Ryanair , oggi oltre quota 3000 voli al giorno?


Oggi, dovrebbe essere, ma pare che sia proprio cosi, il giorno dove il vettore low cost irlandese Ryanair oltrepasserà’ il fatidico numero di 3000 voli operati in un giorno.

E’ da settimane, che in alcuni giorni della settimana il numero degli operativi giornalieri era molto vicino a superare questo straordinario traguardo.

Ryanair recentemente ha acquistato un software italiano, che gli permette di ottimizzare la gestione degli aeromobili delle singole basi in base alle rotte presenti nel network da operare. Tale programma informatico ”ha limato” tutte le possibili inefficienze di gestione e pianificazione del passato. Cio’ che le capacita’ umane non sono piu’ state capaci di fare, la macchina ha fatto questo. C’e’ umanamente un limite a tutto, e gestire al meglio oltre 400 aerei, puo’ creare delle inefficienze gestionali, le quali si traducono in possibili mancati ricavi. Quindi perdite indirette e dirette di gestione. Nell’ambiente si dice che questo sia stato un risultato leggermente eccessivo, cioe’ ottimo in una condizione normale, allo stato attuale con i ritardi causati dalle inefficienze aeroportuali specie del centro-nord Europa, in realta’ lo sta impedendo, perche’ quel margine applicato nel passato sulla durata delle rotte e’ stato di fatto tolto. Il tutto per far posto a piu’ voli. Quindi i ritardi si assommano e non riescono ad autocompensarsi, che va a scapito del rateo di regolarita’ operativa, nonche’ su tutta la “macchina” del vettore.

C’e’ da dire, che i ritardi nelle consegne dei nuovi aerei da parte di Boeing stanno creando non pochi problemi alla pianificazione a corto/medio termine, forzandola a ripianificare il tutto e a cascata arriva alla gestione dei giri macchina del network. Michael O’Leary in crescendo sta manifestando questa insoddisfazione, che a lui creano, costi , inefficienze e previsionali mancati guadagni. In particolare in questo periodo dove l’azienda sta maturando perdite a causa degli strascichi del Covid, conflitto in Ucraina, carburante e crisi in generale in Europa dovuta all’inflazione. Il tutto a una fetta di potenziali viaggiatori non concede la tranquillita’ del pensiero di viaggiare.

Il tutto ha comunque permesso a Ryanair di poter continuare a crescere con un rateo di miglior utilizzazione effettiva degli aeroplani a disposizione e la messa in vendita di piu’ rotte e frequenze sul mercato come mai lo era stato prima.

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