
Volotea, la compagnia aerea che collega le piccole e medie città europee, compie un nuovo passo avanti nel proprio percorso verso un’aviazione più sostenibile. Nel 2025, il vettore ha utilizzato oltre 7 milioni di litri di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), pari a più del 2% del consumo totale di carburante, superando di oltre tre volte la media del settore, che nello stesso periodo si è attestata intorno allo 0,6%.
Oltre 9 milioni tra 2022 e 2025
Il risultato segna una crescita significativa rispetto al 2024, quando Volotea aveva impiegato circa 1,3 milioni di litri di SAF, registrando così un incremento di oltre cinque volte in un solo anno. Complessivamente, tra il 2022 e il 2025, la compagnia ha utilizzato più di 9,4 milioni di litri di SAF, a conferma di un’accelerazione concreta nella sua adozione.
Secondo l’ICAO (Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile), il SAF rappresenta oggi una delle leve più efficaci per ridurre le emissioni di CO₂ nel breve e medio periodo. I carburanti sostenibili utilizzati da Volotea consentono infatti di ridurre fino all’80% delle emissioni lungo l’intero ciclo di vita rispetto al cherosene tradizionale.
Cosa dice Gloria Carreras – Direttrice ESG Volotea
“L’incremento dell’utilizzo di SAF è una priorità strategica per Volotea – ha dichiarato Gloria Carreras, Direttrice ESG della compagnia –. Siamo consapevoli delle attuali limitazioni legate alla disponibilità di questi carburanti e che la sfida è strutturale per l’intero settore, ma i risultati raggiunti nel 2025 dimostrano che è possibile accelerarne l’adozione in modo concreto. Continueremo a lavorare per aumentarne progressivamente l’utilizzo, contribuendo in maniera pragmatica alla riduzione delle emissioni del settore”.
La norma sul SAF
L’impegno di Volotea si inserisce in un contesto normativo europeo sempre più stringente. Il regolamento ReFuelEU Aviation prevede infatti una quota minima di SAF pari al 2% nel 2025, al 6% nel 2030 e fino al 70% entro il 2050. Con una quota del 2,02% già raggiunta nel 2025, la compagnia si posiziona dunque al di sopra degli obiettivi attuali. A contribuire a questo risultato è stato anche un programma volontario che ha coinvolto i passeggeri, grazie al quale la rotta Parigi-Orly–Rodez è stata operata per circa tre mesi con una quota del 6% di SAF. Per sostenere questa crescita, Volotea ha rafforzato la propria strategia di approvvigionamento attraverso accordi con partner energetici di primo piano. Tra questi, l’accordo con Enilive, per la fornitura a lungo termine di SAF in 15 aeroporti italiani in cui opera il vettore, l’intesa con TotalEnergies per la fornitura fino a 7,5 milioni di litri di SAF entro il 2029 negli aeroporti francesi, a cui si aggiungono i 6,1 milioni di litri garantiti da Repsol in Spagna e la collaborazione con Moeve per lo sviluppo della fornitura a partire dal 2025.
Parallelamente, la compagnia continua a investire in un modello operativo efficiente e sostenibile. Dalla sua fondazione nel 2012, Volotea ha implementato oltre 50 iniziative ambientali, riducendo le emissioni di CO₂ per passeggero-chilometro di oltre il 51% entro la fine del 2024, con sei anni di anticipo rispetto agli obiettivi iniziali. Il nuovo traguardo è ora fissato tra il 55% e il 60% entro il 2030.
Le performance operative e commerciali
Un contributo rilevante arriva anche dal modello operativo basato su voli diretti, che consentono di ridurre fino al 56% delle emissioni rispetto ai collegamenti con scalo, e da un elevato load factor, superiore al 90% dal 2018 e oltre il 91% nel 2024.
L’operativo shuttle per Airbus
Inoltre, da settembre 2022, Volotea opera il servizio di shuttle interno di Airbus tra Amburgo e Tolosa utilizzando una miscela di carburante con una media del 10% di SAF nei voli riforniti nella città tedesca.
Con questi risultati, Volotea consolida il proprio ruolo tra i player più attivi nella transizione sostenibile del trasporto aereo europeo, in una fase cruciale per lo sviluppo e la diffusione del SAF.