Neos si ritira dagli USA?

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Il 14 settembre alle 7 a Milano Malpensa giungerà per il momento l’ultimo volo Neos da New York JFK. Questo è quanto ora acquistabile nel sistema di vendita della compagnia aerea italiana. E’ il segnale dell’uscita dal mercato USA?

Voli da Milano Malpensa e Palermo

Attualmente i voli in partenza da New York JFK sono quattro, due su Milano Malpensa e altrettanti da Palermo. In particolare i voli su Milano Malpensa erano in vendita fino a fine ottobre ora fino alla prima metà di settembre. Anche Palermo si chiude nella prima quindicina di settembre.

Lo sbarco negli USA con i voli all cargo ai tempi del Covid

L’esperienza Neos negli USA e anche Canada era iniziata ai tempi del Covid-19 quando i Boeing 787-9 trasportavano merce quando furono adattati a preighter. Poi iniziò il mix mode passeggeri e cargo. Il massimo di frequenze e’ stato fino a sette voli alla settimana. L’anno scorso i voli arrivavano anche a Bari. I voli specie su Milano Malpensa erano annuali, con frequenze ridotte, ma annuali.

Un mercato predominante dagli USA e fortemente in evoluzione. Molto rapidamente

È innegabile che da subito la predominanza del mercato che vola sui Dreamliner Neos è di origine nordamericana. Anche se già dall’inizio c’e’ stato l’importante contributi con il supporto dal trade italiano. È vero che le dinamiche dei volumi portano però ad una innegabile predominanza della clientela statunitense. Il traffico italiano e’ molto limitato alle festività, alle vacanze estive, i voli Neos hanno operato per anni tutto l’anno. Quindi giocoforza il volume maggiore e’ di origine USA. In quel mercato Neos si affida a APG per quanto concerne le vendite passeggeri. E’ il suo GSA.

Quello che probabilmente negli ultimi tempi sta creando problematiche nei riempimenti al vettore italiano e’ il forte aumento di capacità immessa dai vettori americani costantemente negli anni. Questa capacità e’ stata aumentata dagli esistenti (American, Delta, United) , che i nuovi vedi JetBlue e le altre nuove rotte vedi il ritorno di American Airlines sulla Miami-Milano. Oppure altre rotte come : Boston di Delta, Chicago di United, Philadelphia di American. Su quel mercato c’e’ anche Emirates, tutti i giorni con un A380-800 da 487 posti in quattro classi.

Ma pure e’ penalizzante il fatto che Neos e’ un volo punto a punto in quanto non ha prosecuzioni oltre JFK o in arrivo sull’aeroporto della Grande Mela. Molto traffico americano non e’ solo originante dall’aeroporto di partenza del volo e dal suo circondario, ma sopratutto arriva dal beyond.

Un altro fattore è che nell’immaginario americano Neos viene recepita come un vettore leisure o charter, basta leggere le recensioni presenti su social e sulla rete.

Può anche aver inciso il costo del carburante, aumentato enormemente nel post 28 febbbraio 2026 con le tensioni del Golfo Persico. Chi ha hedging e le spalle forti anche nel pricing e’ totalmente favorito. A pagare il conto è chi si trova in generale svantaggio. Questo, potrebbe essere stato un altro problema per Neos.

Le dinamiche variano rapidamente e dal punto di vista economico e’ facile sul lungo raggio perdere molti soldi in breve tempo.

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