network. Questo sarà più o meno una fotocopia di quello attuale di Alitalia. Cioè una continuità nelle destinazioni, e sopratutto gestione delle ondate in arrivo e partenza a Roma Fiumicino e in secondo luogo a Milano Linate. Oppure se ci sarà una struttura di rete e gestione della stessa completamente rivisitata.

Ci sarà da vedere se la compagnia aerea volerà in modo prudente, oppure verso l’Europa, Nord Africa, Medio Oriente e lungo raggio azzarderà di più in destinazioni e frequenze. Ciò, tenuto conto della situazione generale, dove dal 15 ottobre in poi con l’inverno alle porte, dove sia la situazione generale epidemiologica e le limitazioni determinate dai governi stranieri potranno portare a pesanti sbarramenti alla circolazione delle persone.

SkyTeam o Star Alliance, quale sarà l’alleanza alla quale ITA vorrà indirizzarsi nel futuro? La prima vede ora per Alitalia un accordo di code share con Delta Air Lines, a questo punto si dovrà assistere a quali saranno i comportamenti in particolare di Air France – KLM, in particolare i secondi sempre più ostici dei primi. Oltre a Delta e Virgin Atlantic e il resto della nuova joint venture, che vide proprio l’esclusione dai giochi di Alitalia. Nel caso invece sarà Lufthansna e Star Alliance, assisteremo a quale integrazione ci potrà essere con l’aerolinea tedesca e il suo gruppo di vettori: Brussela Airlines, Air Dolomiti, Eurowings, Austrian Airlines e Swiss. Quale posto e ruolo sarà commercialmente assegnato a ITA?

Una politica di sviluppo di attesa nel breve termine, oppure sarà più spedita e aggressiva. il futuro è ancora un punto interrogativo, specie per il segmento dei voli con clientela business sul medio/lungo raggio dove molti paesi, come nel caso dell’Asia, Nord e Sud America sono praticamente chiusi.

Quindi il programma frequent flyer se avrà elementi innovativi per la clientela corporate, quella più dannarosa e importante per le revenue di una compagnia aerea.

Al programma di fidelizzazione si legano le lounge, le attuali di Alitalia sono chiuse. ITA rileverà questi spazi oppure ne penserà di nuovi?

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