Trasporto Aereo, Sindacati: Governo ascolti il sindacato e riformi presto e bene il settore

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“La crisi sanitaria epocale che ha investito tutti i paesi ha azzerato anche il Trasporto Aereo italiano, che vale oltre il 3% del PIL con oltre 90mila addetti e quasi il triplo di indotto. Per questo è vitale agire rapidamente e congiuntamente, per mettere in campo riforme ed investimenti necessari a pianificare una ripartenza, che non sarà facile, ed uno sviluppo armonico di tutto il comparto per i prossimi anni, che sia anche rispettoso delle norme sanitarie”. Così Il Segretario Generale, Claudio Tarlazzi, e il Segretario Nazionale, Ivan Viglietti, che proseguono: “Deve essere chiaro a tutti gli attori del settore che nessuno si salverà da solo da questo collasso, e che potremo risollevarci solo a condizione che si lavori unitariamente, avendo come obiettivo l’interesse generale del Paese e di tutte le imprese e dei lavoratori del settore.

“Chiediamo al Governo ed ai Ministri di procedere rapidamente nel destinare  risorse adeguate per sostenere i vettori e le imprese italiane, come stanno facendo tutti gli altri Paesi;  di rinforzare gli ammortizzatori sociali anche attraverso il finanziamento strutturale del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo affinché nessuno sia lasciato indietro e vengano garantiti occupazione e reddito; di dare corso alla riforma delle regole di concorrenza e competizione, partendo da una maggiore equità e trasparenza nei rapporti tra vettori ed aeroporti e nelle politiche tariffarie degli stessi; di individuare il ccnl come riferimento normativo e retributivo minimo per tutte le imprese  del settore che operano stabilmente sul territorio nazionale; di intervenire direttamente ed in maniera importante per dare vita ad un vettore nazionale di bandiera degno di questo nome e non ad una mini-compagnia ; di creare un sistema che premi le imprese, anche nell’ambito dei vettori low cost, che agiscono rispettando le norme e le regole del nostro Paese e che penalizzi chi ha dimostrato nel tempo solo volontà di profitti fatti a spese del Paese e dei lavoratori.

“Il trasporto aereo è un business che si muove a livello internazionale e con tempi rapidissimi – spiegano Tarlazzi e Viglietti – Non possiamo rischiare di rimanere ancora una volta indietro.

Occorre avviare subito un tavolo di emergenza istituzionale di confronto tecnico e  strategico, che coinvolga il Sindacato e le parti datoriali.

“Attendere oltre, significherebbe condannare allo sfascio un intero sistema o, peggio, consentire a pochi di approfittare del momento per interessi lontani dal bene del Paese, dei cittadini e dei lavoratori”.

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