Southwest volerà in Europa. Aprirà lounges negli USA. Cambia il modello? Oppure ne sta creando un altro

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Il cambio di modello in corso in Southwest, la veterana delle nofrills, è per certi versi epocale. Non si capisce se è un adattamento, oppure una nuova trasformazione ad un qualcosa di innovativo. Il futuro saranno le lounges e i voli verso l’Europa.

Come sta rapidamente cambiando

In questi pochi ultimi anni, molto si e’ trasformato in Southwest. La scomparsa di Herb Kelleher che la fondò nel 1966 insieme a Rollin King, ha visto con il Covid un cambio di passo. Dopo aver eliminato il sistema storico di imbarco ed i 2 bagagli da 23Kg gratis per ogni tipo di tariffa. Per ora c’è ancora il borsellino ove il valore di ogni biglietto cancellato in qualsiasi tariffa può essere riutilizzato e l’imbarco con posti liberi eccetto per le tariffe flex e business. Ora, si parla di lounges e voli verso l’Europa dalla costa est.

Il traguardo superato dei 100 voli internazionali

Southwest ha recentemente superato il muro dei 100 voli internazionali al giorno. Nata per fare solo voli nazionali nel segmento low cost no frills. Le noccioline salate e il soft drink sono il must di sempre. Poi l’uso di un solo tipo di aereo con il B737, il -200. Il B727 fu utilizzato solo brevemente. Questi erano i caratteri di standardizzazione, che le hanno permesso di fare fortune multimilionarie. Poi l’espansione e l’allargamento della fascia in termini di dimensioni degli aerei e l’apertura dei voli interazionali prima verso il Messico e poi Centro America. Quindi verso Hawai’i e al loro interno. Recentemente gli accirdi di code share, tra i quali con Condor.

Ora le lounges

Da tempo Southwest ha riservato almeno 15 posti a volo per quella clientela che vola lowcost, ma e’ business, ha il biglietto flessibile, il diritto d’imbarco sugli altri passeggeri. Per chi e’ familiare con il metodo di imbarco di Southwest erano da A1 a A15. Quindi non e’ nuova a strizzare l’occhio al passeggero d’affari. Ora va ad aprire le business lounge insieme al parter banker JPMorgan Chase. Ha scelto quattro scali: Austin, Baltimora, Honolulu e Nashville. La prima aprirà nel corso del prossimo an e vuole crearne un network di 11 locations. JPMorgan Chase ha già esperienza con il prodotto Chase Sapphire. L’accesso sarà tramite l’acquisto di una nuova carta di credito premium del costo non ancora noto, dove il vettore insieme alle altre carte di credito guadagna diversi miiardi di dollari dalle transazioni generate dal valore degli acquisti dei clienti.

I voli a lungo raggio

Con i suoi Boeing 737-8 MAX vuole sfatare un altro mito, raggiungere l’Europa con voli non stop. Le destinazioni scelte sono l’Irlanda e Islanda. L’aeroporto di partenza negli USA sarà Baltimora. I voli a lungo raggio tra USA e Europa sono sempre stat un miraggio. In tanti ci hanno provato e tutti ci hanno rimesso soldi e in buona parte ci hanno lasciato le penne. Ryanair che si ispira al modello primordiale di Southwest, molte volte ha avuto accostamenti sul volare verso gli USA, ma ha sempre smentito e mai lanciato nulla. Ora vedremo se Southwest avrà successo.

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