Milano Malpensa funziona come hub?

Dopo la debacle di una parte del top management Air Italy e’ realmente colpa delle strategie del vettore il mancato riscontro di successo a Milano Malpensa? E’ un tema che potrebbe far discutere se scaricare sulle persone il risultato di un effettivo insuccesso a fronte delle aspettative. Se sono veritiere le cifre della stampa che parlano di perdite per 140 milioni di € in pochi mesi, a fronte dei 40 messi a budget, si potrebbe configurare in un concorso di colpe su quello che ha scaturito questa situazione. I voli vanno male come redditivita’ molto di più di quanto si prevedeva di perdere. La causa di cio’ e’ dovuta al mercato, alle scelte di network e di politica sulle destinazioni e come vendere il prodotto sul mercato oppure e’ il luogo dove fare il posizionamento del vettore ad essere pagante o meno. A questo si puo’ aggiungere che la scelta di posizionare gli aerei sui voli nazionali di apporto possa essere non corretta. A fronte di chi di prima mattina vola da Milano globalmente calcolando anche verso Lamezia ad esempio si poteva studiare un inversione ad esempio facendolo partire come early bird anziche sovrapporsi a easyJet o Ryanair. Dopo l’uscita di Andorno, Crippa e Picardi ci si puo’ aspettare qualcosaltro a livello di management e quali saranno i primi provvedimenti per Un inversione di tendenza visti i numeri finanziari e l’affacciarai con l’inverno alle porte alla stagione meno redditizia per ogni vettore che vola su rotte come quelle di Air Italy. Ci sara’ Un inversione di tendenza globale sulla mission del vettore che con la flotta a disposizione non puo’ essere un vettore che puo’ gestire voli long haul scarsamente supportati dal bacino di riferimento dell’aeropirto Di base e da quelli che dovrebbero far affluire passeggeri. Un altra domanda e’ il fatto del perche’ di e’ partiti cosi all’arrembaggio senza avere accordi di partnership o code share con altri partner che potevano garantire un afflusso di passeggeri. Perche’ si e’ lasciato il charter che garantiva un guadagno vuoto pieno. Perche’ ci si e’ spinti in un network sbilanciato al long haul senza avere un corto/medio raggio che apportasse numeri di traffico ed economici importanti. Tanti dubbi e lati poco chiari in una strategia varata senza una fondamentale conoscenza di quello che potevano essere vantaggi e svantaggi di Un operazione che oltre all’oneroso di partenza come investimento poteva portare ad un n risultato da baratro in brevissimo tempo.

Questo e’ solo un editoriale che vuole fare solo un riassunto di quello che possono essere le cause che hanno generato una debacle inaspettata, ma forse era da aspettarsi vista la incoerenza di come e’ partita la nuova avventura di questa aerolinea. Cosa che ha seguito gli insuccessi di AirOne smart carrier dopo e di Lufthansa Italia prima.

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