Parma crede nel cargo per il futuro! Sara’ vero?

La VIA per il futuro nel cargo di Parma e’ stata inviata al Ministero dell’Ambiente. Chi gestisce l’aeroporto Emiliano vuole dare una svolta a questo scalo che non se la passa bene da tempo sul piano dei voli passeggeri, che dei conti economici. Di qui la svolta a divenire un punto nodale per il mercato cargo aereo. L’accordo con Etihad Cargo a suo tempo siglato ha portato all’apertura di un punto di raccolta che si doveva gia’ trasformare con il prossimo anno in un luogo di arrivo di voli diretti con Abu Dhabi. Cosa che pare sia piu’ Difficile dopo che il piano di ristrutturazione del vettore emiratino ha colpito pesantemente la flotta con la messa a terra degli A330F, i velivoli che erano stati annunciati come quelli in partenza da Parma. Chi quindi sara’ o saranno i vettori che faranno tappa a Parma, visto il fatto che un aeroporto come Brescia più o meno con le stesse ambizioni ed una pista più lunga di quella parmigiana ha seria difficolta’ A trovare vettori che riempano gli enormi buchi vuoti della giornata nell’aeroporto bresciano. Il recente sequestro del mall in costruzione vicino all’aeroporto ha visto emergere – secondo quanto riportato dalla stampa locale – quelle che sono state le corrispondenze tra ENAC ed il territorio circa la minaccia di chiusura dello scalo perché sarebbe diventato incompatibile il centro commerciale con la sicurezza del volo sull’aeroporto Verdi.

Ma i primis, nonostante cifre e stime, chi materialmente rendera’ profittevole Il futuro dell’aeroporto di Parma con i suoi voli? Quali compagnie aeree visto che tutte o quasi atterrano a Milano Malpensa con spazi e premesse di sviluppo ancora importanti e senza problematiche di saturazione all’orizzonte. Oppure che le merci viaggiano gia’ nelle pance degli aerei passeggeri, tanto che un solo volo di andata su Dubai di Emirates da Bologna trasporta molto di piu’ Di quanto Parma movimentava in tre mesi sui camion di Etihad. L’ultimo dato dell’aviocamionato dai numeri di Assaeroporti e’ riferito a luglio e riporta in sole 6 tonnellate il movimentato in un mese e poco più di 97 tonnellate da gennaio a luglio. Successivamente i valori sono a zero come che nulla piu’ sia operante.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.