Bergamo oltre 13 milioni nel 2022, punta a superare i 14 nel 2023

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Con oltre 13 milioni di passeggeri l’aeroporto di Bergamo o Milan-Bergamo ha ore il target di superare i 14 milioni l’anno prossimo. Così come ha fatto nel 2019. 

Nuovi voli si sono aggiunti negli ultimi mesi del 2022 e altri lo saranno quest’anno. il portafoglio di rotte disponibili è realmente interessante. Elenchiamole:

  • Air Arabia che qualche giorno fa ha aperto un quadrisettimanale per Sharjah nell’UAE, primo volo per quell’area geografica.
  • SpiceJet che ha reso di linea i voli da e per l’India, in passato erano charter regolari.

Nel mese di marzo sarà il turno di:

  • FlyDubai per Dubai con un collegamento che nel giro di qualche settimana da pentasettimanale  diventerà giornaliero.
  • AeroItalia passerà dalle attuali 4 destinazioni a 27, basando 5 aerei.
  • Ryanair arriverà a 108 destinazioni nel 2023 con più di 20 aerei permanentemente stazionati,. A questo si aggiungono altri voli operati da velivoli fuori base.
  • Wizz Air aprirà Belgrado
  • easyjet conferma Lisbona e le altre rotte aperte nel 2022

Bergamo ha visto investimenti del vettore irlandese con cinque hangar presenti nel sedime per la manutenzione degli aerei. Si aggungono altre infrastrutture nelle vicinanze per l’addestramento dei piloti e assistenti di volo con diversi simulatori, sia di volo dinamici, che statici.

A livello infrastrutturale, l’aeroporto di Bergamo oltre ad aver ingrandito il terminal, ha consegnato a UPS un padiglione merci e un altro più grande è  in via di completamento.

Nel 2023 la SACBO conta di superare i 200 milioni di € di ricavi. Gli investimenti ammonteranno a 55 milioni di € per l’ampliamento nuovamente verso est del terminal, l’ammodernamento e allargamento dell’area check-in. Sempre il prossimo anno è prevsto l’inizio dei lavori per il collegamento ferroviario che permetterà di fare arrivare e partire i treni da e per Milano Centrale.

Il presidente Giovanni Sanga ci ha concesso un intervista per fare il punto su molti aspetti.

Presidente Sanga, qual’è il bilancio di SACBO del 2022?
E’ un bilancio estremamente positivo, si tenga conto che i primi due mesi, gennaio/febbraio sono stati mesi di un certa sofferenza , il virus ancora colpiva, segnava in modo particolare. Da marzo una grande ripresa. In alcuni mesi abbiamo fatto il massimo nella storia di SACBO. Si tenga conto che solo nel mese di novembre è stato il mese migliore nella storia di Bergamo. Si tenga conto che la ripresa è stata veramente veloce e intensa. Ancora nel mese di novembre abbiamo avuto giornate da quasi 50000 passeggeri sopratutto nel finesettimana.


Come sarà il 2023?
I programmi sono ulteriormente interessanti e fanno presagire a un 2023 molto importante. Il 2022 contiamo di chiuderlo all’incirca con 13 milioni di passeggeri.


Bergamo è un aeroporto che da tempo si è consolidato nel mercato del low cost. Lo sarà anche negli anni a venire?


Senz’altro, anche se noi da tempo abbiamo collegamenti sempre più ampii.


Quale orientamento avrete?


Abbiamo inaugurato il collegamento con Amritsar, con l’India, ci siamo spostati anche verso l’Africa.


Oggi anche verso il Golfo Persico. Vero?


Dal 7 dicembre abbiamo un altro appuntamento interessante, perchè ci ha consentito di aprire un collegamento su Sharjah. Lo opera una compagnia con la quale abbiamo già dei rapporti su Marocco e Egitto. Ora anche negli Emirati Arabi Uniti. E’ solo un primo passo.


Ci dica di più?


Nel 2023 ci saranno altre sorprese, altri collegamenti in questo spazio geografico. Progetti e programmi veramente rilevanti.


Tra questi c’è anche il già annunciato volo per Dubai di FlyDubai. Giusto?


Si, lo realizzeremo nei prossimi mesi del 2023 e sarà un altro punto importante di approdo e di sviluppo dell’aeroporto di Bergamo Orio al Serio.


Quindi l’aeroporto di Bergamo è un ottima spalla per l’industria lombarda orientale e un ottimo accesso a Milano?


Si, c’è una grande richiesta da tutta la Lombardia per potenziare questi collegamenti. Abbiamo dei segnali interessanti ed entusiasmanti. E’ una strada che dobbiamo percorrere , perchè questi collegamenti ci porteranno in altre grandi realtà del mondo. Perchè attraverso degli scali collegati, strettamente connessi, potremo raggiungere parti e città importanti.


Considera un successo l’accesso con gli autobus come intermodalità e presto con il treno?


L’intermodalità è  uno dei nostri punti decisivi. Noi abbiamo lavorato, abbiamo voluto questo collegamento con Milano attraverso il treno.Siamo a buon punto, perchè a gennaio si apriranno le buste, la procedura è stata molto veloce, devo dire che RFI si è mossa con grande determinazione, con grande efficienza e questo consentirà a Bergamo di avere una realtà degna delle grandi città europee.


La conseguenza è un allargamento della catchment area e quindi avere più traffico?


Senz’altro , ma sopratutto anche di lavorare sulla sostenibilità e sull’intermodalità, perchè con la vicinanza dell’autostrada, la presenza della stazione ferroviaria, l’aerostazione.E inoltre si tenga conto che noi siamo stati riconosciuti nel 2022 come il primo aeroporto bike-friendly d’Europa. Quindi c’è tutto un segmento di lavoro sulla bike, su cui stiamo lavorando.

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