
L’anno finanziario d Ryanair che termina il 31 marzo 2027 avrà un numero di passeggeri inferiore a quanto Ryanair aveva predetto. La nuova stima è per 214 milioni di viaggiatori, anzichè i 216 milioni previti dalle stime comunicate fino a poco tempo fa. La nota compare a tergo del comunicato stampa emesso pochi minuti fa dal vettore irlandese per comunicre i dati di traffico.
Cosa scrive Ryanair a giustificazione

Traffico previsto per l’esercizio 2027 ridotto da 216 milioni a 214 milioni:
Ryanair è sulla buona strada per aumentare il traffico estivo (da aprile a ottobre) di oltre il 5% (da 138 milioni) a 145 milioni nell’esercizio 2026 (con tariffe del secondo trimestre, previste a luglio, in lieve calo su base annua).
Hedging ll’80% a circa 67$ al barile
Con l’80% del carburante per aerei per l’esercizio 2027 coperto da hedging a circa 67 dollari al barile, il Gruppo è ben posizionato per registrare un altro anno redditizio, sebbene inferiore all’utile netto record dell’esercizio 2026. (È ancora troppo presto per fornire previsioni significative sull’utile netto).
Carburante a 140$ al barile non soggetto a hedging e riduce l’operativo nell’inverno
Alla luce degli elevati prezzi del petrolio non coperto (il carburante per aerei è attualmente scambiato a circa 140 dollari al barile), è opportuno ridurre strategicamente l’esposizione del Gruppo al carburante per aerei non coperto durante il periodo invernale non redditizio (da novembre a marzo).
Nuovo target di risultati di passeggeri trasportati

L’obiettivo di traffico di Ryanair per l’anno fiscale 2027 è quindi ridotto da 216 milioni a 214 milioni di passeggeri per ridurre la nostra esposizione al petrolio non coperto durante questo inverno. Prevediamo che il traffico da novembre a marzo rimarrà sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente.
Meno voli e meno perdite nell’inverno. Risparmi per 70-100 milioni di €
In base all’andamento dei prezzi e alla domanda dei passeggeri, Ryanair prevede che questa riduzione una tantum del programma invernale ridurrà le perdite di Ryanair nel semestre invernale 2026 di un importo compreso tra 70 e 100 milioni di euro.
Possibile aumento delle tariffe per coprire i costi
Se i prezzi elevati del petrolio dovessero persistere fino alla metà del 2027, Ryanair ritiene che le tariffe aeree a corto raggio in Europa aumenteranno in modo significativo per riflettere i prezzi più alti del petrolio, poiché alcuni concorrenti meno coperti avranno difficoltà a mantenere la capacità o addirittura a sopravvivere alla prossima stagione invernale. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti con i risultati del primo semestre a novembre.
Un futuro molto critico per i consumi e i viaggi

Insomma, la lezione è semplice, “con i chiari di luna attuali” è meglio frenre gli operativi e già da quest mese di settembre si vedono tagli nche del 20%, ppure meno voli quando la destinazione è operata più volte al giorno. La cosa è stata applicata nel mese di gosto per settembre/ottobre, qundo ancora il movimento di psseggeri è abbstanza importante. insomma, la lezione è chiara, il carburnte costa troppo, quindi si vla di meno e all’essenziale per preservare i conti da perdite ingiustificate solo per fare girare gli aerei. Oltre al fatto che ci potrebbe essere una stagnazione della domanda , visto che i costi della vita sono in crescita per inflazione e costi derivati dall’aumento della bolletta energetica in tutti i prodotti. non solo il carburante alla pompa, ma anche i prodotti alimentari da comprare e le bollette.Di conseguenza, per viaggiare spingono a rimandare le spese definite superflue per una vacanza o un weekend break. Meno bookings spingono a ridurre l’offerta d voli per evitare perdite. Cosa faranno gli altri vettori?