
Il Governo Russo vuole vendere il 23,76% della compagnia aerea russa Aeroflot. La notizia è di queste ore e segue la cessione di un altro pacchetto avvenuto nel 2020. L’annuncio giunge dall’Agenzia federale per la proprietà (Rosimushchestvo).
Come avverrà la vendita
Rosimushchestvo sta preparando una gara d’appalto per la nomina di un advisor, che sarà designato il 9 giugno e “dovrà garantire una valutazione del valore di mercato della quota, nonché presentare una relazione sulle possibili strutture di transazione che massimizzino l’afflusso di fondi nel bilancio federale”. È probabile che l’advisore sia una delle principali banche russe.
La vendita del 2020
Nell’ottobre 2020, fu fatta un’emissione secondaria di azioni oer cercare soldi dopo il covid per stabilizzare le operazioni a seguito della crisi del trasporto aereo causata dalla pandemia di coronavirus. La compagnia collocò 1.333.919.149 azioni ordinarie, raccogliendo 80,04 miliardi di rubli (1 miliardo di dollari), con investitori di riferimento tra cui il Fondo russo per gli investimenti diretti (DIF) e fondi sovrani del Medio Oriente. VTB Capital ha agito come organizzatore dell’operazione e ha anche acquisito una piccola quota della società. L’importo totale dell’investimento corrispondeva a circa il 3,4% dell’aumento di capitale sociale di Aeroflot.
Oggi Aeroflot
Aeroflot ha un capitale di 3.975.771.215 azioni ordinarie con un valore nominale di ₽1 ciascuna. Il valore di mercato della proposta di SPO, in base alle quotazioni attuali della Borsa di Mosca, è di circa ₽44,5 miliardi (622 milioni di dollari USA).
Lo stato ha il 73,8% . Con la vendita avrà almeno il 50,04%
Aeroflot è il più grande gruppo aeronautico russo e comprende l’omonima compagnia aerea, poi include Pobeda e Rossiya. Lo Stato controlla il 73,8% delle azioni della società (e manterrà quindi il controllo anche dopo la vendita del 23,76%), l’1,2% è costituito da azioni quasi proprie e il 25% è in flottante.
200 aerei in acquisizione
Nel frattempo, Aeroflot si è impegnata ad acquistare 200 nuovi aerei a reazione nei prossimi anni e sta portando avanti importanti piani di ammodernamento della sua flotta. Sebbene le rotte aeree verso ovest siano state ridotte a causa delle sanzioni, la compagnia sta sviluppando rotte commerciali alternative in altre aree, soprattutto in Asia.