© Airbus Defence and Space SAU 2026
Un gruppo di aziende spagnole guidato da Airbus ha presentato oggi il programma industriale del nuovo Sistema Integrato di Addestramento al Combattimento (ITS-C) dell’Aeronautica Militare spagnola.
Il programma, per il quale è stato assegnato un contratto nel dicembre 2025, sostituirà l’attuale flotta di velivoli F-5 e prevede una partecipazione del 60% dell’industria nazionale spagnola.Il programma ITS-C, basato su un accordo di co-sviluppo tra Airbus, in qualità di prime contractor, e Turkish Aerospace (TA), in qualità di produttore del velivolo da addestramento HÜRJET, copre l’intero percorso di addestramento avanzato dei piloti da caccia spagnoli.
Il progetto spazia dalla personalizzazione della flotta di 30 aeromobili secondo le specifiche spagnole — designata SAETA II — fino alla fornitura di un sistema integrato per le operazioni e la manutenzione.Oltre alla conversione e all’integrazione di nuovi equipaggiamenti sugli aeromobili, Airbus guiderà la riprogettazione del centro di addestramento Fighter and Strike presso la base aerea di Talavera la Real, in Estremadura. Il centro, che includerà simulatori di ultima generazione sviluppati in collaborazione con Indra, fornirà supporto logistico alle operazioni e alla manutenzione sia degli aeromobili sia dei sistemi di addestramento sintetico, garantendo la massima disponibilità della flotta.
“Grazie a questo programma nazionale, la Spagna consegue tre obiettivi strategici: garantiamo il trasferimento tecnologico in aree chiave, otteniamo un significativo ritorno industriale e, soprattutto, dotiamo il programma della sovranità strategica e dell’indipendenza necessarie per gestire il supporto in servizio e le future evoluzioni del sistema», ha dichiarato Marta Nogueira, Head of Business Spain di Airbus Defence and Space.Nel corso del suo intervento, la Segretaria di Stato spagnola alla Difesa, Amparo Valcarce, ha evidenziato la forte componente nazionale del programma, sottolineando che «si tratta di un progetto che mobilita la nostra industria, genera conoscenza, occupazione e opportunità lungo l’intera catena del valore». Valcarce ha inoltre evidenziato la capacità dell’industria nazionale di partecipare allo sviluppo di sistemi complessi, osservando che il progetto «rafforza la nostra autonomia strategica consentendoci di progettare, integrare ed evolvere le nostre capacità, riducendo le dipendenze critiche».
Due fasi: modifica del “cervello” dell’aeromobile e nazionalizzazione del sistema
La fase iniziale, prevista a partire dal 2028, prevede la consegna di un primo lotto di 21 aeromobili. Uno di questi velivoli sarà utilizzato da Airbus come prototipo per l’integrazione di avionica e sistemi di missione di nuova generazione. Parallelamente, proseguiranno le attività di sviluppo e produzione del sistema di addestramento a terra, la cui entrata in servizio è prevista per l’anno accademico 2029-2030.In una seconda fase, tutti i 21 aeromobili – insieme ai restanti nove – saranno convertiti secondo gli standard spagnoli, con il contestuale aggiornamento dei simulatori alla nuova configurazione. Le consegne della versione completa SAETA II, unitamente al relativo sistema di addestramento a terra, si svolgeranno nel periodo compreso tra il 2031 e il 2035
Sovranità tecnologica e integrazione nazionale
L’industria spagnola, guidata da Airbus, gestirà in autonomia la manutenzione, l’aggiornamento e l’evoluzione di questa flotta.Oltre alla produzione delle parti primarie, del cablaggio elettrico e alla progettazione e realizzazione del centro di conversione, l’industria spagnola sarà responsabile anche dell’integrazione delle principali tecnologie nazionali per l’avionica e i sistemi di missione: GMV (sistemi inerziali/GPS e computer di missione), Sener (DataLink), Aertec (remote interface unit), Grupo Oesía (gestione audio), Orbital (registratore di missione VMDR) e Indra (sistema d’identificazione Friend or Foe).Per ulteriori informazioni sul nuovo sistema di addestramento al combattimento dell’Aeronautica Militare spagnola, cliccare qui.Per contenuti audiovisivi, cliccare qui.