Minneapolis: per National Geographic una delle migliori città gastronomiche del mondo

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A settembre il Dinner Du Nord e nel 2027 la Guida Michelin sui Grandi Laghi

Minneapolis skyline at night credit@Wayne Moran

Il National Geographic ha inserito MinneapolisMinnesota nella sua lista delle 14 migliori destinazioni gastronomiche al mondo, affiancandola a città come Singapore, Città del Capo, Londra, Creta. La rivista ha elogiato i ristoranti della città e la diversità del mercato. L’articolo mette in luce l’Owamni di Sean Sherman, ora ribattezzato Indígena by Owamni, che si è trasferito al Guthrie Theater e si concentra su ingredienti originari dell’Upper Midwest. Sottolineando la dinamica scena gastronomica degli immigrati della città, la rivista afferma che ora è il momento per i viaggiatori di tutto il mondo di esplorare ciò che la città offre. Un tempo la mappa culinaria di Minneapolis si concentrava sulla Scandinavia, si legge nell’articolo; oggigiorno, comprende l’antico porto delle spezie Aromata in Somalia, le terrazze di riso del Laos e i campi di mais antichi del Messico, rendendo la città uno degli scenari gastronomici più vivaci del Midwest

Shown Sherman – credit billphelpsstudio

Una delle caratteristiche di Minneapolis e St. Paul è di formare insieme la capitale Hmong del mondo, poiché ospitano oltre 90.000 residenti Hmong, la più grande popolazione urbana Hmong degli Stati Uniti. I rifugiati Hmong iniziarono ad arrivare in Minnesota a metà degli anni ’70, dopo la caduta del Laos; molti di loro avevano combattuto a fianco delle forze statunitensi durante la guerra del Vietnam. La comunità è cresciuta rapidamente negli anni ’80 e ’90, attratta dalle opportunità di lavoro, dai servizi sociali e dall’attrazione della famiglia già stabilita qui. Oggi la popolazione Hmong delle Twin Cities supera i 90.000 abitanti – e le tradizioni culinarie da loro portate stanno finalmente ottenendo il riconoscimento che meritano. Il cibo Hmong viveva nelle cucine domestiche, durante le riunioni di famiglia e nelle bancarelle del villaggio Hmong di St. Paul. Ma oggi una nuova generazione di chef Hmong – guidati da Yia Vang e Diane Moua – ha portato la cucina Hmong sotto i riflettori nazionali, guadagnandosi le nomination di James Beard e naturalmente anche la menzione speciale di National Geographic. La cucina Hmong è incentrata su carni alla griglia, erbe fresche, riso (inclusa la caratteristica varietà viola), salse audaci, larb (insalata di carne macinata), insalata di papaia, salsiccia Hmong condita con aglio e citronella e involtini di uova. Si tratta di piatti pensati per essere consumati in comune – grandi vassoi, ciotole condivise, riso passato di mano in mano. Chef come Yia Vang del ristorante Vinai e Diane Moua di Diane’s Place non stanno inventando una nuova cucina. La chef Diane Moua unisce le sue pluripremiate abilità nella pasticceria con i sapori della sua tradizione Hmong in piatti come il Thai Tea French Toast e l’Hmong Pulled Pork, oltre ai famosi croissant. Per Yia Vang, il suo Vinai è nella tradizione del campo profughi di Ban Vinai in Thailandia, ed innalza non lo standard del cibo Hmong, ma la bandiera della restaurazione umana.

Diane Moua – credit @Caitlin Abrams

Si segnalano altri ristoranti quali Oro by Nixta, che celebra la cultura e le tradizioni del Messico e contribuisce a preservare le 59 varietà di mais antichi rimaste in Messico – oltre alla tortilla, fino a un’intera gamma di piatti a base di masa. I caffè somali nel quartiere di Cedar-Riverside ed i banchi gastronomici al Karmel Mall, conosciuto come Somali Karmel Mall, un vivace centro commerciale di Minneapolis, un’esperienza unica con le sue strade vivaci piene della amichevole comunità somala, due piani pieni di cibo fresco, merci importate da tutto il mondo. Il secondo piano di Karmel è il luogo in cui il quartiere viene a mangiare. Cucine indipendenti e i banconi servono cibo fresco e autentico da tutto il mondo – il tutto sotto lo stesso tetto. 

Ma ci sono anche lo chef Shigeyuki Furukawa del ristorante Kado No Mise, che serve sushi Edomae e piatti giapponesi semplici e delicati a Minneapolis. Chef Alex Roberts di  Alma, ristorante, bar ed anche albergo boutique di sole 7 camere a Minneapolis, specializzato in menù stagionali di tre portate. La chef Ann Ahmed del Khâluna, che agisce da ponte tra Minneapolis e le regioni del sud-est asiatico, del Laos, con una cucina colorata ed emozionante, rendendo allo stesso tempo omaggio alla tradizione culturale appresa da sua madre e sua nonna in cucina, con un’attenzione particolare alla freschezza. 

Joan’s in the Park, St. Paul offre un’eccellente ospitalità con una cucina fatta in casa, con pane, formaggi freschi, burro, salse e dessert, preparati quotidianamente in casa. Estelle porta a Saint Paul i diversi sapori dell’Europa meridionale, abbinando un menu creativo di comfort food di ispirazione portoghese, italiana e spagnola a un ambiente accogliente e di quartiere a un programma di bevande stellare.

Credit @Khaluna

Un altro fiore all’occhiello per gli sforzi collettivi del mondo culinario delle Twin Cities è la prossima GUIDA MICHELIN SUI GRANDI LAGHI in uscita nel 2027. Si vocifera da tempo che questa prestigiosa guida gastronomica arriverà in Minnesota, riconoscendo una scena culinaria che è stata ripetutamente elogiata per aver dato il massimo. La guida si propone come un punto di riferimento per i viaggiatori che cercano consigli coerenti e ben controllati su ristoranti e hotel, che fornisce da più di un secolo.

Per un’immediata esperienza di Minneapolis, il 10 settembre 2026 si  svolgerà una serata ricca di cucina e bevande eccezionali nel cuore della città con il DINNER DU NORD. Questa celebrazione comunitaria all’aperto a partire dalle 17.00, è il modo perfetto per vivere la vivace scena culinaria della città in un ambiente davvero unico, seduti ad una tavolata che si estende tra sette isolati sulla Nicolett Mall – grande arteria pedonale nel centro della città di Minneapolis. Sono almeno 32 i ristoranti coinvolti in questa celebrazione culinaria. Si possono acquistare i biglietti direttamente dal ristorante o dai food truck per la loro offerta a prezzo fisso e ci si siederà nella sezione di quel ristorante. I ristoranti coinvolti offrono un’ampia varietà di cucine pensate non solo per soddisfare i diversi gusti, ma anche per soddisfare tutte le tasche. Il prezzo è all-inclusive: mancia e tasse sono incluse.

Credit @Dinner du Nord

Con il volo diretto da Roma di Delta Air Lines si può organizzare una fuga in Minnesota, partecipare alla cena, restare a Minneapolis per il weekend e scoprire cosa rende questa città così facile da amare. Dai pasti indimenticabili alle avventure all’aria aperta, dai grandi giochi alle serate accoglienti, tutto ciò di cui si ha bisogno per un weekend perfetto è proprio qui nelle Twin Cities. E dalle città gemelle si parte per un’avventura al naturale in Minnesota, lo stato dei 10mila laghi.

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