
Due nuove esperienze in mare proposte dal Vivosa Apulia Resort esprimono al meglio la sua idea di ospitalità: il resort come punto di partenza per scoprire il territorio, le sue comunità e le connessioni che attraversano il Mediterraneo
Due nuove esperienze in mare proposte dal Vivosa Apulia Resort esprimono al meglio la sua idea di ospitalità: il resort come punto di partenza per scoprire il territorio, le sue comunità e le connessioni che attraversano il Mediterraneo
Vivere un territorio significa andare oltre il luogo in cui si soggiorna, attraversarne i confini, capirne il legame profondo con la natura, incontrarne le persone e mettere a fuoco la sua unicità. È da questa visione che Vivosa Apulia Resort costruisce la propria idea di ospitalità: non essere un perimetro che trattiene, ma il punto di partenza per conoscere il Salento e l’essenza del Mediterraneo in modo autentico, attivo e consapevole.
Affacciato sul Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, il resort esprime questa filosofia anche attraverso le Vivosa Experiences, pensate per accompagnare gli ospiti alla scoperta del contesto che lo circonda: dalle cooking class dedicate alla tradizione salentina alle degustazioni in cantina, dalle uscite per il diving e lo snorkeling alle ore in barca insieme a chi conosce da sempre la linea impercettibile in cui Ionio e Adriatico si confondono.
In questa prospettiva, anche la sostenibilità assume un significato più ampio. Non riguarda soltanto la gestione del resort e la tutela dell’ambiente, ma anche la capacità di creare valore per le comunità locali, invitando gli ospiti a connettersi con la destinazione insieme a chi la vive ogni giorno. È un’idea di accoglienza che interpreta il lusso contemporaneo come possibilità di vivere qualcosa di autentico, reso esclusivo perché profondamente legato al luogo in cui ci si trova, ai suoi paesaggi e alle persone che ne custodiscono l’identità.
Tra le nuove esperienze dell’estate 2026, due raccontano in modo emblematico questa visione: la traversata dalla Puglia alla Grecia e la navigazione tra Adriatico e Ionio lungo il litorale di Leuca, seguendo rotte che da secoli mettono in comunicazione coste, approdi e culture.
Dalla Puglia alla Grecia, seguendo il mare
Dal porto di Santa Maria di Leuca, un catamarano attraversa il Canale d’Otranto fino a Othoni, la più occidentale delle isole Diapontie. Ottanta chilometri d’acqua separano il Salento dalla Grecia: una distanza breve, eppure sufficiente per ritrovarsi, nell’arco della stessa giornata, in un’altra lingua e vicini ad abitudini che appartengono a una cultura diversa.
Il cambiamento arriva quasi senza accorgersene. Le insegne diventano greche, nelle taverne si sente un’altra musica, il pranzo ha profumi e sapori differenti. Intorno, però, la continuità è sorprendente. Gli ulivi, i cipressi, la macchia mediterranea e la luce accompagnano il viaggio da una costa all’altra senza creare una frattura. È il Mediterraneo a fare da ponte, ricordando come queste acque abbiano unito, nei secoli, popoli, commerci e tradizioni.
La giornata alterna la navigazione a momenti dedicati al relax e alle attività in mare: bagno nelle acque cristalline, snorkeling, SUP, pesca e moto d’acqua, con una sosta anche nella Baia di Calypso, dove si trova la spiaggia di Aspri Ammos, legata all’Odissea.
Nel giro di poche ore si ha quasi la sensazione di vivere due vacanze in una: partire dal Salento, pranzare in Grecia e rientrare in Italia prima di sera. Tutto sembra cambiare, ma resta la stessa distesa d’acqua dove il viaggio stesso diventa parte dell’esperienza.
Tra Ionio e Adriatico, dove il Salento cambia volto
A bordo di un gozzo restaurato nel rispetto della tradizione, la seconda delle nuove Vivosa Experiences racconta le due anime del Salento attraverso un itinerario tra Mar Ionio e Mar Adriatico, lungo coste sorprendentemente diverse tra loro: l’Adriatico, con le sue alte falesie a picco sul blu, e lo Ionio, con un litorale più frastagliato, affacciato su acque dalle intense sfumature cobalto.
L’itinerario conduce verso Santa Maria di Leuca, tra il Faro e alcune delle grotte più suggestive del territorio, come la Grotta del Diavolo e la Grotta del Soffio, in un paesaggio modellato nei millenni dagli elementi. Dall’acqua, la costa rivela scorci e dettagli che dalla terra spesso sfuggono allo sguardo: le torri costiere, i muretti a secco che disegnano la campagna, le pagghiare in pietra e le ville liberty affacciate sul promontorio raccontano una storia fatta di natura, architettura e tradizioni.
A caratterizzare ulteriormente l’esperienza è il contatto con la cultura marinara locale. Il pescato del giorno diventa protagonista di un aperitivo semplice e genuino, accompagnato dal racconto di chi queste acque le conosce e le vive quotidianamente, trasformando l’uscita in barca in un momento che mette in relazione paesaggio, tradizioni e persone.
Che sia la rotta verso la Grecia o quella lungo le coste di Leuca, il principio ispiratore delle nuove Vivosa Experiences rimane lo stesso: un’idea di esclusività che prende forma nell’incontro con il territorio, le sue comunità e lo spirito del Mediterraneo.