NH90: Maggiore innovazione

il

Grazie a una digitalizzazione ancora maggiore e a capacità operative potenziate, l’NH90 Standard 2 rimane una generazione avanti rispetto alla concorrenza.

Alla fine degli anni ’80, la NATO individuò la necessità di un elicottero versatile, potente e in grado di operare in qualsiasi condizione meteorologica. Quattro nazioni – Francia, Germania, Paesi Bassi e Italia – unirono le forze per sviluppare un velivolo innovativo. Oggi, l’NH90 rappresenta un enorme successo commerciale, tecnico e operativo. Partendo da questo successo, si pone la sfida per lo Standard 2, attualmente in fase di sviluppo su iniziativa delle forze speciali francesi.

Un’ambizione tecnologica

“Lo Standard 2 rappresenta una grande evoluzione dell’NH90”, spiega il 4° Reggimento Elicotteri Forze Speciali dell’Aviazione Leggera dell’Esercito Francese (ALAT). “Conferisce al velivolo nuove capacità operative in termini di dispiegamento e recupero di commando, e persino di supporto di fuoco in ambienti complessi. La maggiore digitalizzazione dell’avionica garantisce inoltre una maggiore sicurezza di volo in condizioni avverse e migliori capacità di comunicazione.”

Il fulcro di queste nuove capacità è la torretta optronica Euroflir 410 installata sullo Standard 2, che integra diversi sensori operanti a diverse lunghezze d’onda. Tra questi, un telemetro laser, un puntatore laser a infrarossi per la designazione dei bersagli e la guida del fuoco di supporto, e un illuminatore laser ad ampio raggio, anch’esso a infrarossi, in grado di illuminare le aree buie di notte per i piloti. Gli ingegneri di volo, seduti tra i due piloti, dispongono di un proprio schermo Full HD e del controllo diretto della torretta per un utilizzo ottimale. Questo controllo può essere condiviso anche con il comandante di volo durante le diverse fasi della missione. Il comandante di volo ha inoltre a disposizione un tablet digitale, dotato di un sistema informativo tattico, che gli consente di controllare non solo l’Euroflir 410, ma anche tutte le stazioni radio.

Uno schermo Full HD visualizza le immagini provenienti dalla torretta optronica Euroflir 410 dell’NH90 Standard 2.
Installati nel muso dell’elicottero, sopra l’Euroflir 410, i sensori multispettrali e panoramici del sistema ad apertura distribuita (DAS) forniranno all’equipaggio una migliore visibilità in condizioni di volo avverse (neve, polvere, nebbia), di giorno e di notte. Questa funzionalità verrà integrata nello Standard 2 in una seconda fase.

L’integrazione dell’Euroflir 410 e del DAS è supportata dall’introduzione di una nuova generazione di visori TopOwl, in grado di combinare le visualizzazioni di entrambi i sensori sui loro visori completamente digitalizzati.

NH90 Standard 2: le innovazioni ottimizzano la sua capacità di svolgere operazioni delle forze speciali e una vasta gamma di altre missioni.

Al servizio delle truppe

L’innovazione si estende ben oltre la cabina di pilotaggio, fino alla stiva. L’attenzione iniziale è rivolta all’installazione di un alloggiamento “KAMORA” (kit radio rimovibile) per migliorare l’interoperabilità con gli altri partecipanti al campo di battaglia.

“Integrare un nuovo sistema di comunicazione è un processo complesso e costoso”, spiega un ufficiale del 4° Reggimento Elicotteri delle Forze Speciali. “L’NH90 Standard 2 è già equipaggiato con antenne e cablaggi per ospitare qualsiasi tipo di nuova installazione radio. Voce, dati, trasmissione satellitare: tutto può essere installato in modo rapido e semplice sull’elicottero, che ha anche la capacità di controllare droni. È rivoluzionario…”.

La stiva di carico è stata modificata spostando le armi difensive su portelli aperti nella parte posteriore della fusoliera. Questo lascia i portelloni completamente liberi per i soldati o per le operazioni di discesa con fune, che possono essere gestite anche dalla rampa posteriore. L’elicottero può, ovviamente, utilizzare serbatoi di carburante esterni, garantendogli un’autonomia di oltre 1.000 km.

NH90 Standard 2: Riposizionando le armi difensive su portelli posteriori apribili, le porte risultano completamente libere per i soldati.
I produttori sono stati informati dei contratti per lo Standard 2 nell’ottobre 2020. I test di volo per il prototipo iniziale sono iniziati nel giugno 2024 e la produzione del primo velivolo è iniziata all’inizio del 2025. I 18 velivoli ordinati dalla Francia saranno consegnati tra il 2026 e il 2029, con la prima consegna prevista per luglio 2026.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.